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. - Pseudonimo anagrammatico del poeta in dialetto romanesco Carlo Alberto Salustri (Roma 1871 - ivi 1950). Autore di sonetti, nei quali raffigurò la Roma borghese e piccolo borghese, T. abbandonò assai presto, quasi completamente, questa forma espressiva, per passare alla creazione, intorno al 1907, d'un tipo di favola che, nella prima idea, avrebbe dovuto essere una sorta di parodia delle favole classiche, ma si sciolse subito in libere invenzioni, metricamente sempre più variate. Tra le raccolte: Quaranta sonetti romaneschi (1895), Ommini e bestie (1914), Lupi e agnelli (1919)... Leggi

ALTRI RISULTATI PER Trilussa

TRILUSSA (1961)

Poeta in dialetto romanesco, morto il 21 dicembre 1950 a Roma (dove era nato il 26 ottobre 1871). Poco tempo prima della morte, nel 1950, era stato nominato senatore a vita... Leggi

TRILUSSA (1937)

. - Pseudonimo anagrammatico del poeta romanesco Carlo Alberto Salustri, nato a Roma, dove vive, il 26 ottobre 1873: la madre, bolognese; il padre, d'Albano. Come Pascarella, anche Tr... Leggi

Salustri, Carlo Alberto

Poeta dialettale romanesco, noto con lo pseudonimo anagrammatico di Trilussa.... Leggi

Travaso delle idee, Il

Titolo di un settimanale umoristico illustrato, fondato a Roma nel 1899. Pungente e spregiudicato nella satira politica e di costume, ebbe come collaboratori Trilussa e L. Lucatelli, il quale creò il popolare personaggio di Oronzo E. Marginati, il ‘cittadino che protesta’. Cessò le pubblicazioni nel 1966.... Leggi

laziali, dialetti

1. Il territorio Malgrado il suo nome antico (che fu recuperato solo in età rinascimentale, riferito a una subarea della regione attuale, così chiamata dopo l’Unità), il Lazio è una regione dalla fisionomia piuttosto recente... Leggi

Dialettale, letteratura

Nel 1952 P.P. Pasolini, nell'introduzione all'antologia della Poesia dialettale del Novecento, a cura sua e di M. Dell'Arco, forniva il primo ragionato bilancio della produzione dialettale in Italia nella prima metà del 20° sec. e insieme una diagnosi della situazione a lui contemporanea, segnalando tra l'altro "l'assai maggiore difficoltà teorica del dialetto in un tempo in cui […] l'italiano che non era mai stato una lingua strumentale (se non in misura esigua) ma solo istituzionale e letteraria, comincia a essere effettivamente una lingua parlata"... Leggi

Cambellòtti, Duilio

Scultore, pittore e grafico italiano (Roma 1876 - ivi 1960). Sensibile alle esperienze d'avanguardia (simbolismo, secessione) e alle problematiche sociali, affiancò alla scultura (bronzi, terracotte) una intensa attività come scenografo (Shakespeare, D'Annunzio, spettacoli classici a Siracusa). Si dedicò all'affresco ma, consapevole dell'attualità della grafica, privilegiò la xilografia, il cartellonismo e l'illustrazione (Dante; Le mille e una notte; Trilussa; libri per... Leggi

anagramma

Gioco enigmistico che consiste nella permutazione delle lettere componenti una parola o una frase in modo da ottenere altre parole o frasi di significato diverso. L'origine dell'a. è antichissima: se ne attribuisce la paternità a Licofrone il tragico. La Bibbia ne offre molti esempî. Fu molto in voga in Francia nei sec. 15° e 16°. In Italia letterati e artisti di ogni tempo assunsero spesso come pseudonimo l'a. del loro nome (per es.: Salustri, Trilussa; Luigi Federzoni, Giulio de' Frenzi, ecc... Leggi

Marmittóne

Personaggio di storie a vignette, con didascalie in ottonarî a rima baciata, apparse sul Corriere dei piccoli tra il 1928 e il 1942. Fu creato da Bruno Angoletta (Belluno 1889 - Milano 1954). Per alcuni anni studiò giurisprudenza a Padova; successivamente divenne pittore e scenografo e, tra gli anni Dieci e Trenta, fu uno dei più affermati illustratori di libri (Giove e le bestie di Trilussa, 1932) e riviste (Primavera, L'asino, Numero, Pasquino), dal tratto geometrizzante, tra... Leggi

Maldacèa, Nicola

scrittori come S. Di Giacomo, F. Russo, R. Bracco, E. Murolo, C. Veneziani, Trilussa, L. Locatelli... Leggi

JANDOLO, Augusto

Poeta romanesco, nato il 25 maggio 1873 a Roma, dove vive. Fu per un anno (1898) attore nella compagnia drammatica di Eleonora Duse; quindi si diede al commercio antiquario, che esercita tuttora.Come poeta, esordì sul Rugantino nel 1895. Il suo primo libro di versi, Li busti ar Pincio, è del 1900. Ad esso seguì via via, in giornali e riviste (specie nel Messaggero e nella Nuova Antologia) una copiosa produzione poetica, raccolta poi nei volumi: Poesie romanesche (Milano 1929) e Misticanza (Roma 1933)... Leggi