1. Emorroidi 

    emorroidi Varici del plesso venoso emorroidario. Costituiscono un’affezione diffusa prevalentemente tra gli individui nell’età matura; sembrano causate sia da una componente costituzionale, consistente nell’ipoplasia delle pareti venose, sia da fattori contingenti quali l’aumento di pressione nel territorio portale (per le vene emorroidarie superiori), la stasi fecale nell’ampolla rettale, processi infiammatori acuti e cronici del retto e dell’ano (per le vene emorroidarie inferiori). Nelle... Leggi

  2. Varicocele 

    varicocele Patologia caratterizzata dalla comparsa di varici del plesso venoso pampiniforme che drena il sangue refluo dai testicoli. Questa patologia può associarsi a insufficiente crescita e sviluppo testicolare, a infertilità maschile, a dolore e malessere. Epidemiologia. Il v. è un’anormalità presente nel 20÷24% della popolazione maschile adulta e la sua incidenza aumenta tra gli uomini con matrimoni infertili. È presente nel 25% degli uomini con anormalità nello spermiogramma. L... Leggi

  3. Varice 

    varice Dilatazione permanente di una vena con alterazione regressiva delle sue pareti. Le v. possono essere primitive, congenite o connesse a ipoplasia della tunica muscolare delle vene, oppure secondarie ad alterazioni generali o locali del circolo venoso, capaci di aumentare, con diverso meccanismo (compressivo, ostruttivo, chimico-fisico, rispett. nella gravidanza, nella tromboflebite, nella cirrosi epatica), la pressione venosa distrettuale... Leggi

  4. Epistassi 

    epistassi Perdita di sangue dal naso. Le cause sono locali (congestione della mucosa, trauma del naso o della base cranica, varici del setto, ecc.) o generali (diatesi emorragica, ipertensione, infezioni). Il sangue può uscire soltanto dalle narici o anche posteriormente dalle coane e defluire nella faringe: in tal caso può anche essere emesso dalla bocca con la tosse o con il vomito. La cura è eziologica per le patologie sistemiche, locale per quelle nasali: applicazioni fredde, pomate all... Leggi

  5. Stripping 

    stripping Tecnica chirurgica impiegata generalmente nell’asportazione della safena per il trattamento delle varici degli arti inferiori: consiste nell’introdurre nel lume della vena, sezionata alle due estremità, una sonda particolare (chiamata stripper) che viene fissata a una delle estremità stesse e poi ritirata dall’estremità opposta, determinando in tal modo l’asportazione del tronco venoso, rovesciato come una calza al di sopra dello stripper.... Leggi

  6. Gavocciolo venoso  V

    gavocciolo venoso Varice rotondeggiante, turgida e vistosamente sporgente sulla superficie cutanea (spec. a livello degli arti inferiori) o mucosa (per es., quella ano-rettale, in caso di varici emorroidali).... Leggi

  7. Flebectomia 

    flebectomia Asportazione chirurgica di un segmento di vena (per es. safenectomia: asportazione di un segmento della vena grande safena). La f. viene eseguita in caso di tromboflebite, di varici, ecc.... Leggi

  8. Melena 

    melena  Emissione di feci nere, per la presenza di pigmenti ematici derivanti dalle trasformazioni subite dall’emoglobina durante la permanenza nel tubo gastroenterico. La m. può conseguire a malattie dell’apparato digerente (ulcera gastrica o duodenale, cancro dello stomaco), rottura di varici conseguenti a stasi portale, malattie emorragiche. Caratteristica della m. è la provenienza dal tratto alto dell’apparato gastroenterico, mentre le emorragie della parte bassa di esso (colon-retto) danno... Leggi

  9. Ematemesi

    L’emissione di sangue con il vomito. È segno di sanguinamento cospicuo dall’esofago, dallo stomaco o dal duodeno. L’e. di colore rosso vivo è la più grave, perché indice di sanguinamento di entità tale da causare il riempimento rapido dello stomaco; l’e. di colore rosso scuro o nerastro è indice di sanguinamento più lento. Epidemiologia. L’e. costituisce circa l’80% di tutti i ricoveri per emorragia digestiva. L’incidenza annuale è di 100÷150 casi per 100.000 abitanti, con circa 300.000 ricoveri ogni anno... Leggi

  10. Ectasia 

    ectasia Dilatazione di un organo, o di una parte di organi tubolari. Le cause possono essere: vizi di sviluppo (bronchiectasie, rene cistico); diminuita resistenza dei tessuti per condizioni costituzionali (varici, enfisema polmonare); processi degenerativi o infiammatori (e. aortica). Una e. può manifestarsi come reazione anatomica con significato compensatorio per ostacoli alla meccanica funzionale (e. gastrica per stenosi pilorica, e. cardiaca nei vizi di cuore, e. venose di un circolo... Leggi

  11. Cirrosi  

    cirrosi Malattia cronica del fegato ad andamento lento e progressivo caratterizzata da necrosi del parenchima, infiltrazione di cellule infiammatorie e connettivali formanti tralci flogistici e cicatriziali, rigenerazione nodulare del parenchima. La sostituzione del tessuto epatico con noduli rigenerativi e setti fibrosi causa la compromissione funzionale del fegato e l’alterazione del microcircolo epatico con ostacolato transito del sangue e aumento della pressione nella vena porta (ipertensione portale)... Leggi

  12. Vena 

    vena Vaso sanguigno in cui scorre il sangue in direzione centripeta, ossia dalla periferia verso il cuore. Anatomia e fisiologia. Anatomicamente le v. presentano le pareti meno spesse delle arterie, hanno un calibro maggiore dei corrispettivi vasi arteriosi e una capacità complessiva all’incirca doppia; nel lume delle v., specie degli arti inferiori, si trovano valvole con la funzione d’impedire il reflusso in senso centrifugo. Istologicamente le v. di calibro maggiore presentano le pareti strutturate in tre tonache, avventizia, tunica media e intima, mentre le piccole v... Leggi