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OBESITÀ(XXV, p. 105)L'o. è quella condizione patologica in cui il peso corporeo è aumentato per un aumento della massa del tessuto adiposo. Questa definizione pone evidentemente il problema di stabilire quali sono i limiti ponderali normali. Mentre in passato sono state largamente usate tavole empiriche di riferimento, oggi si usa calcolare l'indice di massa corporea che è rappresentato dal rapporto fra il peso, espresso in kg e il quadrato dell'altezza, espresso in metri. In genere, si conviene di considerare obeso un soggetto adulto il cui indice di massa corporea superi il valore di 27÷28... Leggi
(v. colesterina, X, p. 727; colesterolo, App. III, I, p. 403)La rilevanza scientifica dei temi nutrizionali, metabolici, clinici e terapeutici che vertono sul c. trova eloquente riscontro, tra l'altro, nell'assegnazione di quattro premi Nobel a ricercatori che negli ultimi decenni hanno fornito basilari contributi sulla colesterologenesi (K. E. Bloch e F. Lynen, 1964) e su altri aspetti del metabolismo del c., tanto sull'animale da laboratorio quanto sull'uomo, sia in condizioni normali sia in condizioni patologiche geneticamente determinate (M. S. Brown e J. L. Goldstein, 1985)... Leggi
Si può affermare che gli organismi viventi creano e mantengono il loro essenziale ordine interno a spese dell'ambiente circostante nel quale provocano aumento del disordine e della casualità della distribuzione molecolare (v. anche bioenergetica, in questa App.). L'ambiente che li circonda è assolutamente essenziale agli organismi viventi non solo come sorgente di energia libera ma anche come fonte di materie prime... Leggi
Le m. del r. costituiscono un numeroso gruppo di patologie che sono dovute ad alterazioni in diversi distretti del metabolismo. Fra queste, le malattie complesse del metabolismo, come, per es.,obesità e diabete, assumono, all'inizio del 21° sec., particolare rilievo per la gravità, la crescente frequenza e il contributo alla patologia cardiovascolare, giustificando la rapidità con la quale l'orizzonte della conoscenza in questo settore si è ampliata dagli anni Ottanta del 20° secolo... Leggi
Negli anni successivi all'ultimo conflitto mondiale il problema dell'a. ha assunto una rilevante importanza ed è stato oggetto di particolare attenzione sotto i più svariati aspetti, da quello medico-scientifico a quello sociale, da quello terapeutico a quello legislativo. Ciò è avvenuto per due motivi principali: il progressivo diffondersi e accentuarsi del fenomeno e il miglioramento dello standard medico sociale per il quale, risolti problemi quali la tubercolosi, la lue, la poliomielite, ecc... Leggi
I disturbi dell'a. costituiscono una classe di patologie presente nei Paesi economicamente avanzati, direttamente o indirettamente correlata a una disponibilità di cibo superiore al fabbisogno individuale. La facile reperibilità di cibo, che riguarda ormai l'intera popolazione dei Paesi ricchi, in tutte le fasce d'età, con i più vari redditi economici e livelli culturali, si aggiunge alla riduzione dell'attività fisica e quindi dell'esercizio muscolare quotidiano, tanto nel tempo libero quanto in quello lavorativo... Leggi
Fisiologia della nutrizione. - I recenti progressi, in questo campo, sono scaturiti da un approccio multidisciplinare e integrato, discendente dallo sviluppo delle ricerche di biochimica, fisiopatologia, clinica e medicina preventiva, oltre che, ovviamente, di scienza dell'alimentazione e di dietetica.Digestione e assorbimentoÈ noto che la possibilità di effettiva assimilazione o incorporazione del cibo dipende dalla liberazione, in forma atta a essere assorbiti, dei principi nutritivi contenuti negli alimenti... Leggi
(lat. sc. Croton tiglium L., Tiglium officinale Kl.; fr. croton; sp. crotontiglio; ted. Crotonbaum; ingl. crotonoil plant). - Pianta della famiglia Euforbiacee, che vive spontanea nelle Indie, in Cina, Cocincina, a Malacca, a Ceylon, alle Molucche ed è coltivata in alcuni paesi tropicali. È un arbusto o un alberetto alto 4-6 m., con foglie alterne, ovoidi acuminate, seghettate, lungamente picciolate. I fiori sono diclini monoici riuniti in infiorescenza con gli staminiferi in alto e i pistilliferi in basso. Il frutto è una capsula tricocca che contiene un seme per ogni valva... Leggi
Con questo nome Fr. M. Balfour (1878-1881) comprese, avendola meglio studiata, la formazione impari, situata tra i due reni (corpi di Wolff) o su questi, nei pesci cartilaginei, indicata da Retzius (1819) e oggetto di osservazioni molto superficiali o, solo sotto qualche rapporto, più esatte da parte di autori (Nagel, Stannius, Leydig), o erronee o non attendibili (Chevrel, Fusari). L'organo fu studiato da V... Leggi
È un liquido giallo-rossastro, escreto dal fegato nella quantità di 500-1100 cm.3 al giorno, nell'uomo, che si raccoglie nella vescichetta biliare (cistifellea) negl'intervalli tra i pasti, e da essa poi si versa nella porzione duodenale dell'intestino durante la digestione. La bile cistica, che cioè ha soggiornato parecchie ore nella cistifellea, è più densa (peso specifico 1010-1040) e più concentrata, per perdita di acqua, della bile epatica (peso specifico 1003-1006)... Leggi
Il concetto di m. è stato ulteriormente approfondito e riesaminato nel contesto di un'accezione estensiva che include tutte le alterazioni biochimiche funzionali, anatomo-patologiche, ponderali e auxologiche indotte da apporti alimentari quantitativamente e qualitativamente incongrui oppure da condizioni morbose che ostacolano la normale utilizzazione di fattori nutritivi.Secondo una classificazitme etiologica molto diffusa (anche se schematica e per di più non univocamente intesa), si distinguono forme di m... Leggi
(XXVI, p. 592; App. II, II, p. 513; III, II, p. 382; IV, II, p. 755)Le profonde trasformazioni avvenute nell'ultimo quarto del 20° secolo nel campo delle cure e dell'assistenza all'infanzia inducono a tenere non più separate le due voci pediatria e puericultura (v. XXVIII, p. 494), da considerare oggi aspetti complementari di una stessa disciplina... Leggi