26 risultati
Enzima proteolitico prodotto dalla parte esocrina del pancreas sotto forma di proenzima inattivo (tripsinogeno ). Appartiene al gruppo delle triptasi , a loro volta parte delle proteasi (➔ proteine), enzimi aventi per lo più il pH ottimale in zona alcalina e attivi sui gruppi carbossilici.La t. catalizza esclusivamente l’idrolisi dei legami peptidici dal lato carbossilico delle catene laterali dell’arginina e della lisina... Leggi
In biochimica, precursore inattivo di enzimi proteolitici: lo z. della tripsina è detto tripsinogeno; quello della chimotripsina, chimotripsinogeno; quello della plasmina, plasminogeno. Gli z., rispetto alla sequenza amminoacidica della proteina matura, possiedono un frammento peptidico in più, che ne modifica la struttura del sito catalitico così da renderlo non accessibile al substrato, quindi cataliticamente inattivo. Questo frammento viene rimosso proteoliticamente o per... Leggi
Sostanza (detta anche presame), costituita in gran parte da enzimi (chimosina o rennina, pepsina e tripsina), che si adopera per far coagulare il latte e trasformarlo in formaggio. Può essere animale (ricavato dall’abomaso o quarto stomaco di animali ruminanti ancora lattanti), vegetale (fiori di carciofo selvatico, lattice di fico, funghi), sintetico (prodotto da batteri modificati geneticamente)... Leggi
Proteasi (detta anche pancreopeptidasi) di origine pancreatica derivata dalla proelastasi per azione della tripsina e dell’enterochinasi. Idrolizza molte proteine, tra cui l’elastina. È strutturalmente simile alle altre proteasi pancreatiche come tripsina e chimotripsina soprattutto nella sequenza amminoacidica del sito attivo, denotando così una evoluzione da un gene progenitore comune.... Leggi
In biochimica, composto chimico complesso capace di inibire le proteasi a serina (➔ proteine), quali la chimotripsina, la tripsina e l’elastasi. L’inibizione si verifica a seguito dell’alchilazione di un residuo specifico di istidina, indispensabile per l’attività catalitica di questi enzimi.... Leggi
Miscela di enzimi ottenuta dal pancreas di maiale o di bue e formata da tripsina, amilopsina e steapsina. Polvere amorfa, da bianca a gialla, parzialmente solubile in acqua, con proprietà digestive; utilizzata anche nell’industria tessile (come fluidificante) e del cuoio.... Leggi
Proteina enzimatica, presente nelle cellule eucariotiche, che, in associazione con l’actina, è coinvolta in quasi tutti i fenomeni di contrattilità cellulare (contrazione muscolare, movimento ameboide, fagocitosi, flusso citoplasmatico, endocitosi, esocitosi ecc.), durante i quali è in grado di idrolizzare molecole di ATP. Presenta differenze strutturali nelle diverse specie e, all’interno dello stesso organismo, ha differenti isoforme. È una proteina esamerica di forma bastoncellare (lunga circa 150 nm) costituita da 6 catene polipeptidiche, 2 catene pesanti, e 4 catene leggere... Leggi
In biochimica, proenzima di origine pancreatica attivato a elastasi dalla tripsina e dall’enterochinasi, con rimozione di un piccolo peptide N-terminale.... Leggi
Proenzima inattivo delle proteasi carbossipeptidasi A e B. È prodotto dal pancreas ed è attivato dalla tripsina.... Leggi
Enzima proteolitico del succo pancreatico che idrolizza le proteine di nutrimento. Il suo precursore inattivo, attivato nel succo pancreatico dalla tripsina, è il chimotripsinogeno ; sintetizzato dalle cellule acinose del pancreas e accumulato nei granuli di zimogeno, è costituito da una catena polipeptidica contenente cinque ponti disolfuro . La c. è un’endopeptidasi. A differenza della tripsina, coagula il latte, ma non il sangue. Ne sono state individuate tre forme... Leggi
Ghiandola annessa all’apparato digerente, situata nella parte superiore e posteriore dell’addome, in corrispondenza del duodeno. 1. Anatomia e fisiologiaIl p. è una ghiandola a funzione esocrina ed endocrina: il succo pancreatico , che è convogliato nel duodeno da due dotti escretori (canale principale, o di Wirsung, e canale accessorio, o di Santorini), contiene enzimi digestivi, mentre gli ormoni secreti dal p. intervengono nella regolazione del metabolismo dei glicidi e dei lipidi. Il p. ha forma allungata e misura circa 15-20 cm (v. fig.)... Leggi
Sostanza di natura proteica (una volta detta fermento ) che ha proprietà di accelerare una reazione chimica specifica senza esser consumata e senza entrare nei prodotti finali della reazione. Le sostanze sulla cui trasformazione gli e. agiscono sono dette substrati . A differenza dei catalizzatori inorganici, molti e. sono capaci di agire solo su un determinato tipo di substrato, specifico per ognuno di essi. 1. Cenni storiciNella storia dell’enzimologia si possono distinguere tre grandi periodi. Il primo va dal 17° sec... Leggi
TRIPSINA. - È un enzima proteolitico che si può considerare come un'associazione di proteasi, agenti nelle albumine native, e di peptasi che attaccano i peptoni disintegrandoli ad amminoacidi. Secreta dal tessuto esocrino del pancreas allo stato di zimogeno, la sua produzione è eccitata sia dall'entrata nel duodeno di acido cloridrico, sia dall'entrata in circolo di secretina. Giungendo a contatto con il succo intestinale, il tripsinogeno viene trasformato in fermento attivo per opera dell. Leggi
ENZIMI (XIV, p. 44; App. II, 1, p. 856; III, 1, p. 558). - Poiché gli e. sono di natura proteica, il problema della loro sintesi s'identifica con quello della sintesi delle proteine specifiche; soltanto la formazione dei coenzimi batte vie particolari, diverse da caso a caso. Precursori fondamentali degli e. sono gli amminoacidi. La carenza di amminoacidi, soprattutto essenziali, causa una minore produzione di e. e soprattutto di alcuni di essi; per es. Leggi
PANCREAS (dal gr. πᾶν "tutto" e κρέας "carne"). - È una grossa ghiandola annessa al canale alimentare; essa riversa il proprio secreto nel duodeno, vale a dire nel tratto prossimale dell'intestino tenue (v. digerente, apparato).Fisiologia. - Il pancreas è dotato di una duplice secrezione, esterna e interna; ambedue sono funzioni distinte di elementi istologici diversi: la prima è devoluta alla parte acinosa della ghiandola, la seconda alla parte insulare (isole di R. Langerhans).Funzione esocrina del pancreas. Leggi
CONCIA (da conciare, lat. *comptiare; fr. tannage; sp. curtido; ted. Gerbung; ingl, tanning). - È il processo per il quale la pelle degli animali è resa imputrescibile e resistente all'umidità. La pelle dell'animale appena macellato contiene circa il 60% d'acqua ed entra facilmente in putrefazione; se la si essicca, diventa dura e non pieghevole. In queste condizioni, la pelle non può essere di grande utilità.Se si fa bollire in acqua calda un pezzo di pelle, lo si vede lentamente disorganizzarsi e disciogliersi, trasformandosi in colla; esso cioè, si gelatinizza. Leggi
ENZIMI (dal gr. ἐν "in" e ζῦ???μη "lievito"). - Sostanze secrete dalle cellule viventi, le quali determinano o accelerano in seno alle stesse o fuori speciali reazioni chimiche. Una delle caratteristiche più salienti degli esseri viventi, è la facilità con cui essi disintegrano anche sostanze fra le più complesse. Così i nucleoproteidi vengono demoliti in proteine, carboidrati, purine, ecc.; le proteine a loro volta sono scisse in amminoacidi; gli zuccheri ossidati in acido lattico; le purine in acido urico, e così via. Leggi
DIGERENTE, APPARATO (fr. appareil digestif; sp. apareio digestivo; ted. Verdauungsapparat; ingl. digestive apparatus). - Consta d'un complesso d'organi destinati alle funzioni di nutrizione dell'individuo; a sottoporre gli alimenti a modificazioni chimiche e fisiche tali, che una parte di essi possa essere assorbita e utilizzata dall'organismo, mentre i residui non assimilati si raccolgono in un segmento determinato dell'apparecchio digerente e sono eliminati.Morfologia generale. Leggi
ENZIMI(XIV, p. 44; App. II, I, p. 856; III, I, p. 558; IV, I, p. 697)Nell'ultimo decennio, nuovi e. sono stati scoperti e caratterizzati. In particolare, le ricerche di enzimologia sono state indirizzate allo studio delle proprietà cinetiche, del meccanismo di azione e delle possibili applicazioni delle conoscenze fin qui acquisite, sia sui nuovi e. che su quelli già noti da tempo.Cinetica enzimatica. Gli studi recenti di cinetica enzimatica hanno portato alla definizione di una nuova costante, denominata kcat, che rappresenta la velocità catalitica massima di un e. Leggi
PROTEINE o sostanze proteiche. - Le sostanze proteiche o proteine o protidi sono i costituenti chimici più importanti degli organismi animali e vegetali perché costituiscono il materiale chimico sul quale si svolgono per la maggior parte i complessi fenomeni della vita. Fra le sostanze organiche, le proteine sono perciò quelle che presentano il più grande interesse per i chimici e per i biologi. Tutte le sostanze proteiche sono costituite dai quattro elementi fondamentali carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto. Leggi
CONNETTIVO, TESSUTO (fr. tissu conjonctif; sp. teijdo Conjonctivo; ted. Bindegewebe; ingl. connective tissue). - In anatomia, è compreso fra i tessuti dell'organismo; vi rientrano formazioni a caratteri morfologici diversissimi, quali il connettivo lasso, dotato di grande plasticità; il tessuto adiposo; parti dure, resistenti, come i tendini, gli elementi cartilaginei e ossei. Leggi
ENZIMI (XIV, p. 44). - In questi ultimi venti anni la scienza degli enzimi ha fatto progressi giganteschi sia dal punto di vista teorico sia da quello applicativo industriale. Sono stati ottenuti enzimi altamente purificati e in molti casi si è potuta chiarire la costituzione chimica e il meccanismo d'azione di essi e dimostrare inoltre le strette relazioni che esistono tra enzimi ed altri biocatalizzatori, ad es. le vitamine. L'importanza industriale della chimica delle fermentazioni è notevolmente aumentata. Leggi