1. Totemismo

    In etnologia, complesso di credenze, usi, norme sociali, obblighi e divieti, diffuso in numerose società e fondato sulla concezione di una stretta relazione o di un particolare rapporto di parentela e di reciproca protezione tra un individuo o gruppo umano e il totem , essere o categoria di esseri, per es., una specie di animali o, meno spesso, di piante o fenomeni naturali. 1. TipologieNella varietà di forme del t. si possono distinguere due tipi fondamentali. Il primo è il t... Leggi

  2. Tabu

    Proibizione di carattere magico-religioso nei confronti di oggetti, persone, luoghi considerati di volta in volta sacri, oppure contaminanti, impuri e dunque potenzialmente pericolosi.Un genere particolare del t. è quello che riguarda le parole o i nomi; esso si fonda sulla concezione secondo cui il nome di una cosa equivale alla cosa stessa, ne evoca la presenza a tutti gli effetti: perciò, per es., sarà t. nominare le cose o persone che è t. vedere o toccare; il t. del nome di Dio è sancito dal Decalogo; presso i popoli dediti alla caccia spesso è t... Leggi

  3. Pioggia

    Precipitazione atmosferica allo stato liquido. meteorologia1. CaratteristicheLa p. ha origine dalla condensazione del vapor acqueo contenuto nell’atmosfera terrestre intorno a nuclei di condensazione costituiti da granuli di pulviscolo, da ioni o da particelle di sostanze igroscopiche (cloruri, composti azotati e solforosi, cristalli di ghiaccio ecc.). Perché si produca una effettiva caduta di p... Leggi

  4. Foto su Totem

  5. Teofagia

    Consumo di una vittima sacrificale (o di un suo sostituto simbolico) identificata con la divinità stessa. La differenza tra la t. e altri tipi di sacrificio non è sempre del tutto netta: quando nelle religioni politeistiche a una determinata divinità si offre un animale perché è la sua vittima preferita e con esso ha anche legami mitologici e iconografici (per es., a Zeus e a Dioniso il toro, ad Artemide la cerva), si ha già una forma implicita o velata di teofagia. La t. si ritrova in molte religioni... Leggi

  6. Ka

    Uno dei numerosi elementi che per gli Egiziani costituivano la personalità umana. Il preciso significato della parola non è chiaro: si è voluto vedervi un ‘doppio’ incorporeo, un genio protettore, un totem, una mitizzazione della forza vitale ecc. Certo è un elemento da cui dipende l’esistenza di ciascuno, soprattutto nell’aldilà, quando ci si ricongiunge con il proprio ka. Ma il sovrano, di natura divina, gli è unito già in vita e gli dei ne hanno più d’uno, ciascuno dei quali ha il nome... Leggi

  7. Clan

    Fra i popoli di lingua gaelica, gruppo familiare composto dai discendenti in linea maschile da un comune progenitore, in base a un’organizzazione gentilizia le cui tracce si sono conservate, specialmente in Scozia, fino a tempi moderni. Nell’uso etnologico, per c. si intende un gruppo sociale i cui membri sono vincolati da un’attiva solidarietà in quanto riconoscono legami di discendenza comuni (anche se spesso non ricostruibili genealogicamente) da un antenato eponimo, per lo più a carattere mitico. I c... Leggi

  8. Citazioni

    •     L'uomo che ha per totem la zanzara vuole che la sua gente divenga numerosa come le zanzare.

      Elias Canetti

    •     Il progresso sociale e tecnico dell'umanità ha intaccato il tabù molto meno di quanto non sia avvenuto per il totem.

      Sigmund Freud

  9. Irigaray ‹iricare›, Luce

    Psicanalista e filosofa belga naturalizzata francese (n. Blaton, Hainaut, 1932). Figura tra le più complesse e interessanti della filosofia contemporanea, nucleo strutturale del suo pensiero è il tema dell'alterità: muovendo da quella di genere e identificando il femminile come la più significativa rimozione operata dalla cultura occidentale (magistrale l'opera Speculum. De l'autre femme, 1974, trad. it... Leggi

  10. Fabre ‹fàabr›, Jan

    Scultore, regista e coreografo belga (n. Anversa 1958). Nei suoi lavori teatrali ha mantenuto sempre centrale l'esperienza della corporeità, mentre, nelle arti visive, sua caratteristica è l'uso di insetti, dal cui mondo è mutuata l'idea di metamorfosi come metafora dell'opera artistica, e per richiamo all'antenato, l'entomologo J.-H. Fabre.OpereF. si è formato all'Istituto di arti applicate e all'Accademia Reale di Anversa, esordendo con performance nel solco della body-art (My body, my blood, my landscape, 1978)... Leggi

  11. Marr ‹mar›, Nikolaj Jakovlevič

    Filologo e archeologo (Kutaisi 1865 - Leningrado 1934); prof. (1902) di filologia armena e georgiana all'univ. di Pietroburgo, presidente (1919) dell'Accademia per la storia della "cultura materiale". Ha pubblicato magistrali edizioni di manoscritti di antichi testi armeni e georgiani; ha condotto (dal 1892) ricerche archeologiche in Armenia; ha studiato a fondo aspetti della favolistica armena (Sbornik pritč Vardana "Le raccolte di favole di Vardan", 1894-99) e ha scritto trattazioni grammaticali di varie lingue caucasiche... Leggi

  12. Freud, Sigmund

    Fondatore della psicanalisi (Freiberg, Moravia, 1856 - Londra 1939). Le sue teorie hanno avuto un enorme impatto su tutti i settori della cultura (psicologia dell'arte, della religione ecc.) e hanno influito sulle ricerche antropologiche (B. Malinowski, A. Kardiner, M. Mead) e sugli indirizzi di medicina psicosomatica (F. Alexander).Vita e operePrimogenito di Jakob e della seconda (o terza, stando a documenti acquisiti di recente) moglie di questi, Amalie Nathanson, era stato preceduto da due figli di primo letto, e sarebbe stato seguito da sette tra fratelli e sorelle... Leggi

  13. Primitive, societa

    primitive, società Le prime società umane e le loro usanze. Per estensione, le società e le istituzioni contemporanee ferme a uno stadio primordiale di sviluppo.caratteristiche delle società primitiveIl termine s.p. fu introdotto nella seconda metà dell'Ottocento dagli antropologi evoluzionisti. Esso implicava l'idea che tutte le popolazioni e le società umane fossero partite da una condizione originaria comune e che alcune di esse fossero rimaste 'primitive', ovvero non progredite in misura significativa rispetto a tale punto di partenza comune... Leggi

  14. Palo

    Legno, avente sezione tondeggiante e sviluppo prevalente nel senso della lunghezza, che piantato in terra per un estremo serve di sostegno a piante, per fare recinzioni, palizzate ecc. Per quanto riguarda il p. in aralidica ➔ pezze. antropologiaIl p. piantato nel centro del villaggio o, in caso di nomadismo, portato ritualmente dovunque la società si rechi e infisso nel suolo di ogni accampamento provvisorio, rappresenta un’obiettivazione elementare dell’unità sacrale della comunità. Tale significato base traspare anche nelle forme o negli usi alquanto più differenziati, come per es... Leggi

1 | 2 | 3 | 4 | 5