Volcacio Sedigito

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  1. Volcàcio Sedìgito (lat. Volcacius Sedigĭtus)

    Erudito romano (2º-1º sec. a. C.), autore di un libro in versi, De poetis, di cui ci resta qualche frammento, tra cui il canone dei 10 più insigni poeti di palliate.... Leggi

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  2. Lùscio Lanuvino (lat. Luscius Lanuvinus)

    Poeta latino di commedie palliate (sec. 2º a. C.), collocato al nono posto nel canone di Volcacio Sedigito. Fu nemico della contaminatio e si attenne di preferenza a Menandro; è il malivolus poeta che Terenzio attacca nei prologhi delle sue commedie. Nulla resta della sua opera.... Leggi

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    menandro
  3. Tràbea (lat. Trabëa)

    Poeta latino (sec. 3º-2º a. C.) di palliate; ricordato da Varrone prima di Attilio e di Cecilio Stazio per l'abilità nel rendere il pathos; e Volcacio Sedigito gli dà nel suo canone l'8º posto, fra Turpilio e Luscio Lanuvino. Si hanno solo due frammenti, conservati da Cicerone.... Leggi

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    luscio lanuvino,
    cecilio stazio
  4. Atìlio, Lucio (lat. L. Atilius), di Preneste

    Antico imprenditore di spettacoli e capocomico delle commedie di Terenzio (2º sec. a. C.). Forse sono da identificarsi con questo: un A. poeta di palliate, di cui conosciamo un titolo (Misogino), messo da Volcacio Sedigito al 5º posto del canone dei poeti comici latini; e un A. traduttore dell'Elettra di Sofocle, criticato da Cicerone.... Leggi

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    sofocle,
    comici,
    spettacoli
  5. Turpìlio, Sesto (lat. Sextus Turpilius)

    Poeta comico latino, morto vecchio a Sinuessa in Campania nel 104 a. C. Ci restano di lui 13 titoli di palliate, derivate specialmente da Menandro, e frammenti per poco più di 200 versi; da alcuni di essi si può ricostruire la trama della Leucadia, che svolge la leggenda di Faone e di Saffo. Volcacio Sedigito assegnava a T. il 7º posto nel suo canone. Le commedie di T. avevano successo ancora ai tempi di Cicerone.... Leggi

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    faone,
    menandro,
    campania
  6. Nèvio, Gneo (lat. Gnaeus Naevius)

    Poeta latino (m. Utica verso il 201 a. C.) della Campania; combattente della prima guerra punica. Autore di palliatae (restano circa 30 titoli), satireggiò, nei modi della commedia attica antica, Quinto Cecilio Metello e Scipione Africano Maggiore, per cui subì il carcere, poi l'esilio a Utica. Scrisse tragedie (tra cui Romulus e Clastidium, primo esempio di praetextae) e il più antico poema nazionale romano (Bellum Poenicum), in versi saturnî, sulla prima guerra punica, nel quale egli riconnetteva le origini di Roma alla leggenda di Enea... Leggi

  7. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • VOLCACIO

      VOLCACIO Sedigito (Volcacius Sedigĭtus). - Fiorì tra la fine del sec. II e il principio del I a. C., poiché, come si desume da Svetonio (Vita Terentii, p. 33 R), era più vecchio di Cicerone e d'altra parte il suo canone comprende anche Turpilio morto nel 104 a. C. Scrisse in versi un libro di contenuto storico e letterario, De poëtis, di cui ci resta qualche frammento.Il più lungo comprende tredici senarî, in cui, secondo i canoni estetici dei grammatici greci, sono disposti in ordine di merito. Leggi

    • TRABEA

      TRABEA (Trabea). - Fu un poeta della commedia palliata di poco anteriore a Cecilio Stazio. Varrone lodò la sua abilità nella commozione degli affetti, Volcacio Sedigito gli assegnò nel suo canone l'ottavo posto. Delle sue commedie ci restano due frammenti riportati da Cicerone (Tusc., IV, 67 e 35).. Leggi

    • PORCIO

      PORCIO Licino (Porcius Licinus). - Poeta latino, fiorì verso la fine del sec. II a. C. Il suo cognomen è più probabilmente Licinus che non Licinius. Aulo Gellio cita di lui un epigramma, e lo pone accanto a Valerio Edituo e Quinto Lutazio Catulo, con i quali s'accentua l'indirizzo ellenistico della lirica romana. Compose anche, come il suo contemporaneo Volcacio Sedigito, un poema didattico sulla letteratura o forse sulla sola poesia latina.In uno dei due frammenti autentici a noi pervenuti. Leggi

    • NEVIO

      NEVIO (Cn. Naevius). - Poeta latino, nacque nella Campania. L'anno della sua nascita è ignoto, ma sappiamo da Gellio che combatté nella prima guerra punica e che nell'anno 235 a. C. cominciò a fare rappresentare le sue commedie. Era un uomo di liberi sensi, di carattere fiero e aggressivo, e assalì sulla scena con gli spiriti dell'antica commedia ateniese personaggi illustri del suo tempo. Ci è stato tramandato un verso da lui scritto contro Q. Cecilio Metello, console l'anno 206 (fato Metelli Romae fiunt consules) e la risposta dello stesso Metello (dabunt malum Metelli Naevio poetae). Leggi

    • ROMA

      ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi

    • TURPILIO

      TURPILIO (Turpilius). - Scrittore latino, autore di commedie palliate. Della sua età sappiamo solo che morì molto vecchio a Suessa Aurunca (103 a. C.).Conosciamo tredici titoli: Boethuntes, Canephorus, Demetrius, Demiurgus, Epiclerus, Hetaera, Lemniae, Leucadia, Lindia, Paedium, Paraterusa, Philopator, Thrasyleon. Ce ne restano frammenti con poco più di duecento versi (ed. O. Ribbeck, Comic. Roman. Fragmenta, p. 98). Il suo modello preferito era Menandro. Leggi