1. Transferrina

    In biochimica, proteina plasmatica (peso molecolare 78.000) trasportatrice del ferro. La t. è una β1-glicoproteina monometrica, sintetizzata dal fegato, con due siti di legame per il ferro. Può legare, oltre al ferro ferrico, per il quale ha la più alta affinità, altri ioni metallici. Non è però in grado di legare il ferro ferroso. In condizioni fisiologiche, il legame di ogni ione Fe3+ è dipendente dal legame coordinato di uno ione carbonato, formando il complesso t.-2(Fe3+−CO23–). I due siti di legame della t. per il Fe3+ si differenziano nella sequenza amminoacidica Leggi

    transferrina si trova anche nelle opere:
    Dizionario delle Scienze Fisiche (2012)

    [Der. dell'ingl. transferrin, comp. di trans- "trans-" e lat. ferrum "ferro"] Metalloproteina ferromagnetica, che interviene nella risonanza paramagnetica elettronica di interesse medico: v

    Dizionario di Medicina (2010)

    transferrina Proteina plasmatica responsabile del trasporto del ferro. La t. è una β1-glicoproteina monomerica sintetizzata dal fegato, con due siti di legame per il ferro. La t. può legare il ferro ferrico (Fe3+) ma non il ferro ferroso (Fe2+)

  2. Ipotransferrinemia

    In patologia, deficit di transferrina nel plasma. Provoca anemia per alterato trasporto (e quindi insufficiente utilizzazione) del ferro nell’organismo.... Leggi

    Categoria: Patologia
    Tags:
    anemia,
    plasma
  3. Atransferrinemia

    In patologia, assenza o grande deficit, per lo più congenito, di transferrina nel sangue: è causa di anemia anche in caso di normale o intenso apporto di ferro.... Leggi

    Categoria: Patologia
    Tags:
    anemia
  4. Ferro

    Elemento chimico di simbolo Fe, numero atomico 26, peso atomico 55,85, densità 7,85 g/cm3, punto di fusione 1536 °C. È il metallo più abbondante della Terra (costituisce il 34,6% della massa della Terra, il 5% della crosta). In natura se ne cono;scono 4 isotopi stabili 2654Fe, 2656Fe (il più abbondante, 92% circa), 2657Fe, 2658Fe.chimica1. ProprietàIl f. è un metallo bianco-argenteo, lucente, tenace, duttile e malleabile. In natura raramente si trova il f. metallico, mentre sono abbondanti i suoi composti, specialmente ossidi, idrossido, carbonato, solfuro... Leggi

  5. Endocitosi

    In biologia cellulare, processo che le cellule utilizzano per l’assunzione di sostanze presenti nell’ambiente extracellulare o aderenti alla membrana della cellula stessa. Le sostanze che devono essere assunte sono circondate da una piccola area della membrana plasmatica, la quale prima si invagina e poi si stacca, formando una vescicola intracellulare che racchiude il materiale ingerito. L’e... Leggi

  6. Liquor

    In medicina, liquido (detto più specificamente l. cefalorachidiano ) che occupa i ventricoli cerebrali, gli spazi subaracnoidali delle meningi e il sacco durale del midollo spinale. È prodotto mediante un processo di secrezione che ha sede soprattutto nei plessi corioidei dei ventricoli cerebrali e, in piccola parte, nella leptomeninge, cerebrale e spinale. Dal sistema ventricolare il l. defluisce negli spazi subaracnoidali delle meningi attraverso i forami di Luschka e di Magendie, bagnando la superficie esterna del neurasse. Dagli spazi subaracnoidali che circondano il bulbo, il l... Leggi

  7. Ceruloplasmina

    Glicoproteina (p. m. 160.000) contenente rame sintetizzata negli epatociti. Nell’uomo la quantità di rame presente nel sangue (cupremia) è rappresentata nella quasi totalità dal rame della ceruloplasmina. Essa ossida il ferro ferroso a ferrico e ne promuove l’incorporazione nella transferrina e quindi la sua utilizzazione. Il contenuto normale di c. nel plasma umano è di 16-32 mg per 100 cm3; aumenti si verificano in gravidanza e in alcune condizioni morbose (schizofrenia, alcune... Leggi

  8. Globulina

    Proteina presente nella frazione proteica del plasma dei Vertebrati. Nell’uomo, con l’elettroforesi, è possibile separare dall’albumina, principale componente proteico plasmatico, quattro gruppi di g.: le α1-g., le α2-g., le β-g. e le γ-globuline. I costituenti principali delle α1-g. sono: α1-lipoproteina; α1-fetoproteina; α1-antitripsina; α1-glicoproteina acida; protrombina. Tra le α1 e α2-g. sono presenti le inter-α-proteine che elettroforeticamente non sono risolte completamente in una frazione distinta. I componenti principali delle α2-g... Leggi

  9. Lattoferrina

    In biochimica, proteina (peso molecolare di circa 75.000) in grado di legare il ferro presente nel latte, nella saliva, nel succo pancreatico, nel secreto naso-bronchiale e nei leucociti. Presenta analogie strutturali con la transferrina, un’altra proteina con identica funzione. Un aumento della l. nel succo pancreatico o duodenale si verifica nelle pancreatiti croniche.... Leggi

    Categoria: Biochimica
    Tags:
    leucociti
  10. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • CELLULA

      CELLULA(IX, p. 666; App. II, I, p. 550)Negli ultimi anni sono stati fatti numerosi progressi nella conoscenza dei livelli di organizzazione cellulare. Le nuove tecniche di biologia molecolare, di genetica e di biochimica permettono infatti di associare alle immagini morfologiche sempre più dettagliate, fornite dal microscopio elettronico, i nuovi dati acquisiti sulle specifiche attività funzionali delle varie strutture cellulari. Risulta infatti meglio chiarita la presenza, in ogni c. Leggi

    • NUTRIZIONE

      Nutrizione(XXV, p. 85; App. IV, ii, p. 631; V, iii, p. 714)L'alimentazione e la n. umana stanno acquistando sempre più importanza nella prevenzione di patologie di tipo cronico-degenerativo e nel mantenimento di un buono stato di salute psicofisico. Gli studi in questo campo vanno sempre più estendendosi e approfondendosi per tentare di comprendere i meccanismi e le relazioni coinvolti nei diversi casi, permettendo così di intervenire con indicazioni e regole che consentano di migliorare lo stato di n. degli individui nelle diverse fasi e condizioni di vita. Leggi

    • CHIMICA BIOINORGANICA

      Chimica bioimorganica di Ivano Bertini e Paola TuranoLa c. b. (o chimica inorganica biologica) si occupa della chimica degli ioni metallici nei sistemi biologici. Carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno, fosforo e zolfo sono i costituenti di tutti i componenti della cellula: proteine, acidi nucleici, lipidi, membrane, zuccheri, metaboliti. La chimica di questi sei elementi e dei loro composti è oggetto della biochimica classica. Tuttavia, perché ci sia vita è necessaria la presenza di un'altra ventina di elementi, storicamente considerati non-bio e quindi inorganici. Leggi

    • SANGUE

      SANGUE (XXX, p. 664; App. II, 11, p. 782). - La moderna ematologia ha potuto negli ultimi anni utilizzare metodiche di ricerca che hanno completamente rivoluzionato la tradizionale concezione per la quale l'ematologia era considerata prevalentemente legata alla morfologia.Per la prima volta gli ematologi sono stati in grado di scorgere, al di là degli aspetti visivi delle cellule ematiche, un quadro dinamico del sistema eritropoietico; inoltre sono state introdotte, come ipotesi di lavoro, concezioni teoriche nuove che spesso sono risultate largamente fruttuose. Leggi

    • METABOLISMO

      METABOLISMO (XXIII, p. 17; App. II, 11, p. 293; III, 11, p. 68). - Si può affermare che gli organismi viventi creano e mantengono il loro essenziale ordine interno a spese dell'ambiente circostante nel quale provocano aumento del disordine e della casualità della distribuzione molecolare (v. anche bioenergetica, in questa App.). L'ambiente che li circonda è assolutamente essenziale agli organismi viventi non solo come sorgente di energia libera ma anche come fonte di materie prime. Leggi