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Regione della Libia settentrionale (350.000 km2 ca.), costituita da territori a differente altitudine: la Gefara o pianura costiera, il Gebel o montagna, la Ghibla o regione meridionale. La pianura, che si affaccia sulla costa mediterranea, si eleva progressivamente fino a 300 m s.l.m.; numerose sono le oasi litoranee, più all’interno vi è la steppa, percorsa dai solchi dei corsi d’acqua che scendono dall’area montana Leggi
Conflitto intrapreso dall’Italia contro l’Impero ottomano per conseguire il possesso della Tripolitania e della Cirenaica (1911-12). Dopo essersi accordato con Francia e Gran Bretagna per la sistemazione delle rispettive aspirazioni coloniali nell’Africa settentrionale, il governo italiano guidato da G. Giolitti intimò alla Turchia di sgombrare la Libia; al rifiuto seguì la dichiarazione di guerra. Il corpo italiano di spedizione, al comando del tenente generale C. Caneva... Leggi
(arabo Fazzān) Regione della Libia (circa 550.000 km2), a S della Tripolitania. Confina a N con la desolata Hamada al-Hamra, a E con i rilievi dell’Haruj e con quelli che si ricollegano al Tibesti; a S con il Ciad e il Niger; a O con l’Algeria. Il nucleo della regione è costituito da tre depressioni: l’Uadi Sciati, l’Uadi el-Agiāl e l’Uadi Bergiug, ricche di oasi; tutto il resto del F. è desertico con poche oasi isolate. Il clima è caratterizzato da temperature molto elevate (fino a 40... Leggi
Stati musulmani vassalli dell’Impero ottomano, stabilitisi nei sec. 16°-19° nei paesi berberi (Barberia: Tripolitania, Tunisia, Algeria e Marocco) e la cui principale attività era la guerra di corsa. Si impiantarono ad Algeri e Tunisi, ‘reggenze’ nominalmente dipendenti da Costantinopoli a capo delle quali furono dapprima dei pascià turchi, poi (con il titolo di Bey a Tunisi e di Dey ad Algeri) capi militari locali, affiancati da consigli di governo e dalla potente... Leggi
(lat. Sabratha) Antica città della Tripolitania, a O di Tripoli. Fondata dai Fenici (10° sec. a.C.), ebbe importanza come centro commerciale e per il porto (v. fig.). Come civitas foederata e come municipium fiorì particolarmente sotto gli Antonini e i Severi. Prospera sotto i Bizantini (6° sec.), fu poi conquistata dagli Arabi e decadde (7° sec.).Del periodo romano sono stati individuati il foro, la basilica, diversi templi, edifici termali e privati, un anfiteatro, un quartiere sorto... Leggi
Settore del Mediterraneo centrale compreso tra la Sicilia, la Tunisia, la Tripolitania e il Mar Ionio. È delimitato da un bassofondo rilevato, che lo divide dai bacini del Tirreno e dello Ionio, dal quale emergono le isole di Malta, Lampedusa, Pantelleria, Linosa ecc. Nel settore tra la costa tunisina, Lampedusa e Tripoli, la profondità non supera i 50 m; in tutto il restante tratto la piattaforma degrada lentamente verso lo Ionio, con profondità di 1000 m circa. Tre fosse a m... Leggi
Generale italiano (Filettino 1882 - Roma 1955). Dopo aver partecipato alla guerra del 1915-18, fu a lungo in Libia, dove condusse la campagna per la riconquista della Tripolitania e della Cirenaica. Generale di corpo d'armata dal 1932, nel 1935 fu nominato governatore della Somalia; quale comandante designato d'armata, nel conflitto italo-etiopico comandò vittoriosamente le forze del fronte sud, guadagnando il grado di maresciallo d'Italia e il titolo di marchese di... Leggi
Vento forte di S, SO o SE (arabo qiblī «meridionale»), che talora spira con grande violenza in Tripolitania e in Cirenaica. Soffia con raffiche tempestose trasportando sabbia fine, che dà al cielo un colore grigio-giallo. Dura in media 2 o 3 giorni; eleva la temperatura e riduce l’umidità relativa; è benefico per l’agricoltura (favorisce la maturazione dei datteri).... Leggi
Città della Libia (40.000 ab. circa), nella Tripolitania occidentale, a SO di Tripoli. Occupata dagli Italiani nel 1912, ebbe profondamente modificato, con bonifiche e irrigazioni, il territorio circostante, reso adatto alle colture, specie di ortaggi. Vi è stata registrata, nel 1922, la più alta temperatura assoluta dell’Africa (58 °C).... Leggi
Nafūsa Popolazione berbera della Tripolitania, abitante l’altopiano a sud-ovest di Tripoli (500-1000 m s.l.m.), tra la Gefara a N e la Hamada al-Ḥamra a S e tra il confine tunisino a O ed el-Gusbat a E (Gebel Nefusa; centri principali Nalut e Yafran). I N. sono musulmani ibaditi e oltre l’arabo parlano un linguaggio berbero, assurto in qualche periodo anche a dignità letteraria.... Leggi
Maresciallo d'Italia (Montemagno, Alessandria, 1864 - Torino 1935). Sottocapo di Stato Maggiore (1911) del comando del corpo di occupazione della Tripolitania, durante la prima guerra mondiale assunse (ag. 1916) il comando della 48a divisione con la quale partecipò alla battaglia di Gorizia; promosso ten. generale per merito di guerra (1917) comandò il I e poi il XXV corpo d'armata; nominato ministro della Guerra fu poi (febbr. 1918) membro del Comitato consultivo... Leggi
Hawwāra Gruppo di tribù berbere che, all’epoca della conquista araba, costituiva uno dei principali elementi della popolazione indigena della Tripolitania. Si convertirono all’islam e lottarono per la conquista della Spagna.... Leggi