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Qualsiasi sostanza che per le sue proprietà è capace di provocare un danno biologico, lesioni strutturali, diffuse o circoscritte, reversibili o permanenti, a insorgenza rapida o lenta. Il concetto di velenosità è sempre da rapportare alla dose e spesso anche alla modalità di somministrazione e ad altre condizioni (età, peso ecc.) che rendono l’organismo più vulnerabile. Ai v. appartengono sostanze di varia origine e di diversa composizione chimica e meccanismo d’azione. I v. di origine batterica sono detti più propriamente tossine. Lo studio dei v. costituisce la tossicologia Leggi
Veleno usato dagli indigeni dell’alta Amazzonia e dell’Orinoco per avvelenare frecce e dardi per cerbottana. È ricavato da varie specie di piante delle famiglie Loganiacee e Menispermacee pestandone la corteccia che viene poi lasciata macerare e quindi filtrata; il succo viene concentrato e nel liquido bollente si versano succhi vischiosi di altri vegetali per ottenere sciroppi densi o masse resinose. Si distinguono diversi tipi di c... Leggi
In inglese «bersaglio». biologia Organi, tessuti, componenti cellulari e cellule t. sono detti quelli che costituiscono il bersaglio dell’azione di un determinato ormone, o anticorpo, o sostanza attiva (farmaco, veleno ecc.). economia Nel linguaggio commerciale, e specialmente in quello della pubblicità e del marketing, obiettivo che un’azienda si propone di raggiungere (in particolare, aumento delle vendite, espansione sul mercato) espresso in termini quantitativi (t... Leggi
(o mangosta) Nome comune di gran parte dei Mammiferi Carnivori rappresentanti della famiglia Erpestidi. Si nutrono di piccoli animali di ogni tipo, compresi serpenti velenosi, sebbene non siano immuni al loro veleno. La m. egiziana (Herpestes ichneumon; v. fig.), animale sacro nell’antico Egitto, è lunga circa 110 cm di cui 45 di coda, ha mantello marrone chiaro ed è diffusa in Africa e Spagna, in savane e boscaglie, preferibilmente vicino ai corsi d’acqua; scava le tane nel terreno... Leggi
Farmaco di antiche origini, che la tradizione attribuisce ora a Mitridate Eupatore, ora ad Andromaco, medico di Nerone, ma che forse ha origini ancora più antiche. Impiegata come antidoto contro ogni veleno, la t. ebbe prestigio e diffusione straordinari dall’antichità fino a tempi relativamente recenti (in alcune regioni d’Europa fino alla metà del 19° sec.); la sua preparazione fu addirittura al centro di solenni cerimonie ufficiali (anche in pieno Rinascimento, a Venezia, Bologna... Leggi
Preparati zuccherini (melassa, soluzione di zucchero, di miele, mosto d’uva ecc.) o sapone fatto con olio d’oliva di rifiuto, contenenti un veleno per la mosca olearia (Dacus oleae), come, per es., composti arsenicali; tali miscele sono poste in barattoli appesi all’olivo o vengono spruzzate sulla pianta per uccidere l’insetto prima che deponga le uova nel frutto; altre miscele, a base di polisolfuri, per es... Leggi
Alcaloide, C34H47O11N; si estrae dall’Aconitum napellus ed è un veleno potente (dose letale per l’uomo: da 1 a 4 mg), che agisce sul sistema nervoso periferico e sul sistema nervoso centrale. L’intossicazione da a. è caratterizzata da rallentamento dei battiti cardiaci, diminuzione della pressione arteriosa e rallentamento del ritmo respiratorio. Con dosi tossiche la morte avviene per paralisi cardiaca o respiratoria. La cura dell’avvelenamento è sintomatica: lavande gastriche... Leggi
Aspettati veleno dall'acqua stagnante.
William Blake
Beverei prima il veleno | Che un bicchier che fosse pieno | Dell'amaro e reo caffè.
Francesco Redi
medicinaAzione dannosa esercitata sull’organismo da sostanze esogene. Negli a. si rendono necessari soccorsi d’urgenza per neutralizzare al più presto l’azione del veleno, favorirne la rapida eliminazione, curare opportunamente i sintomi più gravi e minacciosi. La neutralizzazione è difficile perché la parte già assorbita e circolante può essere solo in particolari casi vinta da un antidoto chimico... Leggi
(o Colina, Culino, Curina) Popolazione indigena sudamericana di lingua aruaca stanziata in una vasta zona del Brasile nord-occidentale. Caccia (arco, cerbottana), pesca (frecce e veleno) e raccolta sono le attività economiche fondamentali. Unità sociale base è la famiglia estesa, concentrata in villaggi costituiti di un’unica abitazione multifamiliare di enormi dimensioni. I gruppi sociali più estesi sono intitolati ad animali.... Leggi
cròtalo Serpente (Crotalus) dell'ordine Squamati, con numerose specie e sottospecie americane, diffuse nella zona centromerid. degli Stati Uniti e nel Messico. Il suo veleno è uno dei più potenti fra quelli dei serpenti. Con l'affine genere Sistrurus, sempre americano, è noto anche come serpente a sonagli per la presenza di un organo risonante all'estremità della coda, formato da anelli cornei.... Leggi
Classe di Artropodi Chelicerati di cui i più comuni rappresentanti sono i Ragni, gli Scorpioni, gli Acari. Hanno corpo diviso in una porzione anteriore (cefalotorace o prosoma) di 6 segmenti e una posteriore (opistosoma o addome) con 6-13 segmenti, con tendenza alla fusione di più metameri: nei Solifugi la regione cefalica è distinta dalla toracica, negli altri ordini il cefalotorace è indiviso; le specie predatrici hanno spesso ghiandole del veleno... Leggi
Avvelenamento provocato dal morso dei serpenti, con sintomatologia variabile a seconda del veleno, ma per lo più caratterizzata da disturbi nervosi e fenomeni emolitici. La tossicità dei veleni dei serpenti (ofiotossina ) è dovuta alla fosfolipasi A2, che trasforma la fosfatidilcolina, presente nelle membrane cellulari, in lisofosfatidilcolina che provoca l’emolisi.... Leggi