30 risultati
Disciplina psico-fisiologica indiana basata su una vasta gamma di tecniche ascetiche. Lo y. cosiddetto classico costituì uno dei sistemi filosofici indiani, strettamente collegato al Sāṃkhya; tuttavia, proprio per la sua natura tecnica, esso è piuttosto un supporto per i vari sistemi filosofici, da cui riceve specifici indirizzi. Indizi della sua esistenza risalgono già all’epoca preariana, e sono rintracciabili nell’Atharvaveda (➔ Veda); ma è nelle Upaniṣad che esso compare come termine indicante una ‘tecnica’. Lo y Leggi
hatha yoga Forma di yoga in cui la meditazione, considerata mezzo per conseguire la conoscenza che dà la liberazione, insegna a conseguire un certo grado di controllo della mente. Influendo insieme sulla vita psichica e su quella fisica dell’individuo, pensate come strettamente congiunte, cerca di compiere una sorta di astrazione immediata dal piano dell’esperienza quotidiana, umana e terrena.... Leggi
Sāṃkhya Uno dei 6 sistemi filosofici cosiddetti ortodossi dell’India, cui si collega tradizionalmente il sistema Yoga. Deve essere annoverato fra i più antichi, sebbene la trattazione sistematica pervenuta, cioè la Sāṃkhyakārikā («Succinta esposizione metrica del Sāṃkhya»), legata al nome di Īśvarakṛṣia, risalga probabilmente non più in là del 4° sec. d.C. Questo breve ma importantissimo testo fu poi oggetto di numerosi commenti nei secoli successivi... Leggi
Appellativo, derivato dal sanscrito siddhi («potere miracoloso, magico»), degli appartenenti a una scuola mistica tamīl (detti localmente cittar), di carattere popolare ed esoterico. Essi si collegano alla tradizione mistico-ascetica del siddha yoga di ispirazione śivaita (➔ Śiva). Nel corpus della letteratura s. si annoverano tre gruppi di autori: un gruppo di medici e alchimisti, di epoca incerta, che scrissero trattati (per lo più inediti) sia in prosa sia in versi; un gruppo di... Leggi
La caratteristica di avere tre teste, o di essere rappresentato con tre teste, propria di numerose divinità e figure mitiche di religioni diverse, testimoniata sia direttamente dall’iconografia, sia da notizie letterarie. La t. può essere stricto sensu, cioè figura con tre teste più o meno indipendenti; figura con tre facce separate aderenti a una sola testa; figura con tre facce unite in modo che ciascun occhio della faccia centrale sia parte delle due coppie di occhi delle facce laterali oppure sia l’unico occhio delle due facce laterali viste più o meno in profilo... Leggi
Śiva Divinità tra le più venerate della mitologia indù, membro della triade divina (trīmūrti) con Brahmā e Viṣṇu. In virtù dei suoi molteplici aspetti, benevoli e terrifici a un tempo, Ś. assume forme ed epiteti diversi. Come signore del tempo (Mahākāla), presiede all’incessante dinamica creazione-annientamento-rigenerazione, il cui ritmo è scandito dalla sua danza cosmica (tāṇḍava); sotto questo aspetto, con l’epiteto di Naṭarāja («re della danza»), è spesso rappresentato danzante sul corpo del demone primordiale. Nella veste di sommo creatore, Ś. è conosciuto come Mahāśiva («il grande Ś... Leggi
Indirizzo di pensiero che ha influenzato tutti i grandi sistemi religiosi dell’India (induismo, buddhismo, jainismo) e che come componente del buddhismo è presente anche fuori dall’India, soprattutto in Tibet, in Cina e in Giappone.È difficile darne una definizione per la varietà delle forme e per il suo carattere iniziatico; il Tantrayāna («Veicolo dei Tantra») si propone come una forma di gnosticismo, cui partecipa l’intera psiche dell’iniziato. Per il t., il reale è il dualismo fondamentale dell’Universo manifesto, che oppone spirito e materia, microcosmo e macrocosmo... Leggi
Studio di presunti fenomeni, detti paranormali , non spiegabili in base alle leggi scientifiche (fisiche, biologiche, psicologiche ecc.) conosciute. Tali fenomeni si verificherebbero grazie a particolari poteri attribuiti ad alcune persone (sensitivi o medium) e consisterebbero in modificazioni del mondo fisico attuate con mezzi non materiali (telecinesi, ectoplasmi, levitazione ecc.), oppure in percezioni ottenute senza ricorrere ai sensi (telepatia, chiaroveggenza ecc.). Dei fenomeni parapsicologici si possono reperire riferimenti in ogni tempo e in ogni parte del mondo... Leggi
Sistema curativo delle sofferenze psichiche basato sull’uso di mezzi psicologici; la p. è suscettibile di essere condotta nei modi più disparati, ora su base empirica, ora con riferimento a concezioni religiose o filosofiche, ora sulla guida di dottrine psicopatologiche. 1. Cenni storiciPrecedenti remoti della p., o comunque nel suo ambito, possono essere considerati, per il loro generico contenuto psicoterapeutico, i tentativi di liberare i malati dalle loro infermità con pratiche magiche e religiose... Leggi
Tendenza di una dottrina (religiosa, politica ecc.) a proporsi come valida per tutti gli uomini. antropologia Nei loro studi sulle differenze culturali tra gli esseri umani, gli antropologi si sono posti fin dalle origini la questione dell’universalismo. Esistono aspetti del comportamento umano, istituzioni sociali e culturali universalmente diffuse? I tratti universali sono quelli che distinguono Homo sapiens da altri animali: per es., il lungo periodo di dipendenza infantile, un cervello complesso, una sessualità costantemente attiva... Leggi
Fondatore del buddismo; di lui ci sono noti con grande approssimazione parecchi dati cronologici e biografici, sebbene la tradizione vi abbia innestato molti elementi fantastici ed edificanti, creando intorno alla figura di B. una leggenda che, per splendore poetico e sublimità d'immagini, è tra le più grandiose. Nato intorno al 560 a. C... Leggi
Divinità femminile dell’induismo, una delle manifestazioni della Śakti di Śiva, accanto a Kālī, Durgā, Pārvatī ecc. Il rapporto di Śiva con U. diventa una caratterizzazione fondamentale del dio nel Somasiddhanta, setta śivaita che adorava il dio con il nome di Soma. Una notevole posizione della dea si ha nel Rāsayāna, indirizzo di yoga alchimico il cui obiettivo era la costituzione di un corpo incorruttibile mediante l’uso alchimistico del mercurio (rāsa) considerato come il prodotto dell... Leggi
YOGA. - Esposizione sistematica dei mezzi ascetici atti a far raggiungere la liberazione finale (l'emancipazione, cioè, dal ciclo delle esistenze e quindi dal dolore) e il conseguimento di poteri sovrannaturali da parte di colui. che di tali mezzi s'è reso padrone (yogin). Leggi
DASGUPTA, Surendranath. - Filosofo indiano, nato nell'ottobre 1887. Discendente da una famiglia di conservatori delle antiche tradizioni culturali indiane, fondatrice di un istituto di studî superiori sanscritici (Kavindra Sanskrit College) tuttora esistente, si dedicò giovanissimo agli studî letterarî e scientifici, coltivando anche con successo la poesia. Le realizzazioni psichiche dello Yoga formarono fino dalla soglia dell'infanzia lo sfondo costante della sua vastissima attività spirituale. Leggi
INDIA (A. T., 93-94). - L'India Anteriore o India in senso stretto è il vasto paese dell'Asia meridionale, steso fra l'Oceano Indiano e il crinale di un grande arco montuoso, che, culminando nelle grandiose catene del Himālaya, affaccia le sue ultime propaggini, da una parte, al Mare Arabico, alla destra del bacino dell'Indo, e, dall'altra, sulla costa orientale del Golfo del Bengala. Politicamente il nome va riferito a un territorio ancor più vasto, di cui il re d'Inghilterra porta il titolo d'imperatore. L'Impero Indiano comprende infatti anche, a occidente, il paese dei Beluci (v. Leggi
FILOSOFIA(XV, p. 354; App. IV, I, p. 796)Filosofie orientali in Occidente− Un'analisi della fortuna delle f. e delle religioni orientali nel dopoguerra in Occidente (Europa e Stati Uniti) non può prescindere da un dato di fatto: gli Stati Uniti sono diventati il luogo privilegiato dell'incontro con l'Oriente, relegando nella parte di comparse quei paesi europei come la Francia, l'Inghilterra, la Germania, che nel corso del Settecento e dell'Ottocento si erano imposti come le sedi principali di questo incontro. Leggi
AUROBINDO GHOSH, ŚrīPensatore e poeta indiano, nato a Calcutta il 15 agosto 1872, morto a Pondicherry il 5 dicembre 1950. Di agiata famiglia bengalese, fu educato in Inghilterra (1879-93), in particolare a Cambridge. Tornato in India, riscoprì la cultura indiana, studiando lo yoga e il sanscrito. Nel 1906 aderì al movimento nazionalista, partecipando alle sue lotte. Arrestato nel 1908, trascorse un anno nella prigione di Aliporel. Leggi
Teatro(XXXIII, p. 353; App. II, ii, p. 948; III, ii, p. 902; IV, iii, p. 583; V, v, p. 480)Parte introduttivadi Ferdinando TavianiScorrendo le voci dedicate al t. nell'Enciclopedia Italiana (soprattutto le voci complessive teatro, e poi: attori, commedia, commedia dell'arte, dramma, dramma liturgico, farsa, giullari, mimo, scenografia, tragedia, varietà, e la voce regia introdotta nell'App. II, ii, p. 678, poi ripresa nella IV, iv, p.187) si possono ricostruire sia alcune linee di sviluppo delle arti sceniche, sia il mutare dei criteri per osservarle. Leggi
PSICOTERAPIA. - È la cura delle malattie, compiuta con mezzi psichici.Sino dai tempi più remoti (come ancora oggi presso i popoli selvaggi) si è tentato, specialmente da stregoni e da altre persone particolarmente dedicate alla cura degli ammalati, di liberare gl'infermi dalle loro sofferenze mediante scongiuri, pratiche magiche e altri interventi spirituali, fondati sulle credenze e superstizioni del tempo (v. animismo; magia). Leggi
BRAHMANESIMO. - Occorre anzitutto definire esattamente l'estensione del termine. Con esso si vuole indicare, nel presente articolo, non solo una forma di pensiero religioso-filosofico, ma anche un complesso di istituzioni e di ordinamenti, questi e quella o elaborati o riplasmati e assimilati dai brahmani, cioè dalla casta che nell'India rivendicò a sé il predominio spirituale. Leggi
MISTICISMO (da mistico, dal gr. μυστικός "appartenente ai misteri"). - Caratteri e manifestazioni. - Il misticismo è uno dei fenomeni religiosi più importanti dal punto di vista storico essendo dai tempi più remoti strettamente congiunto con la reale religiosità. Leggi
BUDDHISMO. - Le origini. - La vita civile degli Arî insediati nel Pengiab e nell'alta valle del Gange verso il 1000 a. C. si accentra nel villaggio, dove i sacerdoti o brahmani, gelosi custodi del "sapere" (veda), che assicura agli uomini il favor degli dei, occupano il primo posto. Con l'andar del tempo si accentua il carattere teurgico del rito, che assorge al grado di potenza cosmica. Leggi