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(gr. Τρίτων) mitologia Dio marino degli antichi Greci, detto di solito figlio di Posidone e di Anfitrite; considerato talvolta in tarde leggende dio del Lago Tritonide (o Palude Tritonia) in Libia, ha allora per figlia Pallas, compagna di Atena, uccisa incidentalmente da questa. Un’altra figlia di T., Triteia , amata da Ares, fu madre di Melanippo.Il nome di T. fu dato in seguito a una serie di esseri del corteggio di Posidone, raffigurati con corpo umano terminante in appendici pisciformi. Il tipo compare già nell’arte arcaica greca in sculture e su vasi dipinti, ma nel 4° sec Leggi
one di particelle] Particella costituita dal nucleo del trizio, 3H.
L’esser privo del capo. Nella storia delle religioni è caratteristica eccezionale propria di alcune figure della mitologia greca, attribuita per es. a Molo figlio di Deucalione e a Tritone in una versione del suo mito.... Leggi
Nettuno (Tritone)... Leggi
(gr. ᾿Αμϕιτρίτη) Divinità marina dei Greci, considerata una delle Nereidi, sposa di Posidone. Tra i suoi figli figurano Tritone e Rodo. Ebbe culto non distinto da quello di Posidone.... Leggi
Genere di Anfibi Urodeli Salamandridi, rappresentato in Italia dal tritone sardo, Euproctus platycephalus.... Leggi
religioneDio delle acque e in particolare delle acque correnti nella più antica religione romana, poi dio del mare in seguito all’identificazione con il greco Posidone (4° sec. a.C.). Le sue feste, Nettunali, si celebravano il 23 luglio e dal 3° sec. d.C. ebbero associati i ludi Neptunalicii, con corse e naumachie. A N. erano dedicati a Roma un tempio della nona regione augustea (Circo Flaminio) e la basilica Neptuni, celebrativa delle vittorie navali di M. Vipsanio Agrippa. astronomiaOttavo pianeta del Sistema solare, in ordine di distanza dal Sole. La sua scoperta, nel 19° sec... Leggi
astronomiaCorpo celeste che ruota intorno a un pianeta. Tutti i pianeti del Sistema solare (eccettuati Mercurio e Venere) sono dotati di uno o più satelliti. L’unico s. visibile a occhio nudo, e quindi noto fin dall’antichità, è la Luna. Fra gli altri s., i primi a essere scoperti furono i quattro principali di Giove: Io, Europa, Ganimede e Callisto, individuati al telescopio da Galileo nel 1610 e da lui chiamati pianeti medicei (oggi detti s. galileiani). Alla fine del 17° sec. si conoscevano in tutto 10 s., sommando alla Luna e ai 4 s. galileiani 5 s... Leggi
Il maggior satellite di Saturno e il secondo in ordine di grandezza, dopo Ganimede, dell’intero Sistema solare. Fu scoperto da C. Huygens nel 1655. Ha diametro di 5150 km, massa di 1,4∙1023 kg e densità di 1,9 g/cm3. Il semiasse maggiore dell’orbita misura 1.222.000 km, il periodo di rivoluzione è di 15,94 giorni. La sua superficie ha una riflettività di circa il 20%. Dal valore della densità media si desume che esso consista per oltre il 60% di ghiaccio e per la parte residua di materiali rocciosi. T... Leggi
Architetto, scultore, pittore (Napoli 1598 - Roma 1680), figlio di Pietro. È il massimo protagonista della cultura figurativa barocca. Esordì giovanissimo, attirando su di sé l'attenzione del card. Scipione Borghese, che gli commise quattro gruppi statuarî (ora tutti conservati nella Galleria Borghese, Roma), eseguiti fra il 1616 e il 1624... Leggi
(o tritio) Isotopo radioattivo dell’idrogeno con numero di massa 3 e periodo di dimezzamento di circa 12 anni, il cui nucleo (tritone ) contiene due neutroni e un protone (simbolo 3H o 31H o T). Il rapporto fra atomi di t. e d’idrogeno normale in natura è molto piccolo, dell’ordine di 10–18. È molto usato nella ricerca come tracciante radioattivo.... Leggi
Promontorio della Campania (155 m). Formato da tufo (giallo alla base, grigio nella parte più alta), fa parte dei Campi Flegrei, cui è collegato mediante una lingua di terra che si frappone tra il porto di Miseno , da un lato, e la spiaggia di Miliscola e il Lago Miseno , dall’altro.Il promontorio fu popolato da ville sin dal 2° sec. a.C.: in una di queste morì Tiberio nel 37 d.C. Nel lago Augusto stabilì un porto (portus Misenus), importante base di una flotta militare... Leggi
TRITONE (Τρίτων, Triton). - È una figura molto popolare nella religione e nella mitologia degli antichi Greci, i quali lo concepivano nell'aspetto di un uomo terminante, nella parte inferiore, in una coda di pesce. Per quanto sulla concezione greca di questo essere favoloso possano avere influito modelli orientali, non si può disconoscere a Tr. un'origine greca. Ricordato per la prima volta da Esiodo, Tr. Leggi
TRITONE (lat. scient. Triturus, sinonimi Triton, Molge; fr. triton; sp. molge, tritón; ted. Wassermolch; ingl. newt). - Genere di Anfibî urodeli della famiglia Salamandridae, costituito da numerose specie, tutte però esclusive delle regioni paleartica e neartica; vivono sia nell'acqua, sia sul terreno in luoghi umidi in mezzo ai muschi e alle erbe. Fra le specie più note si possono ricordare il tritone crestato o salamandra acquaiola (Triturus cristatus Laur. Leggi
ANFITRITE ('Αμϕιτρύτη, Amphitrīte). - Divinid marina, il cui nome, etimologicamente non chiaro, va collegato con altri, nei quali apparisce l'elemento τριτ (Tritone, Palude Tritonide, Tritogenea, ecc.), indicante forse la "corrente". Probabilmente era una delle divinità preelleniche del mare, che, quando i Greci penetrarono nella penisola ellenica, venne accolta da essi, ma ebbe un posto di secondaria importanza. Così si spiega come Omero nell'Iliade non sembri conoscerla, e nell'Odissea ne. Leggi
SATELLITI(XXX, p. 901; v. anche luna, XXI, p. 650; App. I, p. 806; III, I, p. 1006; IV, II, p. 362)Caratteristiche generali. Nell'ultimo ventennio, grazie soprattutto alle sonde Voyager, sono stati scoperti numerosi nuovi s. del sistema solare. Oggi se ne conoscono complessivamente 61: 3 appartengono ai pianeti interni (2 a Marte e uno alla Terra); 57 ai pianeti esterni (16 a Giove, 18 a Saturno, 15 a Urano e 8 a Nettuno); uno a Plutone. La tabella a conclusione della trattazione fornisce i dati principali relativi a ciascuno di essi. Oltre ai s. Leggi
EUROPA (A. T., 11-12 e 13-14). - Sommario: Il nome (p. 581); Storia della conoscenza (p. 581); Confini e area (p. 582); Situazione (p. 583); Geologia (p. 584); Le grandi regioni morfologicotettoniche (p. 586); Coste (p. 589); Clima (p. 591); Idrografia (p. 594); Flora e vegetazione (p. 596); Fauna (p. 597); Divisione dell'Europa in regioni naturali (p. 598); Antropologia (p. 598); La popolazione attuale e il suo movimento (p. 604); La composizione etnica attuale della popolazione (p. 605); Religioni (p. 606); L'Europa economica (p. 607); La densità di popolazione e i centri abitati (p. Leggi
GRECIA (A. T., 82-83). - Il nome dato nelle lingue occidentali alla parte più strettamente peninsulare dell'attuale Penisola Balcanica deriva dalla denominazione di Graeci, sotto cui i Romani (come gl'Italici in genere) conobbero in epoca storica i suoi abitatori. L'origine di questo etnico non è del tutto sicura, connettendolo alcuni, sulla base di un passo di Aristotele che riflette antiche etimologie, con dei supposti Γραικοί abitanti nei dintorni di Dodona in Epiro, altri con gli abitanti di Γραῖα (v. grea), nome di due cittadine, in Beozia e in Eubea. Leggi
SALAMANDRA (dal gr. σαλαμάνδρα; lat. sc. Salamandra Laur.; fr. salamandre; sp. salamandra; ingl. salamander; ted. Erdmolch). - Genere di Anfibî urodeli della famiglia Salamandridae, diffuso in Europa e nell'Asia nord-occidentale e rappresentato in Italia e in Europa dalle due specie: Salamandra maculosa Laur. (o salamandra pezzata o giallonera) e Salamandra atra Laur. (salamandra nera o alpina). Leggi
ARCESILAO ('Αρκεσίλαος; Arcesilāits). - Possiamo identificare almeno tre artisti greci di tal nome. Il primo, scultore, figlio d'Aristodico, è ricordato da Simonide (fr. 157) per una statua d'Artemide: visse sul principio del sec. V, forse non è altra persona dal secondo, pittore d'encausto, se pure la lettura del nome non è da mutarsi. Questi fu pittore di fama mediocre: eseguì pitture, secondo Plinio (Nat. hist., XXXV, 122), verso la fine del sec. IV al Pireo. nel tempio di Zeus e d'Atena Salvatori.Il terzo, e più importante, fu scultore. Leggi
CALDERINI, Marco. - Pittore, nato nel 1850 a Torino. Frequentò la scuola di disegno del pittore Enrico Gamba nell'Accademia albertina di Torino; quindi, per poco, i corsi del pittore Andrea Gastaldi, e da ultimo la scuola di paesaggio del maestro Antonio Fontanesi, nel 1870-1873. Leggi
LANDINI, Taddeo. - Scultore, nato a Firenze poco avanti la metà del sec. XVI, morto a Roma il 13 marzo 1596. Fu tra gli scolari del Giambologna, e a Firenze nei suoi anni giovanili (intorno al 1569) scolpì la statua allegorica dell'Inverno per una delle testate del ponte a S. Trinita, opera di scarso impegno. Svolse la maggior parte della sua attività a Roma, sotto i pontificati di Gregorio XIII, Sisto V e Clemente VIII. Quivi nel 1585 diede il suo capolavoro con la fontana nei pressi del Palazzo Mattei, detta poi "delle tartarughe". Leggi