31 risultati
Copricapo in tessuto o in pelle, in uso presso popoli dell’Asia e noto nel mondo greco con vari nomi, tra cui quello di mitra. La forma più frequente era quella a cono con la punta ripiegata in avanti, detta oggi comunemente berretto frigio (gr. ϕρίγιον «turbante»). Presso i Persiani, gli Armeni e altri popoli asiatici, la t. costituiva un segno di distinzione. Ornata con un diadema aureo, era il distintivo dell’autorità regia. T. papaleIn origine (8°-9° sec Leggi
Tiara papale, così detta dalle tre corone sovrapposte (➔ tiara).... Leggi
(gr. Σάτις) Dea egizia di Elefantina. Con Khnum e Anuki formava la triade divina che presiedeva alla prima cateratta; era raffigurata come donna con alta tiara e corna di gazzella.... Leggi
Ornamento del capo, spesso d’oro con pietre preziose. Secondo la tradizione fu invenzione di Dioniso. Sacerdoti e indovini portavano, come simbolo di consacrazione, una benda intorno alla fronte; questa servì a indicare il carattere religioso anche di cose, animali ecc. Come insegna di sovranità il d. è proprio dei principi asiatici, in prima linea del re di Persia, il quale cingeva il turbante o tiara con una benda purpurea intessuta di bianco. Alessandro di Macedonia lo adottò in... Leggi
Tutto ciò che si aggiunge per conferire bellezza, eleganza, e quindi, in genere, ogni elemento decorativo. antropologiaTutti i gruppi umani fanno grande uso di o. personali di ogni tipo: collane, bracciali per braccia e gambe, orecchini, o. per il capo, fatti di semi, piume, conchiglie, osso o avorio, perle, metalli ecc. Oltre all’uso di simili oggetti e materiali, in tutte le culture il primo elementare supporto per forme di o. personale è il corpo, sottoposto a manipolazioni di carattere estetico e simbolico... Leggi
Contraffazione di un documento, un’opera d’arte o altro o per lo più a scopo di frode. arte La storia dei falsi ha seguito costantemente lo sviluppo del commercio antiquario, con tecnica proporzionata alla competenza dei conoscitori. Nel mondo antico le f. si diffusero soprattutto con l’accresciuta richiesta di capolavori greci da parte della ricca clientela romana: Fedro parla di false firme di Prassitele; frequenti divennero le f... Leggi
Nella religione, la v. ecclesiastica , come distintivo permanente e non soltanto liturgico della professione sacerdotale, si trova nelle religioni cosiddette primitive e in quelle misteriche, non in quelle nazionali o civiche dell’antichità. Si trova nelle religioni primitive, perché in queste il sacerdote è individuo dotato in permanenza di poteri magico-sacrali significati da distintivi vari, mentre nelle religioni nazionali o civiche dell’antichità è soltanto l’esperto del rituale che guida il magistrato nella celebrazione dei riti... Leggi
L’insieme della pettinatura e degli ornamenti portati nei capelli. Fra i popoli di interesse etnologico, speciali a. sono portate nei combattimenti, nelle danze e nelle cerimonie sacre. Alcune tribù dell’Australia centrale usano a. molto vistose o alti caschi di erba e piume. In Africa i capelli impastati e ornati vengono divisi a lobi, a cono, a creste, o raccolti in trecce; le donne hanno i capelli corti o rasi. Tipiche sono le pettinature maschili di molti Niloto-Camiti, impastate di cenere e sterco bovino. I Melanesiani portano a... Leggi
Famiglia, originaria probabilmente di Barberino in Val d'Elsa, stabilitasi sin dal sec. 13º a Firenze (partecipò attivamente alla vita politica e fu della fazione antimedicea) e nel 1530 trasferitasi a Roma con Antonio, strenuo difensore dell'ultima repubblica. A Roma i B. seppero assumere, con Raffaello e segnatamente con Francesco, posizione così eminente da portare alla tiara, col nome di Urbano VIII, il loro congiunto Maffeo. Ma la rapacità dei B... Leggi
Dea semitica nord-occidentale, nota soprattutto dai testi di Ugarit. A. vi appare come dea vergine e guerriera. Sorella o sposa del grande dio Baal, in un poema discende agli inferi per vendicarne la morte e uccide il dio dell’oltretomba Mot; in un altro offre ricchezze e vita eterna al cacciatore Aqhat, purché le regali il suo arco e, al suo rifiuto, lo uccide. Il culto di A. si diffuse in Egitto con il Nuovo Regno. Era raffigurata con alta tiara ornata di penne, ureo e disco solare e... Leggi
Re di Germania e imperatore del Sacro romano impero (Goslar 1050 - Liegi 1106), figlio dell'imperatore Enrico III e di Agnese di Poitiers. Succedette al padre ancora bambino (1056); diventato maggiorenne, si dedicò con decisione al consolidamento del potere monarchico. Entrato in conflitto con papa Gregorio VII e dato avvio alla lotta per le investiture (dal 1076), fu scomunicato; costretto a riconciliarsi, nel 1077 si recò a Canossa per chiedere perdono al papa... Leggi
Famiglia nobile italiana, capostipite della quale si considera Muzio Attendolo (v.). Questi, appartenente a famiglia di agiati agricoltori di Cotignola in Romagna, ebbe da Alberico da Barbiano il soprannome di S., che Giovanna II di Napoli, dopo la morte di lui (1424), volle assunto da Francesco e dagli altri suoi figli... Leggi