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Fassa, Val di Valle delle Dolomiti, nel Trentino, che comprende l’alto corso dell’Avisio. Forma una vasta conca, cinta dai gruppi del Sella e Sasso Lungo a N, della Marmolada e dei Monzoni a E. del Catinaccio a O. Numerosi torrenti sboccano nella valle principale dopo aver solcato vallette strette e boscose, tra le quali grande importanza geologica ha quella dei Monzoni. Presenta estesi pascoli nel fondovalle e sui fianchi, ricchi boschi di conifere, scarsi terreni seminativi (orzo, segale... Leggi
Gardena, Val (ted. Grödnertal, latino Gardeina) Valle dell’Alto Adige (superficie 172 km2) percorsa dal fiume Gardena, affluente di sinistra dell’Isarco. È chiusa a monte dal Massiccio del Sella e dai gruppi dei Cir e Puez, a N dal gruppo delle Odle e dal Rasciesa, a S dal Sasso Lungo e dal Sasso Piatto, dalla Bullaccia, dall’Alpe di Siusi e dall’Altopiano di Castelrotto. È formata in basso da terreni di diversa età; le rocce dolomitiche danno una fisionomia caratteristica ai monti che la... Leggi
(ladino Vael; ted. Rosengarten) Gruppo montuoso delle Dolomiti orientali, limitato a E dalla Val di Fassa, a S dal Passo di Costalunga, a O dalla Val di Tires e a N dall’altopiano di Siusi e dai gruppi del Sassopiatto e del Sassolungo. Costituito da ampie scogliere dolomitiche, è uno dei gruppi alpinisticamente più noti, con le Torri del Vaiolet; culmina nella cima del C. d’Antermoia (3002 m).... Leggi
Gruppo montuoso delle Alpi Trentine, nella Val di Fassa, a SO della Marmolada, tra le valli di San Pellegrino e di San Nicolò, culminante nella cima Vallaccia (2641 m). È costituito da rocce vulcaniche, tra cui tipica la monzonite , caratterizzata dall’associazione, in percentuali quasi uguali, di ortoclasio e di un plagioclasio basico, di norma andesina, talora labradorite.... Leggi
Vaiolet (ted. Vajolet), Valle del Piccola valle delle Dolomiti, nel gruppo del Catinaccio, che sbocca da destra nella Val di Fassa. Presso la testata della valle sono le ardite Torri del V. , tra cui le tre meridionali, dal caratteristico profilo, alte intorno a 2800 m s.l.m., e denominate Torre Delago, Torre Stabeler, Torre Winkler, dal nome dei primi scalatori che le scalarono rispettivamente nel 1895, nel 1892 e nel 1887; insieme con la vicina Croda di Re Laurino, sono famose palestre di... Leggi
Comune della prov. di Trento (82,7 km2, con 2646 ab. nel 2008), situato nella Val di Fassa, a 1184 m s.l.m., alla confluenza della Valle di San Pellegrino in quella dell’Avisio, in vista del Latemar, del Catinaccio e del gruppo dei Monzoni. Frequentata stazione di soggiorno estivo e di sport invernali. Gli abitanti parlano un dialetto ladino dolomitico.... Leggi
Passo delle Alpi Orientali (2239 m s.l.m.), tra il gruppo della Marmolada e quello del Sella, valicato dalla strada delle Dolomiti. Congiunge la Val di Fassa (Canazei) con la valle del Cordevole (Arabba).... Leggi
Comune della prov. di Trento (67,2 km2 con 1838 ab. nel 2007), situato nella Val di Fassa, a 1465 m s.l.m. ai piedi del Passo Pordoi, presso il torrente Avisio. Frequentata località di villeggiatura estiva e di sport invernali.... Leggi
Comune della prov. di Trento (19,6 km2 con 677 ab. nel 2008). Il centro è situato a 1220 m s.l.m. nella Val di Fassa, sulla strada delle Dolomiti, presso la riva destra dell’Avisio. Località di villeggiatura. Artigianato del legno.... Leggi
marcialónga Gara sciistica di gran fondo a partecipazione libera, che dal 1971 si svolge in Val di Fassa e in Val di Fiemme (Alpi Dolomitiche), su un percorso ufficiale di 70 km. Nei mesi estivi si svolgono anche la versione podistica (dal 2003), su un percorso di 24,120 km, e quella ciclistica (dal 2007), su due percorsi di 80 e 135,4 km.... Leggi
San Pellegrino, Passo di Valico stradale delle Alpi Orientali (1918 m s.l.m.). Mette in comunicazione Falcade nell’Agordino (bacino del Piave) con Moena in Val di Fassa (bacino dell’Adige); è formato da una larga sella prativa che s’interpone tra Cima Bocche e Monte Costabella. È località di sport invernali compresa nel comune di Moena.... Leggi
Minerale monoclino del gruppo delle miche ferro-magnesiache, K(Mg, Fe)3(Si3Al)O10(OH)2. Per il colore da giallo bruniccio a nero è anche detta mica bruna o nera. I cristalli, spesso di notevoli dimensioni, sono tubulari a contorno pseudoesagonale, facilmente sfaldabili in lamine flessibili ed elastiche. Notevoli cristalli si rinvengono nei prodotti vulcanici del Vesuvio e del Lazio, in Val di Fassa, a Miask (Urali).... Leggi
FASSA, Valle di (A. T., 24-25-26). - Si chiama così la valle superiore dell'Avisio (v.), dalle sorgenti fin oltre la confluenza col torrente S. Pellegrino; il confine verso la Val di Fiemme, attraversata dal corso medio dell'Avisio, è segnato dalla sezione angusta e poco abitata tra la confluenza del Rio S. Pellegrino e quella del Travignolo. Famosa non solo per i suoi grandi e originali paesaggi alpino-dolomitici, ma anche per il valore che ha nel campo della geologia, la Val di Fassa è come. Leggi
FASSAITE (dalla Val di Fassa). - Varietà verde di augite, povera di ferro con abito caratteristico per predominio delle forme (021) e (221), tipica nel calcare metamorfico di contatto di Val di Fassa. Inoltre si rinviene in bei cristalli a Traversella e nei proietti vulcanici del Vesuvio e del Lazio (v. Pirosseni).. Leggi
BRESSANONE (A. T., 2425-26). - Città della provincia di Bolzano. dal quale centro è distante 39 km., è caratteristica come centro agricolo meridionale alto-atesino, situata nel mezzo di un ampio bacino soleggiato, alla confluenza della Rienza con l'Isarco, a 561 m. d'altitudine. La città, quasi tutta allineata sulla destra dell'Isarco, è costituita di case in muratura e in legno, ricche di poggioli e di veroni fioriti, chiusi sulla facciata da invetriate e tutti rivestiti all'interno di legno. Leggi
METAMORFISMO (dal gr. μεταμόρϕωσις "trasformazione"). - Le rocce costituenti la crosta terrestre mostrano frequentemente di aver subito delle trasformazioni, che le hanno rese ben diverse da quello che dovevano essere originariamente, trasformazioni che, tenuto conto delle cause che possono averle prodotte e del momento nel quale si produssero, possono raggrupparsi in tre grandi categorie indicate con i nomi di diagenesi, metasomatosi, e metamorfismo. Leggi
FIEMME, VALLE DI (A. T., 24-25-26). - Si chiama così la parte media della valle dell'Avisio: il confine settentrionale, verso la Val di Fassa (v.), che è il tronco superiore dell'Avisio, è segnato dalla sezione angusta e poco abitata tra la confluenza del Rio S. Pellegrino e quella del Travignolo; il limite inferiore è segnato dalla confluenza del Rio di Cadino. Si presenta come un vallone regolare fra due grandi catene di porfido, diretto da NE. a SO., tutto verde di prati e di boschi. Leggi
MARMOLADA (A. T., 17-18-19). - Il gruppo della Marmolada è la più imponente ed estesa massa calcarea delle Dolomiti, compresa tra la Val di Fassa a O., che la separa dal Catinaccio, le valli di S. Pellegrino e del Biois a S. e la valle del Cordevole a E. e a N. Il gruppo risulta costituito da due catene parallele dirette da E. a O. e culminanti l'una nel M. Marmolada (3342 metri), la più elevata vetta delle Dolomiti, l'altra, a S. della precedente, nella Punta Tasca (3003 m.). Un breve tronco. Leggi
SIENITI. - Famiglia di rocce intrusive il cui nome deriva da Siene (Assuan) in Egitto, dove fin dall'antichità si scavava una roccia eruttiva composta da ortoclasio e orneblenda, oltre che da oligoclasio, quarzo, biotite. Il nome però indica oggi rocce un po' diverse, perché per sieniti s'intendono le rocce intrusive, prive, o poverissime, di quarzo, in cui il minerale sialico prevalente è l'ortoclasio. La classica sienite egiziana è invece un granito anfibolico. Leggi
CANAZEI. - Comune della provincia di Trento; il capoluogo (184 ab.) è situato sulla celebre strada delle Dolomiti, nella Val di Fassa, a 1463 m. d'altitudine. La popolazione del comune era nel 1921 di 791 ab., in diminuzione nell'ultimo cinquantennio data la forte corrente emigratoria (nel 1910, 874 ab.; nel 1900, 900 ab.) L'area comunale (67,20 kmq.) è in massima parte montuosa e improduttiva. Solo nella valle si hanno buoni prati e qualche campo di patate, orzo e segala. Più estesa è l. Leggi
ALPI (A. T., 17-18-19). - Storia della conoscenza. - Il nome Alpi si trova per la prima volta in Erodoto (lV, 46), che ricorda l'Alpis e il Karpis come due affluenti del Danubio; ma è probabile che lo storico greco, piuttosto che equivocare fra un monte e un fiume, come i più pensano, volesse effettivamente alludere a un corso d'acqua. Certo i Greci ebbero scarsissime notizie sulle Alpi; anche Eratostene sapeva solo genericamente che esse erano montagne elevate a nord dell'Italia. Leggi
MELAFIRO. - Il Brongniart (1813) dava il nome di melafiro a una roccia che definiva come formata da una pasta nera di anfibolo pietroselcioso inviluppante cristalli di feldspato. L. v. Buch applicò poi lo stesso nome a talune porfiriti augitiche della Val di Fassa (Trentino) e poi ad altre della Germania. Ma in seguito altre rocce vi si riferirono e divenne un nome d'incerto significato petrografico, comprendente rocce anfibolico-labradoritiche, augito-labradoritiche e augito-oligoclasiche con. Leggi