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nervoso, tessuto Tessuto organico proprio dei Metazoi destinato alla ricezione degli stimoli e alla trasmissione degli eccitamenti ad altri tessuti i quali reagiscono in vario modo: con il movimento o con la secrezione. Per queste sue funzioni il tessuto n. mette l’organismo in relazione con l’esterno e stabilisce rapporti fra le varie parti dell’organismo, esplicando una funzione di correlazione (correlazione n.) che avviene in modo del tutto diverso dal meccanismo d’azione ormonale... Leggi
Ramo della fisiologia che studia i fenomeni connessi con l’attività degli elementi del tessuto nervoso, sia in senso ampio (n. generale ), sia con riguardo a singoli raggruppamenti animali o a particolari suddivisioni del sistema nervoso (n. speciale degli Invertebrati, dei Mammiferi, dell’Uomo, del sistema vegetativo ecc.), sia mediante un confronto del diverso funzionamento degli organi nervosi nelle varie specie (n. comparata o comparativa)... Leggi
Ramo delle scienze mediche che ha per oggetto le malattie del sistema nervoso a sintomatologia più spiccatamente somatica, decorrenti cioè con disturbi della motilità, della sensibilità, dell’equilibrio e del linguaggio. La n. è unita da rapporti particolarmente stretti con la psichiatria e con la patologia medica... Leggi
nervoso, sistema L’insieme di organi specializzati nelle funzioni di ricezione, conduzione ed elaborazione degli stimoli; collega le varie parti dell’organismo e ne coordina le attività, interviene nella regolazione del trofismo e delle funzioni dei singoli organi; mette l’organismo in grado di ricevere stimoli dal mondo esterno e di reagire. 1. Anatomia comparataNei Protozoi, dove tutte le funzioni sono esplicate da una sola cellula, non vi è sistema n. differenziato; nei Ciliati è stato... Leggi
tessuto biològico In biologia, aggregato di cellule (e di sostanze da esse prodotte) che hanno forma, struttura e funzioni simili e, per lo più, origine embriologica comune; uno o più tessuti possono organizzarsi e costituire gli organi. I t.b. si suddividono in tessuti animali e tessuti vegetali.tessuti animaliSi formano durante lo sviluppo embrionale dai tre foglietti embrionali (ectoderma, mesoderma, endoderma). Sono costituiti da cellule specializzate e da una sostanza che riempie gli spazi... Leggi
anatomia e medicina Formazione, di diversa natura, di piccole dimensioni e di forma rotondeggiante o ovalare. Il g. nervoso è un nodulo di tessuto nervoso disposto lungo il decorso dei nervi encefalici, spinali e neurovegetativi. I g. dei nervi encefalici e spinali sono costituiti da cellule con prolungamento unico, biforcato a T o a V, avvolto intorno al corpo cellulare in varia guisa (a gomitolo, a glomerulo o a nido). I g. del sistema neurovegetativo sono costituiti da due tipi di... Leggi
biologiaIn istologia, aggregato di cellule (e di sostanze da esse prodotte) che hanno forma, struttura e funzioni simili, e, per lo più, origine embriologica comune; i t., di cui si hanno diversi tipi, sono i materiali costitutivi degli organi animali e vegetali. Un organo è costituito per lo più da t. di tipo diverso, più o meno intimamente connessi. I t. dell’uomo si raggruppano in quattro grandi categorie: epiteliali , connettivi (che comprendono anche il sangue e la linfa... Leggi
Nome generico di lipidi contenenti oligosaccaridi. Sono i costituenti fondamentali delle membrane biologiche, delle quali garantiscono il mantenimento della struttura e della funzione. Nei batteri e nei vegetali quasi tutti derivano dal glicerolo, nelle cellule animali dalla sfingosina; in quest’ultimo caso prendono il nome di cerebrosidi o glicosfingolipidi; sono abbondanti nel cervello e nelle guaine mieliniche del tessuto nervoso... Leggi
Vaccino preparato con la coltivazione del virus su tessuto nervoso (per es., cervello di coniglio); oppure vaccino dotato di azione particolare sul tessuto nervoso.... Leggi
In medicina, liquido (detto più specificamente l. cefalorachidiano ) che occupa i ventricoli cerebrali, gli spazi subaracnoidali delle meningi e il sacco durale del midollo spinale. È prodotto mediante un processo di secrezione che ha sede soprattutto nei plessi corioidei dei ventricoli cerebrali e, in piccola parte, nella leptomeninge, cerebrale e spinale. Dal sistema ventricolare il l. defluisce negli spazi subaracnoidali delle meningi attraverso i forami di Luschka e di Magendie, bagnando la superficie esterna del neurasse. Dagli spazi subaracnoidali che circondano il bulbo, il l... Leggi
Qualsiasi malattia caratterizzata da una lesione anatomica, per lo più diffusa, del parenchima encefalico, con caratteristiche evolutive più o meno spiccate, e di natura degenerativa, displasica, tossica, discrasica, dismetabolica o carenziale: rientrano fra le e. le vasculopatie cerebrali legate a un’alterazione del circolo generale o dell’albero arterioso, escluse quelle caratterizzate da lesioni acute a focolaio. 1. E. epaticaSindrome di alterato stato di coscienza causata da insufficienza epatica e shunt porto-sistemico... Leggi
Sensazione spiacevole, dovuta all’azione di un agente che compromette l’integrità somatica, o suscitata dallo stato di sofferenza anatomica o funzionale di un organo. I tipi principali di d. sono le nevralgie, le coliche, le cefalee, i d. anginoidi, ischemici ecc. La capacità di sentire il d. può essere aumentata (iperalgesia), ridotta (ipoalgesia), abolita (analgesia) per malattie organiche che ledono la recettività, la conduzione o anche l’elaborazione centrale del d., oppure per turbe psichiche (stati ansiosi, stati stuporosi e pseudostuporosi). 1... Leggi