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Elemento chimico, anche denominato wolframio, di simbolo W , peso atomico 183,85, numero atomico 74, appartenente al VI gruppo del sistema periodico. 1. CaratteristicheGli isotopi naturali sono il 18274W, il 18374W, (14,4%), il 18474W (30,6%), il 18674W (28,4%), il 18074W (0,1%). L’elemento fu scoperto nel 1781 da R.W. Scheele in un minerale che da lui prese il nome (scheelite) e fu preparato allo stato compatto solo nel 1909 (W.D Leggi
Placca metallica (per lo più di tungsteno o di platino) che, nei tubi elettronici destinati alla produzione dei raggi X, è posta di fronte al catodo con inclinazione di 45° rispetto alla direzione del fascio dei raggi catodici, i quali, urtando su di essa, danno luogo all’emissione di radiazione X. Dell’energia cinetica degli elettroni urtanti contro l’a., una minima parte (sino a qualche ‰) si converte in energia elettromagnetica dei raggi X emessi, mentre il resto va a riscaldare l’a... Leggi
Tecnica per ottenere sorgenti luminose di grande intensità, consistente nel far attraversare da una corrente elettrica molto intensa un filo di platino, tungsteno ecc., in modo da provocarne l’evaporazione pressoché istantanea.... Leggi
Elemento chimico, di simbolo Cr, numero atomico 24, peso atomico 52, di cui sono noti gli isotopi stabili 5024Cr, 5224Cr, 5324Cr e 5424Cr; appartiene al sesto gruppo del sistema periodico degli elementi, sottogruppo del molibdeno e del tungsteno; fu scoperto nel 1797 da L.- N. Vauquelin. 1. GeneralitàIl c. è un metallo grigio splendente, molto duro, che cristallizza nel sistema cubico; fonde a circa 1875 °C, bolle a 2672 °C; ha densità 7,2 g/cm3... Leggi
Reazione chimica con la quale si addizionano atomi di idrogeno a una molecola di un composto. È un caso particolare di riduzione e avviene nella quasi totalità dei casi per addizione dell’idrogeno a doppi o tripli legami e in presenza di un adatto catalizzatore (a base di nichel, platino, palladio, ossidi misti di cromo e di rame, solfuri di tungsteno e di molibdeno). Le reazioni di i... Leggi
Composti del carbonio con un metallo o con un non metallo poco elettronegativo (per es., silicio e boro), escluso l’idrogeno. Per le loro particolari proprietà (difficile fusibilità, elevata durezza ecc.), molti c., come quelli di calcio, di silicio (➔ carborundum), di boro, di titanio, di tungsteno, di ferro, hanno notevoli applicazioni industriali. In generale si preparano per reazione diretta del carbonio con l’elemento o con l’ossido ad alta temperatura, o per deposizione da fase... Leggi
Minerale, di colore nero o nerastro con lucentezza metallica; è wolframato di ferro e manganese (Fe, Mn)WO4, monoclino. È il più diffuso e abbondante minerale del tungsteno, detto anche wolframio.... Leggi
filamenti per lampade, poi sostituito dal tungsteno. In natura il t... Leggi
Elemento chimico, metallo di colore grigio argenteo simile a quello del piombo, di simbolo Mo , numero atomico 42, peso atomico 95,94, del quale sono noti numerosi isotopi naturali (con numero di massa 92, 94, 95, 96, 97, 98, 100); nel sistema periodico degli elementi fa parte del gruppo 6A (insieme a cromo, tungsteno). C. Scheele fu il primo (1778) a preparare l’acido molibdico trattando la molibdenite con acido nitrico; il metallo fu isolato quattro anni più tardi da P.J. Hjelm. 1... Leggi
Sostanze di grande durezza, a grani con spigoli taglienti, usate in forma di polveri per lavorare superfici ed eseguire tagli. Si distinguono in a. naturali, quali il diamante, il corindone, il quarzo, la sabbia, la pomice, la farina fossile, e in a. artificiali, tra cui il carburo di silicio, l’ossido di alluminio, il carburo di tungsteno, il carburo di boro che rappresenta l’a. sintetico più duro finora prodotto. Anche il vetro in polvere, la graniglia e la lana di acciaio sono... Leggi
Arcipelago di circa 900 isole, lungo le coste del Tenasserim, nel Mare delle Andamane (Myanmar meridonale). Miniere di ferro, stagno e tungsteno.... Leggi
Strumento in grado di produrre, misurare e registrare uno spettro di assorbimento o di emissione. Per estensione, il nome di s. veniva dato anche a dispositivi per l’analisi spettrale di suoni (s. acustico) o di segnali elettrici (s. elettrico), per i quali è tuttavia più propria la denominazione di analizzatore armonico (➔ analizzatore). astronomiaGli s... Leggi