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Filosofo (Napoli 1668 - ivi 1744). Terzultimo degli otto figli di Antonio, modestissimo libraio, e di Candida Masullo, dotato di un carattere che egli stesso definiva "melanconico ed acre", di debole e delicata costituzione, entrò all'età di dodici anni nel collegio gesuita "a Gesù vecchio" per frequentarvi la seconda classe di grammatica. Lasciata la scuola, si mise a studiare per proprio conto i testi logici di Pietro Ispano e Paolo Veneto, impresa che si rivelò ben... Leggi
Letterato (Venezia 1690 - Padova 1761). Minore osservante, fu teologo della Repubblica di Venezia e revisore ecclesiastico di tutti i libri che vi si stampavano. Ammiratore di Vico, insistette perché Vico scrivesse una sua autobiografia (poi pubbl. da A. Calogerà nella Raccolta di opuscoli scientifici e filologici: Vita di Giambattista Vico scritta da sé medesimo, 1728) e si fece promotore di una nuova edizione, a Venezia, della Scienza... Leggi
Filosofo (Taurisano 1899 - Roma 1989), prof. di storia della filosofia nella univ. di Bari (1954-69). Tra le opere: Umanesimo e religione in G.B. Vico, 1935; Il pensiero religioso italiano dall'Umanesimo al giurisdizionalismo, 1937; Il pensiero di G. Bruno nel suo svolgimento storico, 1940; Tommaso Campanella, 1944, 2a ed. 1961; Ugo Grozio. L'umanista, il teologo, il giurista, 1948; Studi sul Rinascimento, 1949; Giambattista Vico, 1956; La morale dell... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Scrittore (Parigi 1604 - Nemours 1676), autore di tragedie e di un romanzo (Macarise, ou la reine des Îles fortunées, 2 voll... Leggi
. 1750), vescovo di Treviso e discepolo del Vico; i fratelli Ascanio (n. 1751) e Clemente (v... Leggi
VICO, Giambattista. - Filosofo, storico, giureconsulto e critico letterario.1. Primi anni (1668-1686). - Terzultimo degli otto figliuoli di Antonio, figlio d'un contadino maddalonese e divenuto il più povero forse dei librai napoletani, e della napoletana Candida Masullo, figliuola a sua volta d'un lavorante di carrozze, nacque il 23 giugno 1668 a Napoli in un bugigattolo soprastante alla bottega paterna, sita al n. 31 della via S. Biagio dei Librai. Fanciulletto, ebbe temperamento allegro e. Leggi
BERCZELI, Károly. - Scrittore ungherese, nato a Szeged il 7 luglio 1904. Laureato in filosofia e storia, egli si è cimentato nella poesia, nel romanzo, nel dramma, nel giornalismo e nella filologia.Studioso della letteratura e della filosofia italiana, si è particolarmente dedicato all'opera di Vico (Giambattista Vico és atörténelem, G.B. e la storia, 1929). Interprete di poeti italiani moderni, ha pubblicato un'antologia di liriche pascoliane e una scelta di "Nuovi poeti italiani" (Uj olasz. Leggi
STORIA (fr. histoire; sp. historia; ted. Geschichte; ingl. history). - Il concetto di storia, che nel pensiero antico e medievale ha importanza relativamente scarsa, acquista nell'età moderna, specialmente dal sec. XIX in poi, rilievo grandissimo, assurgendo addirittura a tema centrale di molte concezioni idealistiche. Si intende quindi come la storia di tale concetto, assai povera in quel primo periodo, diventi invece ricca e complessa con l'avvento del clima culturale che ha dato appunto all'Ottocento la possibilità di essere designato come "secolo dello storicismo". Leggi
OMERO. - A O. la tradizione più antica assegnava ben più che non gli lascino oggi anche i critici più conservatori. Già nel sec. VII Callino citava la Tebaide attribuendola a lui. Poco più tardi di Callino, Semonide di Amorgo cita un verso dell'Iliade come dell'"uomo di Chio". Simonide di Ceo cita O. per una particolarità dei "Giuochi sulla tomba di Pelia", dunque per qualche cosa che non è e non potè mai essere nei poemi "omerici" a noi conservati. Pindaro conosce quali omerici l'Iliade e l'Odissea, ma parimente anche le Ciprie. Dunque già nel sec. VII si conosceva un grande poeta O. Leggi
MARINO, Giambattista. - Poeta, nato a Napoli il 18 ottobre 1569. Fu avviato dal padre (il giureconsulto Gianfrancesco) alla giurisprudenza. Ma l'ingegno vivacissimo e l'innata straordinaria facoltà di versificazione lo portarono a coltivare con ben altro entusiasmo letteratura e poesia: campo in cui, fin dall'età giovanile, acquistò tanta notorietà, che, cacciato di casa dal padre per la sua vita sregolata, non tardò a trovare mecenati prima in Giambattista Manso, poi (1596) in Matteo di Capua. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
NAPOLI (A. T., 27-28-29). - È il capoluogo della Campania e la città più importante del Mezzogiorno d'Italia, di cui fu per molti secoli capitale e di cui riassume anche oggi le aspirazioni e molte delle più spiccate caratteristiche fisiche e antropiche. È una delle maggiori città del regno d'Italia, per sviluppo demografico, per tradizioni storiche, per importanza economica.Sommario. - Posizione (p. 227); Clima (p. 227); Sviluppo topografico (p. 228); Sviluppo demografico (p. 230); Attività economica (p. 231); Porto (p. 231); Aeroporto (p. 233); Comunicazioni terrestri (p. Leggi
NAPOLI (A. T., 27-28-29). - È il capoluogo della Campania e la città più importante del Mezzogiorno d'Italia, di cui fu per molti secoli capitale e di cui riassume anche oggi le aspirazioni e molte delle più spiccate caratteristiche fisiche e antropiche. È una delle maggiori città del regno d'Italia, per sviluppo demografico, per tradizioni storiche, per importanza economica.Sommario. - Posizione (p. 227); Clima (p. 227); Sviluppo topografico (p. 228); Sviluppo demografico (p. 230); Attività economica (p. 231); Porto (p. 231); Aeroporto (p. 233); Comunicazioni terrestri (p. Leggi
RETORICA(XXIX, p. 151)Scomparsa nel corso del 20° secolo dall'insegnamento secondario europeo, la r. negli anni Settanta appariva destinata ad accontentarsi di una breve rubrica bibliografica sul repertorio di bibliografia critica e analitica dell'antichità greco-latina L'Année philologique. L'antica ars bene dicendi sembrava avere una possibilità di sopravvivenza puramente nominale, indicandosi nelle diverse lingue con il termine r. Leggi