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diritto D. nel diritto dell'Unione EuropeaÈ una delle fonti derivate del diritto dell’Unione Europea (UE), insieme alle direttive e ai regolamenti (art. 288 del Trattato sul funzionamento dell’UE). La d. è un atto obbligatorio in tutti i suoi elementi, a portata individuale, ossia vincolante solo per coloro cui è indirizzata. Può indirizzarsi sia agli Stati membri, sia a persone fisiche o giuridiche. Quando impone un obbligo pecuniario a carico di persone fisiche o giuridiche, costituisce a tutti gli effetti un titolo esecutivo (art. 299 dello stesso Trattato). Le d... Leggi
razionalità Facoltà propria degli esseri dotati di ragione. economiaLa r. è una caratteristica dell’homo oeconomicus.Nella teoria economica tradizionale e moderna si distinguono due approcci alla r.: il primo definisce la scelta razionale in base alla coerenza interna che rispetta le condizioni di completezza e transitività. Esposto da economisti quali K.J. Arrow, M.K. Richter, A.K. Sen, H. Herzberger, tale approccio è alla base della teoria delle preferenze rivelate. Il secondo, introdotto da... Leggi
Stato dell’Asia centrale e orientale. Il nome proviene dal portoghese China, che i primi esploratori portoghesi appresero dagli Indiani o dai Malesi, e con ogni probabilità deriva da quello della dinastia cinese Qin (221-206 a.C.) sotto il cui dominio la C. venne unificata. I Cinesi chiamano il loro paese Zhongguo «paese di mezzo» e anche Zhonghua «fiore di mezzo». Ufficialmente esso fu dal 1912 Zhonghua minguo «Repubblica di Cina», e dal 1949 Zhonghua renmin gonghe guo «Repubblica Popolare di Cina»; la denominazione Repubblica di Cina è stata mantenuta dal governo installatosi a Taiwan... Leggi
scienze sociali Il comportamento dell’individuo nella società in cui vive, in relazione alla posizione che vi occupa. È una categoria concettuale che media fra il livello della società e quello dell’individuo, e quindi fra la sociologia e la psicologia, e denota generalmente le aspettative di comportamento associate a un definito status, o posizione sociale.Presente con alcune oscillazioni di significato nella letteratura sociologica fin dagli anni 1920 (R.E. Park, E.W. Burgess), il concetto di r. acquista una connotazione precisa a opera di G.H. Mead e di R... Leggi
chimica, fisica, tecnica Termine che, con opportuna specificazione, indica una certa proprietà di un corpo o di un sistema, talvolta con valore soltanto qualitativo, più spesso con una precisa determinazione quantitativa. 1. P. risolventeIn ottica, ilp. risolvente (o risolutivo o risolutore o separatore) è la capacità che ha un dispositivo di osservazione (occhio, cannocchiale, microscopio ecc.) di fornire immagini in cui appaiono ben distinguibili, o, come si usa dire, ben risolti o separati, dettagli dell’oggetto osservato... Leggi
Il processo o l’atto mediante cui i beni economici sono utilizzati e, nel caso di beni materiali, integralmente o parzialmente distrutti per appagare un bisogno (c. di godimento ) o per produrre nuovi beni (c. produttivo o riproduttivo). Si dicono, in accezione particolare, c. improduttivi i c. che non producono nuova ricchezza. Il c., che consiste nel godere la soddisfazione derivante da un bene, include la fruizione di servizi. Il godimento del bene materiale ne comporta la distruzione totale o parziale: totale se si tratta di un bene non durevole; parziale se si tratta di beni di c... Leggi
Ciò che è connesso, più o meno intimamente, con la divinità, con la religione e con i suoi misteri, e perciò impone un particolare atteggiamento di riverenza e di venerazione (contrapposto in genere a profano). antropologia1. S. e profanoIl concetto di s. è fondamentale nello studio delle religioni, per quanto esso sia indefinibile, salvo nella sua contrapposizione al profano: s. è, infatti, tutto ciò che non è profano. Quali che siano i termini che nelle varie lingue e nell’ambito delle varie civiltà corrispondono più o meno al nostro termine s... Leggi