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L'appellativo di c., derivato dalla croce che essi portavano raffigurata sul petto, si riferisce ai soldati che parteciparono alle spedizioni militari cristiane in Terra Santa per combattere gli infedeli, dette appunto crociate.Nel novembre del 1095, durante il concilio di Clermont-Ferrand, papa Urbano II bandì la prima crociata, avviando un'impresa destinata a coinvolgere a diverso titolo, per oltre quattro secoli, l'intera Europa... Leggi
Ordine, detto anche Ordine del Tempio, pauperes commilitones Christi, milites/militia Templi Salomonis/Iherosolimitani, costituitosi in Terra Santa nel gennaio 1120, quando alcuni cavalieri riuniti intorno ad Ugo di Payns, originario della Champagne, prestarono i voti di povertà, castità e obbedienza nelle mani del patriarca di Gerusalemme Warmondo di Picquigny, che, su consiglio dei baroni latini d'Oriente, li impegnò alla difesa della città santa e alla protezione dei pellegrini che... Leggi
(lat. Baruli, Barulum)Centro costiero della Puglia, in prov. di Bari, al limite settentrionale della Terra di Bari, presso la foce dell'Ofanto. A detta di Guglielmo Appulo (RIS, V, 1724, coll. 253-278: 259), Baruli sarebbe stata fondata nel sec. 11°, insieme ad Andria, Bisceglie, Corato, da Pietro, conte di Trani... Leggi
L'o. medievale fu inizialmente un'istituzione dalle funzioni generiche e difficilmente definibili, con una tendenza alla selezione più che alla specializzazione. Infatti, soprattutto in Occidente, il termine o. (o spedale) era pressoché equivalente a quello di ospizio e non indicava un'istituzione finalizzata alla cura di malati e feriti - come oggi viene inteso -, ma aveva un significato assai vicino a quello suggerito dalla sua derivazione etimologica: dal lat. hospes òspite'. Ciò non toglie che nell'o... Leggi
Designazione del cimitero cristiano tipica dell'intera area italiana (Jaberg, Jud, 1932), che non trova paralleli nelle altre lingue romanze ma ha una significativa corrispondenza con il ted. Gottesacker 'campo del Signore'.All'etimologia tradizionale del termine (campo 'santo' in quanto consacrato; Battisti, Alessio, 1950) è stata opposta da Wis (1957) una spiegazione diversa sulla base proprio dell'affinità con il tedesco, nonché di una ricca documentazione da fonti medievali... Leggi
La pratica devozionale del p., consistente nel recarsi, da soli o in gruppo, in un luogo sacro, prevalentemente a scopo votivo o penitenziale, è tipica del cristianesimo occidentale; si tratta anche di un orientamento dello spirito religioso comune a una maggioranza di culture, sia per quel che concerne le sue motivazioni sia per quanto attiene alle sue manifestazioni... Leggi
, ImperatoreF., della casata degli Hohenstaufen duchi di Svevia, nacque il 26 dicembre 1194 a Jesi e morì il 13 dicembre 1250 a Fiorentino, nel territorio dell'od. comune di Torremaggiore in Puglia. Nel 1197 rimase orfano del padre Enrico VI, dal quale ereditava la pretesa all'impero. La madre, Costanza d'Altavilla moriva nel 1198, pochi mesi dopo aver fatto porre sul capo del bimbo la corona di Sicilia a lei pervenuta per la morte senza figli di Guglielmo II (v. Altavilla).Innocenzo III, nominato tutore del giovane F... Leggi
(ebraico Pĕleshet; gr. Παλαιστίνη; lat. Palaestina; arabo Filasṭīn)Regione storica del Vicino Oriente, che è delimitata a O dal Mediterraneo e a N dai contrafforti meridionali del Libano e dell'Antilibano, mentre assai vaghi sono i confini naturali lungo gli altri lati. In questa sede, con il termine P... Leggi
Con il termine r. si indica la custodia per la conservazione e l'esposizione di reliquie, vale a dire resti corporei o secondari e ricordi di personaggi 'santi', oggetto di venerazione.Il fenomeno della venerazione delle reliquie, che è alla base della creazione del r., affonda le radici nel culto atavico degli antenati e si fonda sulla credenza in una vita ulteriore e in una continuità di azione del defunto... Leggi
Struttura fortificata con funzioni difensive e talvolta anche abitative, il c. viene normalmente indicato nelle fonti latine medievali con i termini castrum e castellum, indirettamente connessi a castrare ('tagliare'), con probabile allusione alle conseguenze che gli interventi fortificatori avevano sul terreno. Castellum è, a rigore, un diminutivo di castrum, ma già negli scrittori della buona romanità appare connotato da aggettivi come parvulus ed exiguus, segno evidente che, al di là di ogni formalismo grammaticale, esso era ormai sentito come vocabolo a sé... Leggi
Nell'ambito delle aree geografiche, delle società, delle culture nelle quali ha avuto corso la storia del cristianesimo, la c. è il segno specifico della fede cristiana, centro dell'annuncio, dell'elaborazione teologica, della vita dei credenti.Fissato negli scritti del Nuovo Testamento e messo in bocca a Cristo stesso il principio fondamentale secondo cui tutto l'Antico Testamento tende a lui e ne prefigura il mistero realizzato nella pienezza dei tempi (Lc. 4, 16ss.; Gal. 4, 4; Eb. 3-10), la passione, la c... Leggi
Le narrazioni neotestamentarie riguardanti M. la indicano soprattutto come vergine e madre di Gesù Cristo-Dio (Mt. 1, 16-23; Lc. 1, 31-35; Gv. 2, 1). Esse hanno inizio con l'annunciazione (Lc. 1, 26-38), la visitazione (Lc. 1, 39-56), la natività (Lc. 2, 1-7), l'adorazione dei pastori (Lc. 2, 8-20) e dei Magi (Mt. 2, 9-12); proseguono con la presentazione al Tempio (Lc. 2, 22-35), la fuga in Egitto (Mt. 2, 13-15), il ritrovamento di Gesù tra i dottori del Tempio (Lc. 2, 41-50), le nozze di Cana (Gv. 2, 1-11); si concludono con la crocifissione (Gv... Leggi