(o Theuth; gr. Θώϑ o Θεῖϑ) Dio egizio. Il centro del suo culto fu a Ermopoli, dove T. era considerato il dio supremo che aveva creato con la parola un gruppo di otto dei paredri, l’Ogdoade. È dio lunare, rappresentato talvolta come ibis (o uomo ibiocefalo), talvolta come babbuino. Nella redazione arcaica del mito di Oro (o Osiride) e Seth è l’alleato del secondo, in quella più recente è invece colui che compone la lotta. Nel mito solare funge da visir di Ra Leggi
(lat. Hermopŏlis) Antica città dell’Egitto (in antico egizio Khemenu «città degli Otto»; dal nome copto Shmun deriva l’od. el-Ashmunein), capitale del XV nomo e sede del culto di Thot, identificato poi dai Greci con Ermes. A Thot e Khnum fu dedicato un tempio durante il Medio Regno, ma l’attività edilizia crebbe durante il Nuovo Regno. La città era divisa in una zona sacra, circondata da un muro in mattoni crudi, e una occupata da edifici residenziali... Leggi
(gr. Νέϕϑυς) Dea egizia, forse in origine di natura celeste, presto assimilata a Iside. Con Iside, N. fu accolta nell’enneade eliopolitana, come sposa di Seth (poi di Thot), e nella religione di Osiride, in cui Iside e N. sono ‘le due sorelle’, ‘le due vedove’, ma N. è in posizione secondaria rispetto a Iside. Leggende posteriori fanno di N. la madre di Anubi, da lei esposto per timore di Seth e raccolto da Iside. N. è pure detta madre di Oro, quindi protettrice dell’‘Oro vivente’, il... Leggi
(o psicostasi) In varie religioni antiche la «pesatura delle anime» (gr. ψυχοστασία), forma del giudizio divino, in cui l’anima del morto viene pesata sopra una bilancia, per il controllo dei suoi meriti. Dall’antico Egitto ne abbiamo documenti scritti (Libro dei Morti) e figurativi: la p. avveniva in presenza di Osiride, per opera del dio Thot; in un piatto della bilancia si poneva l’anima, nell’altro una immagine di Maat, la Giustizia. Sempre in funzione escatologica, la p. è... Leggi
Unico satellite naturale della Terra, di cui costituisce anche l’oggetto celeste più vicino, è un corpo opaco che risplende per luce riflessa del Sole. 1. Caratteristiche generaliLa L. è, dopo il Sole, l’oggetto più luminoso del cielo: la sua magnitudine (alla L. piena) è −12,7. Per dimensioni, essa si colloca al quinto posto fra i satelliti del Sistema solare: sono più grandi della L. soltanto 3 satelliti di Giove (Ganimede, Callisto e Io), un satellite di Saturno (Titano) e uno di Nettuno (Tritone)... Leggi
Nella storia delle religioni, attribuzione di forma animale a divinità (o ad altre entità come spiriti e demoni, del culto e della mitologia). L’evoluzionismo storico-religioso voleva considerare il t. come forma caratteristica di una particolare fase di sviluppo dell’idea divina, detta polidemonismo e concepita come immediatamente precedente al politeismo. Ma il t., essendo uno dei modi d’espressione del non-umano, si ritrova in realtà sia nelle religioni delle civiltà più primitive sia in religioni politeistiche di civiltà superiori, come per es. quella egiziana antica... Leggi
PAVIANO (dal neolatino Papio; lat. scient. Papio Erxleben, 1777; fr. papion; sp. papión; ted. Pavian; ingl. baboon). - Genere di scimmie della famiglia dei Cercopiteci (v.), della statura d'un grosso cane, dalle forme ora piuttosto tozze, ora assai snelle, con torace voluminoso ma compresso, ventre smilzo, arti asciutti ma robusti. La testa è pesante, con arcata zigomatica molto sporgente, muso lungo, con narici terminali e tondeggianti. Gli arti anteriori e posteriori sono di lunghezza pressoché uguale, plantigradi, adatiati a camminare sul suolo; il pollice è breve. Leggi
RIVELAZIONE. - È la comunicazione agli uomini di realtà o verità soprasensibili e per essenza recondite, anzi inaccessibili alla mente umana ridotta alle sole sue forze, ma resa capace di conoscerle da un intervento diretto della volontà divina. Il termine designa anche tali verità, particolarmente quando siano contenute in un libro che si professa ispirato e che costituisce pertanto il libro sacro di una religione. Leggi
ASTROLATRIA e Astralismo. - Astrolatria (dal gr. ἀστηρ "astro" e λατρεία "culto") vale "adorazione degli astri", cioè del sole, della luna, delle stelle, dei pianeti e delle costellazioni. Per astralismo s'intende quella concezione della vita e dell'universo che ha per fondamento l'astrolatria, la divinità degli astri e la loro azione sul mondo e sugli uomini. Questo termine denota dunque un concetto più vasto che astrolatria. Sta in intimo nesso poi con l'astrolatria, come sua diretta e necessaria conseguenza, l'astrologia (v.). Leggi
ALCHIMIA. - La storia dell'alchimia, secondo il Kopp, è la storia di un errore umano. Più che d'un errore s'avrebbe a dir d'una colpa se pensiamo a Dante che confina "nell'ultima bolgia delle diece" il condiscepolo suo Capocchio, senese, che falsò "li metalli con alchimia" e con lui Griffolino d'Arezzo "per alchimia che nel mondo usò".Né da meno di Dante era il Petrarca che nel suo scritto De remediis utriusque fortunae affermava altro non essere l'alchimia che "fumo, ceneri, sudori, sospiri, parole, inganni e vituperî". Leggi
CONFESSIONE. - Nel suo significato etimologico e più comprensivo (lat. confessio, da confiteor "dichiaro apertamente") è un esplicito riconoscimento relativo a un fatto o a un'idea del confidente. Più particolarmente, confessione è la dichiarazione fatta di una colpa commessa in materia morale (confessione dei peccati) o civile (confessione civile). Leggi
CALENDARIO (dal lat. calendarium; fr. calendrier; sp. calendario; ted. Kalender; ingl. calendar).Sommario: Generalità, p. 392; Il calendario dei primitivi, p. 393; Calendarî dell'America antica, p. 393; Calendarî dell'Estremo Oriente, p. 394; Il calendario indiano, p. 395; Il calendario iranico, persiano e armeno, p. 395; Calendarî semitici (mesopotamico, ebraico), p. 396; Il calendario egiziano, p. 396; Il calendario greco, p. 397; Il calendario romano antico, p. 397; La riforma giuliana e la correzione gregoriana, p. 399; Il calendario copto e etiopico, p. Leggi