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Perdita di sangue dal naso: può essere lieve o intensa, unica o ripetuta. Le cause sono locali (congestione della mucosa, trauma del naso o della base cranica, varici del setto ecc.) o sistemiche (diatesi emorragica, ipertensione). Il sangue può uscire soltanto dalle narici o anche dalle coane e defluire nella faringe. La cura consiste in applicazioni locali fredde, nell’uso di pomate all’acido tannico, negli emostatici. Se l’emorragia è forte si ricorre al tamponamento.... Leggi
In patologia, dilatazione degli organi o di parte di organi tubolari per cause varie: vizi di sviluppo (bronchiectasie, rene cistico); diminuita resistenza dei tessuti per condizioni costituzionali (varici, enfisema polmonare); processi degenerativi o infiammatori (e. aortica); reazione anatomica con significato compensatorio per ostacoli alla meccanica funzionale (e. gastrica per stenosi pilorica ecc.).... Leggi
Dilatazione permanente di una vena con alterazione regressiva delle sue pareti. Le v. possono essere primitive, congenite o connesse a ipoplasia della tunica muscolare delle vene, oppure secondarie ad alterazioni generali o locali del circolo venoso, capaci di aumentare, con diverso meccanismo, la pressione venosa distrettuale. Con relativa frequenza si sviluppano a carico delle vene superficiali degli arti inferiori (vene varicose ), ma possono assumere particolare rilievo clinico in altre sedi, per es. la mucosa nasale e quella esofagea e gastrica... Leggi
Ramo della medicina che si occupa della patologia del sistema venoso. Con l’acquisizione di nuove tecniche diagnostiche e a seguito dei progressi della chirurgia vascolare, la f. tende a costituirsi come specialità relativamente autonoma. Nel campo della diagnostica e della chirurgia, la flebografia è il metodo radiografico impiegato nello studio delle vene... Leggi
Alterazione a carattere degenerativo e necrobiotico del parenchima e proliferativo dello stroma di organi vari (fegato, polmone, rene, stomaco ecc.), con tendenza alla sclerosi interstiziale e alla retrazione fibrosa. Il termine fu usato per la prima volta nel 1805 da R.-T.-H. Laënnec, per indicare una malattia epatica caratterizzata da uno speciale colorito giallo del parenchima. La c... Leggi
emorròidi Dilatazioni (varici) delle vene emorroidarie (che si ramificano nelle pareti del retto e dell'ano), che raccolgono il sangue refluo dalla regione perianale. Costituiscono un'affezione piuttosto diffusa che può essere causata sia da una componente costituzionale sia da fattori contingenti, quali l'aumento della pressione venosa o la gravidanza e il parto nella donna.... Leggi
In anatomia il segmento dell’arto inferiore compreso tra il ginocchio e il piede. Da una serie di fattori (sesso, età, razza ecc.) dipende l’evidenza del rilievo osseo della tibia, di quello muscolare del polpaccio, nonché la quantità dei peli. Topograficamente a carico della g. si considerano due regioni, antero-laterale e postero-mediale (o surale) divise dalla tibia, dal perone e da una membrana disposta tra queste ossa. Nell’ambito delle regioni, setti aponevrotici profondi delimitano gli spazi (logge) destinati ad accogliere i vari gruppi muscolari (v. fig.)... Leggi
chimica In tecnologia chimica (anche, in it., strippaggio), trasferimento di uno o più componenti, più volatili o meno solubili, da una fase liquida a un’altra fase (liquida o gassosa). Lo s. interviene pertanto nelle operazioni di distillazione (trasferimento di componenti più volatili dal liquido al vapore), di estrazione con solvente liquido-liquido (migrazione del soluto dal raffinato all’estratto) e di desorbimento di componenti gassosi o volatili da una fase liquida a una gassosa. Questa ultima operazione (alla quale si attribuisce talvolta la denominazione di s... Leggi
In anatomia, attributo di vene e nervi degli arti inferiori che decorrono più o meno superficialmente (l’eventuale qualifica di interno ha il senso di «mediale» e non di «profondo»). Nervo s. esterno (o nervo cutaneo mediale della sura o nervo s. tibiale) Ramo collaterale del nervo tibiale, o sciatico popliteo interno, dal quale si distacca per lo più in corrispondenza del cavo popliteo. In basso continua con il nervo cutaneo dorsale laterale del piede, dopo aver accompagnato costantemente nel suo decorso la vena s. esterna... Leggi
Arterie che, in numero di tre per lato, irrorano il retto, l’ano e gli organi vicini. Si distinguono in: arteria e. superiore , ramo di divisione dell’arteria mesenterica inferiore; arteria e. media , ramo dell’arteria iliaca interna, che irrora il retto, la prostata e le vescicole seminali; arteria e. inferiore , ramo dell’arteria pudenda interna, destinata ai due sfinteri e alla pelle dell’ano. Le vene e. , in numero di tre per lato, si dividono, come le arterie, in superiori, affluenti della circolazione portale, medie, impropriamente dette e... Leggi
anatomia e medicina Vaso sanguigno in cui scorre il sangue in direzione centripeta, ossia dalla periferia verso il cuore. Il sistema venoso ha origine dai capillari arteriosi per mezzo di esili vasi che confluiscono in tronchi di maggior calibro che spesso si anastomizzano. Di frequente le v. seguono il decorso delle arterie (v. satelliti ) e in tal caso a ogni arteria di solito corrispondono due v., fatta eccezione per i tronchi venosi principali (cave, iliache). Altre volte il decorso delle v. è autonomo e si possono avere caratteristiche morfologiche particolari. Si distinguono v... Leggi
Qualsiasi malattia caratterizzata da una lesione anatomica, per lo più diffusa, del parenchima encefalico, con caratteristiche evolutive più o meno spiccate, e di natura degenerativa, displasica, tossica, discrasica, dismetabolica o carenziale: rientrano fra le e. le vasculopatie cerebrali legate a un’alterazione del circolo generale o dell’albero arterioso, escluse quelle caratterizzate da lesioni acute a focolaio. 1. E. epaticaSindrome di alterato stato di coscienza causata da insufficienza epatica e shunt porto-sistemico... Leggi