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trombòsi Condizione morbosa caratterizzata dalla formazione di un trombo, cioè di una massa solida derivata dal sangue e presente a livello di un vaso del distretto arterioso o venoso. La sintomatologia dipende da molteplici fattori, tra cui la localizzazione, la grandezza del vaso colpito e lo stato del circolo collaterale, la tipologia del trombo. I trombi estesi possono determinare l'occlusione acuta e improvvisa del vaso interessato. A seconda del distretto interessato si può avere la t. delle coronarie, causa più frequente dell'angina pectoris e dell'infarto del miocardio, la t Leggi
In medicina, massa solida, costituita da globuli rossi, bianchi, piastrine e fibrina, che si forma nei vasi sanguiferi o nel cuore, in diverse condizioni patologiche (trombosi ), e può talora disgregarsi, con formazione di emboli che danno luogo a una tromboembolia , localizzandosi varie in sedi. 1. Caratteri generaliTipi di t. sono: t. da conglutinazione , quello aderente alla parete vasale, formato quasi esclusivamente da piastrine; t. da coagulazione o t. rosso, quello simile a un... Leggi
Perdita della motilità volontaria in una metà del corpo, dovuta a qualsiasi tipo di lesione del sistema piramidale (emorragia, trombosi, embolia: e. organica ), oppure a un meccanismo psicogeno (e. funzionale ). Per il particolare decorso delle vie piramidali, quasi sempre il deficit motorio si osserva nel lato opposto a quello della lesione. Il sistema piramidale può essere colpito a vari livelli: subito al disotto della corteccia nella corona raggiata (e. sottocorticale ), nella... Leggi
Malattie immunoproliferative caratterizzate dalla produzione di immunoglobuline monoclonali oppure policlonali. Nell’ambito delle g. si collocano quadri clinici primitivi (plasmocitoma, malattia delle catene pesanti, macroglobulinemia di Waldenström) e forme secondarie associate ad altri quadri morbosi. La g. può essere dovuta a una esaltata produzione di più classi globuliniche, dimostrabile elettroforeticamente dal profilo cosiddetto a banda larga delle frazioni globuliniche, come si verifica in molte malattie che impegnano il sistema immunitario (per es... Leggi
In anatomia, formazione disposta a guisa di corona intorno a un organo. Tra le arterie: le c. cardiache , le c. labiali , la c. malleolare di Hyrtl e la c. stomachica o arteria gastrica sinistra . Solco c.Sulla superficie esterna del cuore, separa gli atri dai ventricoli. Legamento c.Duplicatura peritoneale che congiunge il margine posteriore del fegato al diaframma. Seno c.Dilatazione terminale della grande vena coronaria. Le arterie c... Leggi
Ramo della medicina che si occupa della patologia del sistema venoso. Con l’acquisizione di nuove tecniche diagnostiche e a seguito dei progressi della chirurgia vascolare, la f. tende a costituirsi come specialità relativamente autonoma. Nel campo della diagnostica e della chirurgia, la flebografia è il metodo radiografico impiegato nello studio delle vene... Leggi
Corpo di varia natura (solida, liquida o gassosa) capace di determinare la subitanea occlusione di un vaso sanguifero (embolia ). Si tratta in genere di trombi formatisi nelle cavità cardiache oppure nei vasi sanguigni (specialmente nelle vene) nel corso di un’infiammazione dell’endocardio oppure di una flebite; i traumi, gli interventi chirurgici o il puerperio rappresentano delle condizioni predisponenti... Leggi
Arterie che, in numero di tre per lato, irrorano il retto, l’ano e gli organi vicini. Si distinguono in: arteria e. superiore , ramo di divisione dell’arteria mesenterica inferiore; arteria e. media , ramo dell’arteria iliaca interna, che irrora il retto, la prostata e le vescicole seminali; arteria e. inferiore , ramo dell’arteria pudenda interna, destinata ai due sfinteri e alla pelle dell’ano. Le vene e. , in numero di tre per lato, si dividono, come le arterie, in superiori, affluenti della circolazione portale, medie, impropriamente dette e... Leggi
anatomiaL’arteria dell’estremità cefalica, per la quale passa il sangue destinato alla testa. Inizia, in ciascun lato, come tronco unico (c. comune ) e poi si divide in due rami; è avvolta da un plesso nervoso simpatico (plesso carotideo ). La c... Leggi
Sostanza di natura proteica presente nel plasma (200-400 mg /100 ml); appartenente alla classe delle proteine fibrose; è poco solubile in acqua e forma soluzioni acquose viscose; il suo punto isoelettrico è di circa 5,5; con peso molecolare di oltre 300.000 e forma ellissoide allungata. È costituito da tre coppie di catene polipeptidiche non uguali, unite fra loro da ponti disolfuro che hanno un residuo oligosaccaridico legato covalentemente. Il f. è sintetizzato nel fegato e ha un tempo di emivita di circa 3,5-4 giorni. Isolato, si usa come emostatico locale... Leggi
Metodo di indagine clinica basato sulla rilevazione di onde ultrasonore riflesse nella compagine dei tessuti. Le onde ultrasonore sono generate dalla stimolazione elettrica di un cristallo piezoelettrico e possono essere indirizzate a una specifica zona di interesse. La propagazione di un’onda ultrasonora all’interno di un sistema biologico è condizionata dalle caratteristiche dei tessuti (compattezza e struttura) che ne determinano l’impedenza acustica... Leggi
Lesione cutanea eritematosa, di solito localizzata al viso o alle parti superiori del tronco (cute fotoesposta). Viene classificata come l. discoide (papule rilevate irregolari che portano a ispessimenti, cicatrizzazione e atrofia cutanea), l. profundus (forme verrucose infiltranti il derma con panniculite) e l. cutaneo subacuto (forma non evolutiva che può complicarsi con sintomi sistemici quali febbre e astenia). Il lupoma è la lesione primitiva propria del l... Leggi