23 risultati
thòlos Nel mondo antico, costruzione circolare, come i grandiosi ipogei con corridoi e pseudo-cupola ogivale della civiltà micenea (per es., Tesoro di Atreo a Micene); questo tipo di struttura si riscontra in altre civiltà preistoriche (nuraghi sardi), in età storica in tombe di aree greche periferiche (in Sicilia a S. Angelo Muxaro e a Tapso), in tombe etrusche (così a Quinto Fiorentino), in cisterne e granai.In Grecia (v. fig.) il nome designa il tempio circolare periptero (Delfi, Epidauro, Atene) o l’heròon (Philippèion di Olimpia). Senza colonne era l’Arsinoèion di Samotracia Leggi
Colle presso Settimo San Pietro, a 13 km da Cagliari, dove vicino alle rovine di un nuraghe è stato trovato un pozzo sacro con scala che conduce a una camera a thòlos, costruita con piccole pietre dopo che il nuraghe cessò dal suo uso primitivo. Accanto vi era un pozzo votivo trovato pieno di ceneri e carboni. Alle falde del colle sono i resti di capanne di età nuragica e romana. Poco distante sono state rinvenute tombe a cista della cultura di Bonnanaro.... Leggi
Luogo, ambiente naturale o artificiale, struttura o complesso architettonico, in cui vengono deposti i resti mortali (cadavere, ossa, ceneri) di una o più persone. 1. L’antichitàLa t. è punto di riferimento fondamentale per la ricerca archeologica e fonte di dati, in quanto i corredi in essa contenuti sono omogenei, costituiti da manufatti coevi che permettono di individuare la natura dei riti funerari, i cambiamenti culturali e la struttura sociale dei gruppi umani ai quali appartengono.In età preistorica, per la costruzione delle t... Leggi
Edificio sacro, luogo consacrato al culto di una divinità e concepito per lo più come dimora, permanente o temporanea, della divinità stessa, che vi può essere rappresentata da un’immagine o da un simulacro. archeologiaIl t. classico nasce in Grecia in età arcaica. Nella civiltà cretese-micenea si hanno soltanto piccoli sacelli con un banco per gli idoli; il mègaron miceneo trova analogie con la pianta rettangolare del t. greco, che probabilmente da quello deriva... Leggi
Fonte d’acqua artificiale, in genere costruzione di carattere prevalentemente ornamentale. arte e architettura Nell’antichità la f. era la sistemazione di una sorgente, identificata con una divinità, protetta da una costruzione che ricorda la thòlos. Diversa era la f. pubblica delle città: nelle pitture vascolari del 7°-6° sec. a.C. appare come una vasca in cui l’acqua sgorga da una protome leonina, o a pilastro; divenne poi una costruzione circondata su tre lati da colonne, con vasche... Leggi
Architetto (secc. 5º-4º a. C.) della thòlos nel santuario di Atena Pronaia a Delfi, di cui rimane il basamento con tre gradini e parti dell'alzato. La thòlos era di marmo pentelico, con 20 colonne doriche e metope raffiguranti centauromachia e amazzonomachia. Il fregio della sima mostra elementi ionici, che vengono così a fondersi con quelli dorici. Su questa sua creazione T. scrisse pure un commentario.... Leggi
Grande centro protostorico dell’età del Bronzo (fine 4°-fine 3° millennio a.C.) nel Sistan iraniano. Posto al centro di un vasto reticolo di insediamenti ancora inesplorato, consta di un abitato e di una necropoli. Le più antiche fasi sono databili al 3150-2750 a.C. Le sepolture comprendono strutture a tholos di mattone crudo. Risalgono a questo periodo forme ceramiche paragonabili a fogge mesopotamiche tardo Uruk, sigilli a cilindro e una tavoletta con caratteri protoelamici... Leggi
Kazanlăk (lat. Seuthopolis) Città della Bulgaria, nella valle del Tundža (prov. di Stara Zagora). La località era abitata nel periodo preistorico e in quello greco. Già appartenente a Filippo II di Macedonia e al re tracio Seuthes III, aveva impianto regolare e quartieri gerarchicamente differenziati, con importanti templi e case ellenistiche. Vi è stata scavata una tomba a thòlos con falsa volta e dròmos, entro un tumulo... Leggi
Comune della prov. di Napoli (43,2 km2 con 83.146 ab. nel 2008). La citadina è situata a O di Napoli su un promontorio tufaceo, che si innalza quasi al centro del golfo omonimo. P. è assai nota e visitata per la bellezza del paesaggio, per i monumenti romani, per le numerose sorgenti termali, ma specialmente per gli interessanti fenomeni bradisismici e vulcanici, questi ultimi presenti nella Solfatara, cavità craterica situata a breve distanza dal centro. Intense le attività industriali nei settori metalmeccanico, elettromeccanico, tessile, alimentare, della gomma. Porto commerciale... Leggi
In archeologia e paletnologia, raggruppamento di sepolture di periodo precristiano (per le sepolture cristiane si usa il termine cimitero). In origine il termine fu riferito ai sepolcri sotterranei di Alessandria d’Egitto. Vere n. compaiono nel Neolitico; prima i cadaveri venivano generalmente sepolti isolati o in grotta o all’aperto. In Egitto, le più antiche n. sono costituite da sepolture povere con salme rannicchiate e avvolte in stuoie nella nuda terra, con poco corredo... Leggi
(gr. Κρήτη) Isola greca del Mediterraneo orientale (8336 km2 con 606.274 ab. nel 2008), a S-SE del Peloponneso, che si allunga da E a O per oltre 260 km. In gran parte di origine mesozoica, è prevalentemente montuosa. Lungo una fascia centrale si allineano, infatti, i tre massicci di Lefká (2452 m), dell’Ida (2456 m) e del Diktí (2147 m), mentre le pianure si dispongono sui margini litoranei: la più estesa è quella di Messarà, a S. La costa meridionale, per il resto, si presenta alta e unita, al contrario di quella settentrionale, incisa da numerose insenature... Leggi
Regione storica abitata dagli Etruschi, comprendente la zona tra l’Arno e il Tevere. Anche dopo l’occupazione romana, non ebbe unità amministrativa prima della divisione regionale augustea, quando costituì la settima regione d’Italia. Da Diocleziano fu unita all’Umbria (e la regione fu chiamata Tuscia et Umbria, con un corrector residente a Florentia) e più tardi fu divisa in Tuscia annonaria, a N dell’Arno, unita all’Emilia, e Tuscia suburbicaria a S.1. Storia degli EtruschiSull’origine degli Etruschi (gr. Τυρσηνοί, poi Τυρρηνοί; lat... Leggi
THÒLOS (gr. ϑόλος, lat. tholus). - Il termine designa le antiche costruzioni circolari. La disposizione rotonda, molto diffusa in edifici sacri e sepolcrali anche antichissimi, è specialmente caratteristica delle civiltà preelleniche. Molto noti sono i grandiosi sepolcri sotterranei presso Micene, quali il cosiddetto "Tesoro d'Atreo" (v. cretese-micenea, civiltà): costruzioni tronco-coniche, costituite da anelli di blocchi di pietra successivamente aggettanti e formanti una pseudocupola. Leggi
TOMBA (gr. τάϕος, τύμβος, μνῆμα; lat. sepulcrum, locum, tumulus). - Vocabolo tecnicamente di ampio significato, indicando nell'uso comune un ricettacolo funerario qualsiasi, a prescindere dalla forma del rito (inumazione o cremazione) e del costume funebre: sinonimo perciò di semplice fossa, come di sarcofago, di urna, di cassa funeraria, nonché di camera sepolcrale e di monumento all'aperto, modesto o solenne. Leggi
CRETESE-MICENEA, CIVILTA. - La civiltà e la Storia. - Gli scavi e le scoperte. - La tradizione ellenica additava Creta come culla di una vetustissima civiltà in una cospicua serie di leggende, che si riferiscono al re Minosse e alla sua talassocrazia, all'ingegnoso suo artefice Dedalo, e ai suoi figli, i primitivi maestri erranti dell'arte ellenica, al labirinto di Cnosso, alla nascita di Zeus sul monte Ida, al suo allevamento da parte dei Coribanti e dei Dattili, alla tomba del dio sul monte Iuktas presso Cnosso. Leggi
TEODORO di Focea. - Architetto della tholos nel santuario di Atena Pronaia a Delfi; di altri edifizî suoi non abbiamo notizia.La tholos era un edifizio circolare in marmo pentelico, su tre gradini. Il colonnato esteriore era costituito da venti colonne doriche; le metope erano adorne di scene rappresentanti lotte contro Amazzoni e Centauri; la sima era decorata da teste leonine alternate con rami di acanto. La cella aveva un diametro esterno di m. 8,33 ed era abbellita da colonne corinzie. Leggi
ATENE (gr. 'Αϑῆναι; per il nome, che è incerto se sia greco o preellenico, e per le sue relazioni con quello della dea Atena, v. atena; A. T., 82-83). - Capitale della repubblica greca, di cui è anche la città più grande e popolosa. È situata al centro di una pianura limitata ad E., a N. e ad O. da una cerchia di monti: Imetto o Trellovoũni (m. 1026), Pentelico o Mendéli (m. 1109), Parnete (m. 1413), catena del Pecile o Zakharítsa (m. 453), Egialeo (m. 468); a S. e a SO. dal mare (Golfo di Egina).La pianura è tagliata in due parti, orientale e occidentale, dalle colline del Turkovoũni (m. Leggi
GRECIA (A. T., 82-83). - Il nome dato nelle lingue occidentali alla parte più strettamente peninsulare dell'attuale Penisola Balcanica deriva dalla denominazione di Graeci, sotto cui i Romani (come gl'Italici in genere) conobbero in epoca storica i suoi abitatori. L'origine di questo etnico non è del tutto sicura, connettendolo alcuni, sulla base di un passo di Aristotele che riflette antiche etimologie, con dei supposti Γραικοί abitanti nei dintorni di Dodona in Epiro, altri con gli abitanti di Γραῖα (v. grea), nome di due cittadine, in Beozia e in Eubea. Leggi
ETRUSCHI. - Nell'antichità furono sostenute due tesi opposte, note entrambe a Dionisio d'Alicarnasso (I, 26,30), sulle origini degli Etruschi, che per l'una tesi, indigena, erano autoctoni d' Italia per l'altra, greca, immigrati dall'oriente egeo. Che la prima tesi, la quale implicava una completa ignoranza sulle origini etrusche e quindi una remota antichità della loro immigrazione nella penisola, sia indigena degli Etruschi è ovvio; e risulta dal confronto coi miti etruschi di Tagete e di Tarchon, e dal computo etrusco dei "secoli". Leggi
CRETESE-MICENEA, CIVILTÀ (XI, p. 864). - La scrittura e la lingua. - I più antichi esempi di scrittura del mondo cretese-miceneo sono stati trovati a Creta e risalgono a circa il 2000 a. C.: si tratta in generale di pochi segni isolati in scrittura pittografica su sigilli.Al principio del XVII sec. a. C. appare una scrittura sillabica, la lineare A (coppe di Cnosso, tavoletta del primo palazzo di Festo); la scrittura pittografica persiste tuttavia, forse per solo uso rituale (disco di Festo, blocco di Mallia, bipenna di Arkalochori). Leggi
ATENE (V, p. 169). - La città, che superava di poco i 30.000 ab. alla metà del secolo scorso, si avvicinava ai 300.000 nel 1920, dopo le guerre balcaniche dalle quali la Grecia usciva raddoppiata di estensione e più che raddoppiata di popolazione, e nel 1940 accoglieva 500.000 ab., e, coi sobborghi, circa un milione.Il perimetro urbano tende ancora a dilatarsi: per quasi tutto l'Ottocento questa espansione si era avuta essenzialmente verso N. (Patissia) poiché ad E. sorgono le alture del Licabetto (277 m.) e del Turkovuni (389 m.), mentre ad O. Leggi
EPIDAURO ('Επίδαυρος, Epidaurus). - Antica città della Grecia. Il nome di Epidauro, che i Greci attribuivano a un omonimo fondatore leggendario, ci riporta a una primitiva popolazione pregreca. Sopra questa vennero poi a collocarsi i Dori di Argo. Dorica infatti è la lingua di Epidauro e prettamente dorica fu senza dubbio in origine l'organizzazione dello stato; sennonché nel periodo di assestamento delle tre solite tribù dei Dori (Illei, Dimani e Pamfili) la terza scomparve e se ne ebbero in cambio altre due, gl'Isminati e gli Azantii, i cui nomi paiono riferirsi all'età predorica. Leggi