1. Vaccino

    Preparazione rivolta a indurre la produzione di anticorpi protettivi da parte dell’organismo, conferendo una resistenza specifica nei confronti di una determinata malattia infettiva (virale, batterica, protozoaria). In origine, il termine designava il vaiolo dei bovini (o vaiolo vaccino) e il pus ricavato dalle pustole del vaiolo bovino (pus vaccinico ), impiegato per praticare l’immunizzazione attiva contro il vaiolo umano.I v Leggi

    vaccino si trova anche nelle opere:
    Dizionario di Medicina (2010)

    vaccino Preparazione (per uso parenterale o anche orale, ➔ vaccinazione) rivolta a indurre, da parte dell’organismo, la produzione di anticorpi protettivi e a consolidare la risposta immunitaria a livello cellulare, conferendo una resistenza specific

    Universo del Corpo (2000)

    Il termine vaccino (dall'aggettivo latino vaccinus, derivato di vacca, "vacca") in origine fu utilizzato per indicare sia il vaiolo dei bovini (vaiolo vaccino) sia il pus ricavato dalle pustole del vaiolo bovino, impiegato per praticare l'i

    Enciclopedia Italiana - VI Appendice (2000)

    (App. V, v, p. 719)La necessità di sviluppare nuovi v. efficaci contro patogeni virali, batterici e parassitari costituisce uno tra i principali obiettivi della medicina del 21° secolo

    Enciclopedia Italiana - V Appendice (1995)

    (v. vaccinazione, XXXIV, p. 873; App. II, II, p. 1081)Con il nome di v

  2. Stock-vaccino

    stock-vaccino Vaccino allestito con più colture di uno stesso microrganismo patogeno.... Leggi

    Categoria: Immunologia
  3. Neurovaccino

    Vaccino preparato con la coltivazione del virus su tessuto nervoso (per es., cervello di coniglio); oppure vaccino dotato di azione particolare sul tessuto nervoso.... Leggi

    Categoria: Immunologia
    Tags:
    tessuto nervoso,
    cervello,
    virus
  4. Poxviridae

    Famiglia di virus a DNA con morfologia complessa, molto resistenti ad agenti di inattivazione fisica e chimica. Vi appartengono i virus responsabili del vaiolo dei Mammiferi: umano, alastrim, vaccino, murino, delle scimmie, dei conigli. Il virus del vaiolo vaccino era coltivato in laboratorio per l’allestimento dello specifico vaccino. Un altro gruppo è quello dei virus vaiolosi aviari, agenti eziologici del vaiolo del pollo, del piccione, del tacchino, del canarino ecc.... Leggi

    Categoria: Microbiologia
    Tags:
    tacchino,
    vaiolo,
    conigli,
    pollo,
    scimmie,
    virus
  5. Allattamento

    Alimentazione del bambino, o del nato di un animale, per mezzo del latte.medicina L’a. del bambino si distingue in naturale , in cui il neonato succhia il latte direttamente dal seno della madre; artificiale , quando è ottenuto con prodotti derivati dal latte vaccino; misto , con poppate al seno integrate da allattamento artificiale. Nel corso degli ultimi decenni la cultura pediatrica ha posto in evidenza l’alta valenza nutritiva e immunizzante del latte materno, sottolineando al... Leggi

  6. BCG

    Abbreviazione di Bacillo di Calmette Guérin : bacillo di Koch tipo bovino, reso avirulento da particolari condizioni di coltura (ripetuti passaggi su patata alla bile), e usato come vaccino nella prevenzione della tubercolosi. Il BCG inoltre è stato utilizzato per sfruttarne l’azione immunostimolante aspecifica.... Leggi

    Categoria: Immunologia
    Tags:
    prevenzione,
    bile,
    tubercolosi
  7. Autovaccino

    Vaccino allestito con il ceppo batterico che si vuole debellare e che si preleva dal malato stesso. Rispetto ai comuni vaccini (vaccini eterologi), ha il vantaggio di un’assoluta specificità.... Leggi

    Categoria: Immunologia
    Tags:
    vaccini
  8. Citazioni

    •     Il popolo è minorenne, la città è malata, ad altri spetta il compito di curare e di educare, a noi il dovere di reprimere! La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!

      Il dirigente

  9. Poliomielite

    Infiammazione elettivamente localizzata alle corna anteriori della sostanza grigia del midollo spinale. La p. anteriore acuta (o malattia di Heine-Medin, comunemente detta paralisi infantile), è una malattia infettiva di origine virale che si manifesta con alterazioni paralitiche. Attribuita, per molto tempo, all’azione di un unico virus, è stata riconosciuta, dopo il 1950, come provocata da numerosi ceppi virali del gruppo dei poliovirus (poliovirus hominis)... Leggi

  10. Anafilassi

    In patologia, forma di ipersensibilità dovuta a una speciale condizione immunitaria che si stabilisce nell’organismo per effetto di qualsiasi sostanza antigene che penetri in esso secondo determinate modalità. Rientra nelle immunoreazioni di tipo I (➔ immunità) ed è dovuta all’incontro a livello cellulare dell’antigene con anticorpi della classe IgE (reagine)... Leggi

  11. Morbillo

    Malattia infettiva e contagiosa contrassegnata soprattutto da esantema ed enantema tipici. È prodotta dal morbillivirus , genere di virus a RNA della famiglia Paramyxoviridi, che passa nelle secrezioni catarrali delle mucose così da essere facilmente trasmesso per via aerea. Dopo un’incubazione di durata variabile (9-11 giorni), il m. si manifesta con febbre, fenomeni irritativi e catarrali a carico delle prime vie respiratorie e della congiuntiva; spesso si osserva a carico della mucosa buccale, in prossimità dei premolari o dei molari inferiori, l’enantema caratteristico del m... Leggi

  12. Panna

    La crema del latte, cioè lo strato denso e untuoso, bianco-giallastro, costituito da minutissime goccioline di grasso ottenuto per affioramento o, industrialmente, sottoponendo il latte bovino all’azione di apposite macchine (dette scrematrici). P. montata Crema di latte, per lo più zuccherata, sbattuta con la frusta a mano o con un frullatore elettrico, così da farle assumere maggiore volume e consistenza, usata nella preparazione e per la decorazione di dolci, come aggiunta a bevande calde. Sulla base di indicazioni del ministero della Salute, per p... Leggi

  13. Escherichia

    Genere di Enterobatteriacee: comprende forme a bastoncino corto, gram-negative, che fermentano glucosio e lattosio, diffuse particolarmente nell’intestino degli animali. Specie tipica è E. coli , agente responsabile delle colibacillosi, così chiamata in onore del batteriologo e pediatra tedesco Theodor von Escherich (1857-1911), che per primo lo descrisse (Bacterium coli commune)... Leggi

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