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Wiener Werkstätte Impresa di arti applicate fondata a Vienna nel 1903 da J. Hoffmann e K. Moser (1868-1918) per dare impulso all’artigianato. Importante tramite di diffusione dei modi della secessione fino al 1908, la W. realizzò oggetti d’uso, mobili, stoffe, cartoline postali, manifesti, progetti completi di architettura e arredo (Vienna, Sanatorio di Purkendorf, 1904, Cabaret Fledermaus, 1907; Bruxelles, Casa Stoclet, 1905-11). Ebbe filiali anche in altre città e fu attiva fino al 1932.... Leggi
Architetto (Brtnice, Moravia, 1870 - Vienna 1956). Allievo a Vienna di O. Wagner, fu fra i fondatori della Wiener Secession (1898) e, qualche anno più tardi, con J.M. Olbrich, delle Wiener Werkstätte. L'aspetto lievemente anacronistico dell'opera di H. lo lascia un po' ai margini delle correnti della nuova architettura, del dibattito critico e della crisi da cui uscì il razionalismo internazionale... Leggi
(ted. Wien) Città dell’Austria (1.678.600 ab. nel 2008; 2.000.000 ab. nel 2009, considerando l’intera agglomerazione urbana), capitale dello Stato e del territorio autonomo omonimo. Sorge all’estremità settentrionale del Wiener Becken, nel punto in cui questo maggiormente si incunea tra la Selva Viennese (Wiener Wald) e il Danubio; è posta a 171 m s.l.m. su un terreno pianeggiante, ma molti sobborghi s’insinuano nelle colline poste a O... Leggi
Stato federale dell’Europa centrale; si estende nella parte NE del sistema alpino e confina con Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Italia, Svizzera, Liechtenstein e Germania. 1... Leggi
Movimento artistico che, con declinazioni diverse, si diffuse in Europa e negli Stati Uniti tra il 1890 e il 1910, e che interessò in particolare le arti applicate e l’architettura. L’a... Leggi
déco (arts déco) Termine usato per designare lo stile diffuso in Europa e negli Stati Uniti dagli anni 1920, caratterizzato da forme classiche e misurate, di gusto modernista, geometrico e prezioso. Giunto a grande diffusione con la Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes, tenuta a Parigi nel 1925, e perciò detto anche Stile 1925 , il d. si affiancò alle ricerche razionaliste, che si sarebbero affermate poi nel secondo dopoguerra. Il d... Leggi
Progettazione di oggetti destinati a essere prodotti industrialmente, cioè tramite macchine e in serie. Tale significato di progettazione è meglio espresso dalla locuzione anglosassone industrial design , grazie alla distinzione terminologica, propria dell’inglese, tra design («progetto») e drawing («disegno»). Tuttavia l’espressione d. è traduzione italiana comunemente accettata e ufficialmente adottata dall’Associazione per il Disegno Industriale (ADI), fondata nel 1956. 1... Leggi
Pittore (Vienna 1868 - ivi 1918). Svolse la sua attività soprattutto nel campo delle arti decorative, nell'ambito della "Secessione" viennese, di cui fu uno degli artisti più significativi. Collaboratore di J. M. Olbrich (palazzo della Secessione, 1898), J. Hoffmann (palazzo Stoclet, Bruxelles, 1905) e O. Wagner (chiesa di St. Leopold am Steinhof, 1905), fu tra i fondatori della Wiener Werkstätte, diede modelli per vetri, mobili, cuoi, oggetti di metallo, stoffe... Leggi
secessióne, arte della Produzione artistica di alcuni movimenti nati in Europa alla fine del 19° sec., che in contrasto con le accademie perseguirono il rinnovamento del gusto. Di particolare importanza fu la secessione viennese, con la produzione pittorica di G. Klimt e gli alti esiti raggiunti nelle arti applicate (Wiener Werkstätte). Riconducibili all'esperienze della secessione furono l'art nouveau e lo stile liberty.... Leggi
Pittore e disegnatore (Tulln sul Danubio, Austria Inferiore, 1890 - Vienna 1918). Personalità sensibile e inquieta, aderì alle regole formali della secessione viennese (grande fu l'influenza di G. Klimt), ma successivamente elaborò una personale linea figurativa, sciolta ed essenziale, la cui cifra stilistica è costituita da una secondarietà del colore rispetto al nero, dalle forme spezzate e da una acuta indagine sul corpo umano come approdo ai paesaggi interiori della psiche... Leggi
Pittore austriaco (Pöchlarn sul Danubio 1886 - Montreux 1980). Tra i principali esponenti dell'espressionismo, la sua opera è vastissima: i suoi ritratti, nell'esasperazione del segno e del colore, sorprendono i più interni caratteri psicologici (Thomas G... Leggi
Designdi Renato De Fusco Nell'App. IV (ii, p. 181) è inserita la voce industriale, disegno: se ne definisce il significato e se ne analizza sommariamente la vicenda dall'avvento della rivoluzione industriale fino alla metà degli anni Settanta. La stessa voce industriale, disegno si trova anche nell'App. V (ii, p. 681), ove sono affrontate una serie di questioni di ordine generale e compare una disamina della scena italiana fra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta. Leggi
ArredamentoSi tende ormai a non definire i settori culturali, i campi della conoscenza, le dottrine, essendo ogni sorta di sapere soggetta a mutamenti continui, a trasformazioni talvolta radicali; al posto di una definizione si preferisce descrivere una disciplina non per quella che è, ma per il modo in cui si manifesta, ovvero per la sua fenomenologia. Per l'a. proporre una definizione, o una descrizione fenomenologica risulta complesso. Leggi
KLIMT, Gustav. - Pittore, nato a Vienna il 14 luglio 1862, morto ivi il 6 febbraio 1918. Figlio d'un incisore boemo immigrato a Vienna, fu allievo della scuola di arte applicata, ove risentì l'influsso del Laufberger. In un primo periodo (1883-93), in cui la sua attività artistica si spiegò secondo lo spirito di Hans Makart, eseguì in collaborazione con il fratello Ernst e con Franz Matsch pitture decorative di ambienti di rappresentanza tanto privati quanto pubblici. Alla morte del fratello, avvenuta nel 1892, seguì un periodo d'inattività durato sei anni, durante il quale si compì nel K. Leggi
ARREDAMENTO (IV, p. 577). - Il concetto che dell'arredamento si aveva fino alla vigilia dell'epoca attuale - e cioè, a un di presso, fino al periodo che precedette la guerra mondiale - si è venuto in questi anni radicalmente modificando.Secondo il modo di vedere tradizionale - se per tradizione s'intende, come più o meno consapevolmente intendono i laudatores temporis acti, quella formatasi con lo scadimento del gusto nella seconda metà dell'Ottocento - esisteva una netta distinzione fra l'architettura dell'interno e l'arredamento, fra il vano ambiente e le sue suppellettili. Leggi
Artigianato (IV, p. 703; App. III, i, p. 139)Gli aspetti sociali, economici e giuridici dell'a. sono stati svolti nell'Enciclopedia Italiana sotto la voce artigianato (IV, p. 703), aggiornata nell'App. III (i, p. 139), e sotto le voci arti (IV, p. 676) e corporazione (XI, p. 459). In questa Appendice è stato approfondito il tema dell'a. artistico e dei suoi rapporti con le arti applicate, con le cosiddette arti minori e con l'arte popolare, quest'ultima trattata nell'Enciclopedia sotto la voce arte: Il concetto di arte popolare(IV, p. 634) e nell'aggiornamento arte: Arte popolare (App. Leggi
Collezioni d'arteLa storia del collezionismo in campo artistico e del mercato di opere d'arte a questo collegato è svolta nell'Enciclopedia Italiana sotto la voce arte, che dedica una specifica sezione al commercio antiquario degli oggetti artistici (IV, p. 661), e sotto la voce museo (XXIV, p. 113), dove viene esaminato il percorso che dalle raccolte di oggetti d'arte conduce all'istituzione museale. Riferimenti a c. Leggi
MODA(XXIII, p. 503)Costume, moda, avanguardie− Dal secondo dopoguerra e più ancora dagli anni Settanta il fenomeno m. ha assunto un rilievo e un peso diversi nel contesto della cultura europea. Il problema non è legato soltanto, come potrebbe sembrare, al fortissimo impatto delle esportazioni sulla bilancia dei pagamenti di alcuni paesi industrializzati (Francia, Italia, Germania, USA), e ai rapporti, anche di dipendenza e di colonizzazione, che questi paesi finiscono per stabilire, proprio a livello di cultura della m. Leggi