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Le parole 'settoriali' (cioè i termini o tecnicismi) che designano le centinaia di nozioni peculiari del cinema, per lo più identiche dovunque, si differenziano nella forma tra lingua e lingua, riducendo in tal modo il proprio ambito d'uso e di comprensione... Leggi
Lemma onomatopeico di gergo cinematografico che indica una tavoletta cui è unita in basso, mediante una cerniera, un'asticciola battente. Sulla tavoletta, solitamente nera, sono scritti in bianco il titolo del film, i nomi del regista e dell'operatore e, in appositi supporti con tessere sostituibili, il numero della scena nonché quello dell'inquadratura che si sta girando, secondo quanto scandito in sceneggiatura, e il numero progressivo della ripresa... Leggi
(Italia 1951, 1952, bianco e nero, 89m); regia: Vittorio De Sica; produzione: Vittorio De Sica/Giuseppe Amato/Rizzoli; sceneggiatura: Cesare Zavattini; fotografia: G.R. Aldo; montaggio: Eraldo da Roma; scenografia: Virgilio Marchi; musica: Alessandro Cicognini.Un corteo di anziani protesta per ottenere l'aumento della pensione, ma viene disperso dal deciso intervento della polizia: fra i dimostranti c'è Umberto Domenico Ferrari, ex funzionario ministeriale di sessant'anni... Leggi
Pépé le Moko(Francia 1936, Il bandito della casbah, bianco e nero, 93m); regia: Julien Duvivier; produzione: Raymond Hakim, Robert Hakim per Paris Film; soggetto: dall'omonimo romanzo di Détective Ashelbé [Henri La Barthe]; sceneggiatura: Jacques Constant, Julien Duvivier, Henri Jeanson; fotografia: Marc Fossard, Jules Krüger; montaggio: Marguerite Beaugé; scenografia: Jacques Krauss; musica: Vincent Scotto, Mohamed Ygerbuchen.Pépé le Moko è un famoso delinquente parigino, specializzato nel furto e nel traffico di gioielli, che da due anni si è rifugiato nella casbah di Algeri... Leggi
DécoupageIl termine découpage è usato in almeno due o tre accezioni, concernenti la tecnica, l'estetica e la teoria del cinema. Esso designa un'operazione tecnica, l'azione di découper (ritagliare) in piani e in sequenze la sceneggiatura di un film, così come il risultato di questa operazione, l'oggetto materiale chiamato découpage tecnico... Leggi
CinematografiaOccupata da forze inglesi nel 1841 durante la guerra dell'oppio e colonia britannica dal 1843 al 1° luglio 1997, in seguito regione amministrativa speciale della Repubblica popolare cinese, H. K. è stata sede, dagli anni Sessanta agli anni Novanta del 20° sec., di una delle industrie cinematografiche più attive del mondo. Questa piccola città-Stato, affollata da sei milioni di abitanti che parlano un dialetto cinese, il cantonese, ha perpetuato, attraverso le immagini in movimento, tradizioni appartenenti a un patrimonio secolare... Leggi
Orientamento degli studi cinematografici che anticipò per diversi aspetti la semiologia del cinema degli anni Sessanta e Settanta ed ebbe origine con la fondazione nel 1946 dell'Association pour la recherche filmologique e l'anno successivo, presso l'università parigina della Sorbona, dell'Institut de filmologie, entrambi per opera del professor Gilbert Cohen-Séat, che intendeva in questo modo coinvolgere nello studio dei film e del cinema specialisti di altri campi delle cosiddette scienze umane, in primo luogo la psicologia, la sociologia, la psicofisiologia, la psicoanalisi, l'est... Leggi
Concetto generale, non specifico del cinema, che nel campo dell'estetica individua il soggetto dell'operazione artistica. Su questo concetto si focalizzano alcune delle principali questioni della storia e dell'estetica cinematografiche, lungo un itinerario che da un lato risente del più generale dibattito sul concetto di arte ereditato dall'estetica romantica e dall'altro presenta caratteri precipui, connessi con le proprietà specifiche del linguaggio cinematografico. Non a caso, fin dalle prime teorizzazioni è presente questo rapporto problematico tra un concetto di a... Leggi
La forma cinema nella sua evoluzione storica Una realtà al pluraleIl cinema va pensato al plurale... Leggi
In ambito cinematografico il termine (letteralmente: spazzatura, ciarpame, sciocchezze) è stato usato, a partire dalla metà degli anni Sessanta, in una gamma di accezioni così ampia da rendere complesso riconoscerne il significato ultimo. Occorre innanzitutto differenziare il cinema trash dall'exploitation: con quest'ultimo vocabolo si intende un cinema molto lurido ed esplicito, proveniente in genere da cinematografie 'minori' o 'etniche', che non ha timore di mostrare dettagli che film 'ufficiali' non osano esibire. Per alcuni studiosi del fenomeno, come G. Salza (1994, p... Leggi
Filosofo francese, nato a El - Biar (Algeri) il 15 luglio 1930. Considerato uno dei più importanti maîtres à penser della seconda metà del 20° sec., le sue riflessioni sono state spesso utilizzate come strumenti interpretativi sia dalla critica cinematografica sia da quella letteraria.Trasferitosi in Francia nel 1949, nel 1952 si iscrisse alla facoltà di Filosofia dell'École normale supérieure di Parigi, dove si laureò con una ricerca su E. Husserl... Leggi
Chačaturjan, Aram Il´ičCompositore georgiano di origine armena, nato a Tiflis (od. Tbilisi, Georgia) il 6 giugno 1903 e morto a Mosca il 1° maggio 1978. Nell'arco della sua lunga carriera ha scritto a più riprese per il cinema sovietico, mettendo a frutto nella musica per film le originali combinazioni di melodie, ritmi, giri armonici e atmosfere modali tipici del Caucaso con forme compositive occidentali che aveva sperimentato nella produzione sinfonica e in quella, rilevante, per il balletto e il teatro.La formazione musicale di Ch... Leggi