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Nome comune ai quattro primi libri del Nuovo Testamento (V. di Matteo, V. di Marco, V. di Luca, V. di Giovanni; ➔ Bibbia) e, secondariamente, ad altre composizioni antiche che hanno per contenuto qualche analogia con i quattro V. canonici, ma che non sono entrati nel canone del Nuovo Testamento e sono quindi detti v. apocrifi . Nei primi secoli del cristianesimo ne circolò un gran numero, ma oggi per lo più sono noti indirettamente, per citazioni dei contemporanei Leggi
Missionario e compagno degli apostoli Paolo e Pietro, autore del Vangelo che porta il suo nome. Pietro lo chiama suo figlio e tutte le testimonianze antiche lo presentano come suo interprete. Il Vangelo di M. è il più breve ed è ritenuto il più antico. Fu redatto attorno al 70 d.C. e usato come fonte da Matteo e Luca. Si sofferma in particolare sulla predicazione del regno di Dio e sulla passione di Cristo.VitaSebbene sussistano talune incertezze circa l'identità di... Leggi
Apostolo e autore del Vangelo che nelle edizioni della Bibbia precede sempre gli altri tre. Circa la personalità di M. abbiamo notizie molto scarse. Dal Nuovo Testamento si desume solo che egli aveva un secondo nome (Levi; cfr. Luca 5, 27) e che prima di seguire Gesù esercitava l'ufficio di pubblicano o collettore di imposte (cfr. Matteo 9, 9-13). Nei Vangeli e all'inizio degli Atti degli Apostoli compare talvolta il nome di M... Leggi
Secondo la tradizione, autore del terzo Vangelo canonico e degli Atti degli Apostoli; fu probabilmente di Antiochia e discepolo di Paolo che accompagnò fino a Roma. Il Vangelo di L., scritto probabilmente attorno all'80 d.C., presenta il greco migliore del Nuovo Testamento: rispetto agli altri sinottici aggiunge un racconto dettagliato della nascita di Gesù e alcune parabole. Gli Atti degli apostoli narrano i primi anni di vita della Chiesa e la... Leggi
Nome attribuito dalla Bibbia ai primi predicatori del Vangelo insieme con gli apostoli, passato in seguito a indicare gli autori dei 4 Vangeli canonici: Matteo, Marco, Luca e Giovanni. L’antica arte cristiana simboleggiò gli e. dapprima con i quattro fiumi del paradiso, poi con gli animali alati descritti da s. Giovanni (Apocalisse 4) intorno al trono dell’Altissimo; in essi i Padri della Chiesa vedevano appunto raffigurati Matteo (animale a volto umano), Marco (il leone), Luca... Leggi
Uno dei dodici Apostoli. Secondo il Vangelo di Matteo (16, 17-19; cfr. Giovanni, 1, 42) il suo nome originario, reso in italiano come Simeone o, per lo più, come Simone (gr. Σίμων), figlio di Giona, fu mutato in Pietro da Gesù stesso (Πέτρος, calco dell'aramaico Kēfā, Cefa nel Nuovo Testamento: cfr. Giovanni 1,42; I Corinzî 1,12; ecc.). Originario di Betsaida sulla riva nord-orientale del lago di Gennesaret, dimorava a Cafarnao esercitando il mestiere del pescatore... Leggi
Genericamente ogni aspirazione, di individui e di gruppi, a praticare la vita religiosa secondo lo spirito del Vangelo. In particolare, nella storiografia (P. Imbart de la Tour e H. Jedin), l’orientamento di riforma cattolica pretridentina caratterizzato dall’aspirazione a un ritorno al primitivo spirito del Vangelo; non è un movimento unitario e non ha definizioni programmatiche, ma è piuttosto un atteggiamento spirituale, le cui origini si possono far risalire alla devotio... Leggi
Nuovo Testamento
Vangelo di Didimo Thoma o Vangelo di Tommaso, vangelo apocrifo
Festa ecclesiastica che commemora la visita (narrata nel Vangelo di Luca 1, 39-56) fatta da Maria alla cugina Elisabetta, in una città montana della Giudea, dopo aver saputo che questa era in attesa di un figlio, il futuro s. Giovanni Battista, trattenendosi tre mesi. L’ordine francescano l’introdusse nel suo calendario (1263) e ne promosse la diffusione; Urbano VI nel 1389 la estese a tutta la cristianità, fissandola al 2 luglio. Ordine della V.Istituto religioso femminile fondato... Leggi
(gr. Βοανηργές) Soprannome attribuito nel Vangelo (Marco 3, 17) ai due apostoli Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, e interpretato nel Vangelo stesso come «figli del tuono», per il loro carattere impetuoso.... Leggi
kèrigma (o kèrygma) Nel Nuovo Testamento, l’annuncio del vangelo ai non credenti. Si specifica in due momenti: il Gesù terreno proclama il regno di Dio (Matteo 4, 17-23); la Chiesa post-pasquale annuncia la morte e risurrezione di Gesù (Atti 9,20; 1 Corinzi 1,21 e 15,11)... Leggi
Nel Vangelo il titolo d. del Signore designa spesso gli Apostoli e, negli Atti, tutti i credenti in genere. In senso più stretto indica tutti quei seguaci di Gesù Cristo che, pur non facendo parte del collegio degli Apostoli, erano più o meno in intimità con lui e lo seguivano; il loro numero è 70 o 72. D. di CristoDenominazione di una setta riformata derivata dai battisti, diffusa negli USA e in Inghilterra; impone ai suoi adepti il battesimo per immersione, permettendo per il resto... Leggi
(gr. Νικόδημος) Nel Vangelo di Giovanni, fariseo che visitò di notte Gesù, avendone rimossi i pregiudizi sul battesimo, e cercò poi di difenderlo di fronte al sinedrio. Prese parte alla deposizione di Cristo dalla croce. Dal suo nome furono chiamati polemicamente nicodemiti gli incerti o troppo prudenti seguaci della Riforma, contro i quali scese in polemica Calvino nel 1537 e poi nel 1543-44. Il nicodemismo, sorto in Germania in ambienti vicini all’anabattismo, ebbe diffusione nell... Leggi