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Centro in prov. di Firenze, nel comune di Reggello, posto sulle pendici del Monte Secchieta, a 958 m s.l.m.Vi ha sede un famoso monastero, il cui primo nucleo fu l’eremo di S. Maria d’Acquabella, dove nel 1036 si trasferì da San Miniato s. Giovanni Gualberto. Nel 1039 la badessa del monastero di S. Ellero fece donazione agli eremiti del territorio di Acquabella. Successivamente i possedimenti dei monaci si ampliarono sempre più con donazioni e conferme della contessa Matilde, di Clemente III, di Innocenzo III e Onorio III Leggi
Asceta (Montevarchi 1136 - Vallombrosa 1236); di famiglia imparentata con s. Giovanni Gualberto, entrò nell'abbazia di Vallombrosa, divenne visitatore dell'ordine, poi abate di S. Salvi presso Firenze, infine (1200) abate generale: fece ricostruire la chiesa dell'abbazia dedicata alla Madonna e a s. Michele Arcangelo e costruì la chiesa dell'eremitaggio; fu amico di Onorio III e Gregorio IX, degli imperatori Ottone IV e Federico II e specialmente di Luigi IX di... Leggi
Geografo e uomo politico (Woodstock, Vermont, 1801 - Vallombrosa 1882). Di ingegno assai versatile, alternò l'attività politica e diplomatica allo studio di varie discipline. Fu membro del Congresso degli Stati Uniti, docente di filologia inglese all'univ. di Columbia, rappresentante del suo paese nell'Impero Ottomano e, dal 1861, in Italia, dove si stabilì fino alla morte... Leggi
Scultore e architetto (Canapale, Pistoia, 1474 - Vallombrosa dopo il 1552). Formatosi a Firenze, subì l'influsso specialmente di Benedetto da Maiano e di Giuliano da Sangallo. Viaggiò in Francia (monumento degli avi di Luigi XII, a Saint-Denis, 1502) e in Inghilterra (1524-35) compiendovi la tomba del card. Wolsey, a Windsor (dispersa nel 1646), che ebbe importanza per l'introduzione dello stile del Rinascimento italiano in... Leggi
Scrittore ascetico (Catignano, Gambassi, 1310 circa - Vallombrosa 1396 circa); figlio del nobile Guido da Catignano, si fece monaco vallombrosano a Firenze in S. Trinita, ove fu abate; fu poi, dopo un anno di prigione per un grave reato, nell'eremo delle Celle in Vallombrosa. In relazione con s... Leggi
Geologo italiano (Torino 1825 - Vallombrosa 1892); entrò nel Corpo delle miniere dove fece tutta la sua carriera. Alpinista valente, fondò nel 1863 con Q. Sella, B. Gastaldi, G. Saint-Robert e G. Barracco il Club alpino italiano. Dopo che nel 1864 ebbe compiuto la seconda ascensione del Bianco dal Colle del Gigante per il Mont Blanc du Tacul, fu designato a dirigere le operazioni per la conquista italiana del Cervino in concorrenza con Whymper (salì poi lui stesso, nel 1868... Leggi
Comune della prov. di Firenze (54,8 km2 con 7497 ab. nel 2008), situato nel Valdarno di Sopra, tra Pontassieve e Vallombrosa, a 309 m s.l.m. Attività industriali nei settori cementiero, tessile e meccanico. Località di villeggiatura estiva.... Leggi
Architetto e scultore (n. presso Vallombrosa, Val di Sieve - m. Cracovia 1537). Chiamato in Polonia da Sigismondo I (1517), costruì nella cattedrale di Cracovia la cappella di S. Sigismondo, terminata nel 1530, opera di capitale importanza per l'introduzione delle forme del Rinascimento italiano in Polonia. Lavorò (1522-37) al palazzo reale, che dovette parzialmente riedificare in seguito a un incendio, e costruì (1524-30) la cappella sepolcrale. Gli vengono inoltre... Leggi
(Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) Movimento educativo e sociale costituito nel giugno del 1944, che fonda sul messaggio evangelico e sull'insegnamento della Chiesa l'azione per la promozione dei lavoratori cristiani che intendono contribuire alla costruzione di una nuova società in cui sia assicurato, secondo giustizia, lo sviluppo integrale dell'uomo. storiaLe A. furono create con l'appoggio della gerarchia ecclesiastica al fine di sostenere la posizione dei sindacalisti cattolici nei confronti della componente comunista del sindacato unitario della CGIL... Leggi
Religiosi, uomini e donne, che vivono secondo la regola benedettina (camaldolesi, cistercensi e trappisti, mechitaristi, olivetani, silvestrini e vallombrosani). In senso più stretto quelli riuniti nella confederazione benedettina, o b. confederati. La regola benedettina , frutto dell’esperienza e della riflessione di s. Benedetto da Norcia, è il grande codice della vita monastica occidentale... Leggi
Riformatore ecclesiastico e fondatore della congregazione benedettina dei vallombrosani (Petroio, Trequanda, 995 circa - Passignano, Firenze, 1073). Monaco benedettino a San Miniato, abbandonò questo monastero denunciando al popolo fiorentino l'investitura simoniaca dell'abate (1035) e si ritirò nel romitaggio di Vallombrosa (1036)... Leggi
Regione dell’Italia centrale (22.993 km2 con 3.677.048 ab. nel 2008, ripartiti in 287 Comuni; densità 157 ab./km2)... Leggi
VALLOMBROSA (A. T., 24-25-26 bis). - Antico e celebre monastero sulle pendici del Pratomagno, 25 km. a oriente di Firenze nel territorio del comune di Reggello, a 961 m. s. m. Se ne deve l'origine a San Giovanni Gualberto (v.; e v. anche Vallombrosani). Per le belle abetine che lo circondano, curate e sviluppate dai monaci, per le annose faggete e i castagneti costituenti oggi proprietà demaniale inalienabile (1453 ha. Leggi
BENEDETTO da Rovezzano. - Benedetto di Bartolomeo dei Grazzini, detto da Rovezzano. Scultore e architetto. Nacque nel 1474 a Canapale presso Pistoia e morì dopo il 1552 a Vallombrosa. Il nome gli venne dal lungo soggiorno a Rovezzano. Dovette formarsi a Firenze, sugli scultori e architetti più eminenti della fine del '400, quali Benedetto da Maiano e Giuliano da San Gallo. La sua prima opera sicura è la cantoria marmorea di S. Stefano in Genova, compiuta nel 1499, insieme con Donato Benti. Leggi
BENEDETTINI. - Monaci che professano la regola di S. Benedetto di Norcia (v.). Questo patriarca del monachismo occidentale raccolse dal patrimonio dell'ascesi cristiana il fior fiore degli elementi vitali e creò una famiglia fondata sulla pratica dei consigli evangelici. A Subiaco, S. Benedetto esperimentò sé stesso e i suoi primi discepoli alla vita monastica; e ancora oggi il monastero del Sacro Speco richiama alla mente le origini primitive e la culla del monachismo benedettino. A Montecassino, invece, ove più tardi S. Leggi
di Vallombrosa "gentileuomo dei signori da Beccheria di Pavia in Lombardia" (Giov. Villani, Ist. Leggi
ANDREA da Parma, perché nato quivi; o da Strumi, perché fu abate della badia vallombrosana a Strumi nel Valdarno casentinese; o anche di Vallombrosa per la sua dimora quivi e per l'ordine monastico cui appartenne. - Visse nella seconda metà del sec. XI; pare morisse assai vecchio nel 1097 o nel 1106, e fu beatificato (commemorazione il 10 marzo). Leggi
BERECCI, Bartolommeo. - Architetto e scultore. Nacque presso la Vallombrosa in Val di Sieve. Chiamato in Polonia da Sigismondo I dopo la morte dell'architetto Francesco della Lore (1516), gli fu commesso di costruire nella cattedrale di Cracovia la cappella di S. Sigismondo, condotta a termine il 19 luglio 1530, ornata d'intagli in pietra da Giovanni Cini senese e considerata uno dei capolavori della Rinascenza fiorentina all'estero. Nell'interno della cupola è scritto: Bartholommeo Florentino. Leggi
VALLOMBROSANI (Congregatio Vallis Umbrosae Ordinis S. Benedicti). - Congregazione benedettina fondata da S. Giovanni Gualberto della famiglia fiorentina dei Visdomini fra il 1012 e il 1015. Nato nel paterno castello di Petroio (Val di Pesa) nel 985, Giovanni si convertì, secondo la storiografia vallombrosana, nel 1003 (il Venerdì Santo) sul punto di far vendetta di un suo fratello ucciso a tradimento; fece le sue prime esperienze monastiche fra i cluniacensi di S. Miniato, ma si allontanò presto da questo monastero retto da un abate simoniaco. Leggi
ABETE (fr. sapin; sp. abeto; ted. Tanne; ingl. fir). - Nome col quale s'indicano alcuni alberi della famiglia delle Pinacee, assai conosciuti per il loro legname che trova larghi e svariati usi? Furono certamente noti sino dalle epoche più remote, e i Romani consideravano il loro legno come ottimo, specialmente per la costruzione dei navigli, tanto che nei tronchi abbattuti distinguevano la parte inferiore senza nodi, chiamata sapinus, da quella superiore nodosa, detta fusterna. Leggi
SELVICOLTURA. Leggi
TOSCANA (A. T., 24-25-26 bis). - Regione storica e naturale dell'Italia centrale, corrispondente, secondo la divisione augustea dell'Italia, alla parte principale dell'antica Etruria col qual nome si designò il paese abitato dagli Etruschi. L'ampiezza della regione variò nel tempo e raggiunse la massima estensione nel secolo III d. C., durante il quale i suoi confini andarono dalla Magra al Tevere comprendendo quindi larga parte dell'Umbria. L'espansione dei Liguri a nord-ovest ne restrinse i limiti, che furono poi riportati alla Magra. Leggi