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(ebr. Ṭōbiyyāhū) Nome di un libro deuterocanonico dell’Antico Testamento, del quale si ignora l’autore e la data di composizione (forse intorno al 200 a.C.). Vi è narrata la storia di T., pio israelita in esilio a Ninive, e del figlio Tobiolo . Questi si reca nella Media, accompagnato dall’angelo Raffaele; sulle rive del Tigri pesca un grande pesce di cui conserva il cuore e il fegato; a Ecbatana sposa la giudea Sara, alla quale il demonio Asmodeo aveva ucciso 7 mariti Leggi
Ebreo in esilio a Ninive, la cui storia è narrata nel libro omonimo della Bibbia
Architetto e designer italiano (n. Venezia 1935). Cultore di un'architettura e di un design eleganti e ricercati sia nelle forme sia nella scelta dei materiali, S., seguendo insieme alla moglie Afra Bianchin (n. Montebelluna 1937) gli indirizzi del celebre padre Carlo, non ha aderito a specifiche linee di tendenza, perseguendo piuttosto un'idea di prodotto durevole e corretto. I coniugi S... Leggi
Giurista perugino (1528 - 1570), professore di diritto civile nell'università di Perugia dal 1554. Tra le sue opere si ricorda: Interpretationes in nonnullos Institutionum titulos (1568).... Leggi
(gr. ᾿Ασσούηρος) Nome di un personaggio biblico menzionato in Ester, Esdra, Tobia e Daniele. Nell’A. di Ester ed Esdra è da ravvisare forse Serse I di Persia, i cui rapporti con gli Ebrei sono descritti nel libro di Ester. L’A. di Tobia è Ciassare di Media, incerta è l’identità di quello di Daniele.... Leggi
(ebr. Śārāh) Nella Bibbia, figlia di Raguele, fratello di Tobia. Era perseguitata dal demonio Asmodeo, che le uccise successivamente sette mariti. Liberata dall’arcangelo Raffaele che stava accompagnando il figlio di Tobi, il giovane Tobia, fu sposata da quest’ultimo e condotta quindi da Ecbatana, dove viveva, a Ninive; più tardi però ritornò con il marito nella città natale.... Leggi
Missionario (Baños de Río Tobía, Logroño, 1512 - Madrid 1594); domenicano nel convento di S. Esteban (1546), fu poi nel Messico, dapprima missionario nella provincia di Guajaca, poi come priore, vicario provinciale e infine primo consultore del Sant'Uffizio nel Nuovo Mondo. Inviato a Madrid presso Filippo II a patrocinare gli interessi della provincia e in particolare la causa degli Indiani, fu nominato vescovo di Manila, suffraganea... Leggi
Essere sovrumano, ministro di Dio presso gli uomini per annunciare e fare eseguire la sua volontà. Il termine greco ἄγγελος («messaggero») applicato a messi divini (Hermes, Iride, la Fama, talvolta in connessione con l’Oltretomba) venne usato dai traduttori greci dell’Antico Testamento per rendere l’ebraico mal’āk, che vale «messaggero, ministro». Gli a... Leggi
Il vecchio Tobia, la miglior erbapipa del decumano sud.
Bilbo Baggins
Pittore e incisore (Leida 1606 - Amsterdam 1669). Figlio del mugnaio Harmen Gerritszoon van Rijn, penultimo di nove figli, R. fu mandato nel 1615 alla scuola latina di Leida, ma, dopo aver passato le prove per l'ammissione all'università, abbandonò gli studî (1619) per entrare come apprendista nella bottega del pittore Jacob van Swanenburgh (1571-1638), artista modesto ma a conoscenza dell'arte romana e napoletana contemporanea. Nel 1624, recatosi ad Amsterdam, entrava per soli sei mesi nella bottega di P... Leggi
Scultore (Carrara 1670 - ivi 1747). Si formò a Firenze con G. B. Foggini e a Roma con C. Rusconi. Fu attivo, tra l'altro, a Firenze (bassorilievo con Tobia e l'angelo in S. Spirito, 1698; statua di s. Tommaso in SS. Michele e Gaetano, 1700 circa), Livorno (statue e bassorilievi in S. Ferdinando, 1709-17), Genova, Torino, dove fu nominato scultore di corte (sculture per la Venaria reale, 1720 circa-1725), ed eseguì anche commissioni per varî sovrani stranieri.... Leggi
Pittore (Firenze 1558 - ivi 1605); allievo e collaboratore di Santi di Tito, subì anche l'influsso del Barocci (Madonna e Santi, 1598, Recanati, Museo Civico; Tobia risana il padre, 1604, Firenze, palazzo Pitti, ecc.).... Leggi
Famiglia nobile che trae origine dal medesimo ceppo degli Estensi, dei Malaspina, dei marchesi di Massa. Il nome venne alla famiglia da Oberto I (m. 1148), detto Pelavicino (v.), i cui possessi andavano dal Po alla Liguria. Dal figlio, Alberto, detto il Greco, nacque Niccolò (ricordato nel 1154), capostipite dei P. di Genova il fratello primogenito di questo, Guglielmo, diede invece origine ai P. di Lombardia, signori del cosiddetto Stato dei Pallavicini. Fra essi furono: Oberto II (v... Leggi
Il complesso delle Scritture sacre dell’ebraismo e del cristianesimo (dal lat. tardo Biblia, gr. τὰ βιβλία «i libri»). religioneNelle comunioni e confessioni religiose che riconoscono il carattere sacro della B., suo ‘autore’ è ritenuto Dio stesso che ha parlato agli uomini attraverso scrittori da lui ispirati, in modi diversamente intesi. Ma, come non in tutte le confessioni che accolgono la B. essa è considerata unica fonte di conoscenza della rivelazione, così non tutti i libri che la compongono sono da tutte ritenuti ispirati e inclusi nel canone... Leggi
TOBIA. - Nome di uno dei libri deuterocanonici della Bibbia e di chi ne è protagonista.I protagonisti, in realtà, sono due, padre e figlio. Essi nel testo latino della volgata hanno lo stesso nome Tobia (Tobias); ma nei testi delle altre recensioni (v. appresso) hanno due nomi differenti, chiamandosi il padre Tobit (Τωβείτ; Τωβείϑ; Τωβίτ) e il figlio Tobia (Τωβίας; Τωβιά). Ad ogni modo è certo che i due nomi sono due diverse forme d'abbreviazione dello stesso nome ebraico Ṭōbiyyāhu, "Mio-bene-è. Leggi
BIBBIA (fr. bible; sp. biblia; ted. Bibel; ingl. btble).Sommario: Natura e carattere della Bibbia: Nome e divisione, autorità e ispirazione, p. 879; numero dei libri e canone, p. 882; ordine dei libri e carattere generale, p. 884. - Testo: i libri dell'Antico Testamento, p. 886; del Nuovo Tesatmento, p. 888.- Versioni: greche dell'Antico Testamento, p. 892 (Settanta, altre versioni, p. 892; il Greco Veneto, le Esaple e altre recensioni, p. 893); aramaiche, siriache, copte, etiopica, p. 894; arabe, armene, georgiana, gotica, paleoslava, p. 895; latine, p. 896 (precedenti s. Gerolamo, p. Leggi
ASMODEO ('Ασμοδαῖος; vulg. Asmodaeus). - Secondo il libro biblico di Tobia (v.) è il nome del demonio che impediva a Sara, figlia di Raguel, di vivere in matrimonio, avendole uccisi fin nelle prime notti sette mariti (Tobia, III, 8; cfr. VI, 14); ma fu ridotto all'impotenza dal giovane Tobia, ottavo marito, che aveva messo in pratica i consigli dell'angelo Raffaele (VI, 5 segg.), cosicché A. fu relegato avvinto nel deserto dell'alto Egitto.Gli antichi interpreti consideravano genuinamente. Leggi
TOBIADI. - Designazione moderna per una famiglia di dinasti dell'Ammonitide in Palestina, professanti la religione giudaica. Conosciamo il più antico rappresentante, di nome Tobia, dal libro di Neemia, dove questo signorotto locale, imparentato con il sommo sacerdote Elgashib e detentore di grandi ricchezze depositate nel tempio di Gerusalemme, è ostile alla riforma di Ezra e Neemia e venne colpito da quest'ultimo nella sua influenza finanziaria sul tempio. Circa due secoli e mezzo più tardi un. Leggi
ANNA (ebraico femm. Ḥannāh "grazia" masch. Ḥānān; i Settanta, Nuovo Testamento, Giuseppe Flavio femm. "Αννα; masch. 'Ανάν, "Αννας, "Ανανος). - Nome di uomo e di donna della storia biblica ed evangelica; i principali personaggi che lo portarono sono i seguenti:1. La madre del profeta Samuele (I Re [Samuele], I, 1 segg.), Essa e Fenenna (ebr. Púninnāh) erano mogli di Elcana; la prima era sterile, mentre la seconda aveva figli e perciò scherniva l'altra. A. Leggi
PALLAVICINI (Pallavicino). - Famiglia di vasti dominî e di numerose propaggini, che trae origine dal medesimo ceppo degli Estensi, dei Malaspina, dei marchesi di Massa e della quale furono prime diramazioni i marchesi di Gavi, i Cavalcabò, i Lupi di Soragna. Oberto, detto Pelavicino, donde venne il nome, lievemente mutato, alla famiglia, nel 1143 divise tra i figli i larghi possessi estesi dal Po alla Liguria. Di essi Alberto, detto il Greco, forse per aver partecipato alla crociata, è con ogni probabilità padre del Niccolò che tradizioni e memorie documentarie fanno capostipite dei P. Leggi
RAFFAELE. - È un nome personale ebraico, Rĕphā'el, dal significato etimologico "guarì-Dio", portato da Israeliti (cfr. I Cron., XXVI, 7); ma esso è specialmente noto come nome dell'angelo che accompagnò Tobia figlio nel suo viaggio, e poi guarì Sara dall'ossessione diabolica e Tobia padre dalla cecità (vedi tobia). Leggi
ASSUERO. - Il nome di questo personaggio biblico deriva direttamente dal greco 'Ασσούηρος, che da parte sua trascrive l'ebraico 'Aḥašwerōš. L'ebraico si avvicina più alla forma susiana e assira (rispettivamente Iksiirsa, Chisi'arsa) che alla forma persiana (Khšayārsā); ma sul suo significato etimologico le opinioni sono assolutamente discordi. La Bibbia parla di A. in quattro libri dell'Antico Testamento, cioè in Ester, Esdra, Tobia e Daniele. Leggi
AḤĪQĀR (Achikar, Achiacar, \ebraico\). - Protagonista di un celebre racconto orientale di carattere eticodidattico, diffuso in nu. merosissime versioni presso varie letterature, il quale costituisce uno dei più antichi e tipici esempî della letteratura gnomica e della favola-apologo. Leggi
ANANIA (in ebraico due nomi distinti: Hananjah e ‛Ananjah; nei Settanta e nel Nuovo Testamento 'Ανανίας; vulgata Hanania e Hananias). - Nome di una diecina di personaggi della Bibbia; di cui nell'Antico Testamento i principali sono i seguenti:1. Uno dei tre compagni di Daniele, cui fu imposto il nome babilonese di Sidrach (Daniele, 1, 6 segg.); in ebraico Ḥănanjāh.2. Sotto il nome di Azaria figlio di A. il grande si presentò l'angelo Raffaele a Tobia offrendosi per suo compagno di viaggio. Leggi