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Sostanza velenosa. Nel linguaggio medico, t. esogeni , i veleni che provengono dall’esterno come i comuni veleni animali e vegetali, sostanze d’inquinamento atmosferico (fumi, gas, vapori ecc.); t. endogeni , quelli che hanno origine nell’interno dell’organismo. La tossiemia è la presenza in circolo di t. di origine endogena. Può essere provocata dall’azione di germi patogeni (e conseguentemente di tossine batteriche) o di sostanze liberate da tessuti gravemente alterati (gangrene... Leggi
medicina Pratica terapeutica di irrigazione e lavaggio di cavità, mediante acqua sterile o soluzioni medicate, per la detersione di prodotti patologici, l’asportazione di corpi estranei, la neutralizzazione e la rimozione di veleni introdotti dall’esterno, il decongestionamento e la disinfezione locale. L. gastricaSi esegue come pratica di pronto soccorso in caso di avvelenamento, con liquidi che, oltre a rimuovere il veleno ingerito, ne neutralizzano l’azione. L. oculareHa scopo... Leggi
Disciplina scientifica che studia le sostanze, naturali o sintetiche, che hanno o possono avere il significato di veleni per la loro capacità di agire più o meno dannosamente sull’organismo. La t. è parte integrante della farmacologia, trova un valido aiuto nella chimica (chimica tossicologica ) e ha il suo campo di applicazione nella medicina generale, nella medicina del lavoro, nell’igiene degli alimenti (➔ sicurezza) e soprattutto nella medicina legale, dal cui ambito tende a... Leggi
Qualsiasi sostanza che per le sue proprietà è capace di provocare un danno biologico, lesioni strutturali, diffuse o circoscritte, reversibili o permanenti, a insorgenza rapida o lenta. Il concetto di velenosità è sempre da rapportare alla dose e spesso anche alla modalità di somministrazione e ad altre condizioni (età, peso ecc.) che rendono l’organismo più vulnerabile. Ai v. appartengono sostanze di varia origine e di diversa composizione chimica e meccanismo d’azione. I v. di origine batterica sono detti più propriamente tossine. Lo studio dei v. costituisce la tossicologia... Leggi
(o glucoside) Composto organico del tipo degli eteri, formato da un monosaccaride con sostanze di varia natura, dette agliconi . Più genericamente, sono chiamati g. i derivati dei monosaccaridi, in forma emiacetalica, in cui un radicale, di varia natura, è legato all’ossidrile del carbonio in posizione 1. I g. sono diffusi nel regno vegetale; sono sostanze solide, incolori, solubili in acqua e alcol, otticamente attive; vi appartengono farmaci (per es., cardiotonici) e veleni... Leggi
medicina Sistema teorico, o metodo, elaborato nel 1° sec. d.C. dal medico greco Temisone di Laodicea sulla base delle concezioni di Asclepiade di Prusa , suo maestro. Secondo Temisone le malattie possono ricondursi a eccesso o deficit di tonicità. Di conseguenza i rimedi proposti da tale dottrina si distinguono in rilassanti (salassi, bagni caldi ecc.), astringenti (oscurità, acqua e aria fredde ecc.) e in profilattici (diretti a espellere una causa morbosa estrinseca: vermi, veleni... Leggi
attraverso raggi, elettricità, veleni, che mirano alla sua emarginazione ed eliminazione fisica... Leggi
, veleni e tossine esogeni) e biologica (virus, rickettsie, batteri, miceti, protozoi e metazoi). 1... Leggi
Intossicazione del sistema nervoso prodotta da veleni endogeni o esogeni, che si manifesta con molteplici sintomi psichici, somatici e viscerali, proporzionali alla gravità dell’intossicazione e alla personale costituzione del soggetto.... Leggi
Sostanza biologica avente azione dannosa, anche a minime dosi, sugli organismi viventi. Le t. possono avere varia origine: microbica (elaborate da schizomiceti, miceti, virus), vegetale (fitotossine ), animale (zootossine ). In medicina umana e veterinaria svolgono un ruolo patogenetico le t... Leggi
Danneggiamento della struttura lipoproteica della membrana degli eritrociti per cui l’emoglobina in essi contenuta passa nel mezzo ambiente; è detta anche eritrocitolisi ed eritrolisi. Tracce di e... Leggi
antropologia Donna cui è morto il marito.Per l’antichità e per il Medioevo, presso molti popoli (Sciti, Traci, Slavi, Germani, Lituani) è documentato il sacrificio della v., diffuso anche nelle civiltà messico-andine, ma limitatamente alla persona dei capi e dei grandi personaggi, e nelle grandi civiltà orientali (India, Cina). Dopo la morte del marito, la v. veniva ritualmente uccisa e per lo più sepolta con lui. Nell’India, il sacrificio della v. fu proibito dagli Inglesi nel 1829, ma continuò anche dopo tale data nelle regioni meno esposte al controllo delle autorità... Leggi