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Nome attribuito al ducato d’oro di Venezia alla metà circa del 16° sec., quando aumentò il prezzo del ducato nuovo di zecca, che fu fissato nel 1543 a 7 lire e 12 soldi. Dello z. si ebbero le frazioni del mezzo e del quarto e i multipli da 2, 3, 10, 12 e 100 z.; fu spesso imitato e furono chiamate z. le monete d’oro che si avvicinavano alla moneta veneziana per bontà superiore a quella degli scudi d’oro e delle doppie. Z. furono coniati dalla Repubblica di Lucca nel 1572 con i tipi del Volto Santo e di S. Martino, dai granduchi di Toscana che rinnovarono il fiorino con lo z... Leggi
Fiorino o zecchino gigliato coniato a Firenze da Cosimo III de’ Medici granduca di Toscana nel 1719 con i tipi del giglio fiorentino e di s. Giovanni seduto; il pezzo d’oro da 3 zecchini ebbe il nome di ruspone .... Leggi
Nome di due monete veneziane: una, d’argento, in seguito detta grosso o matapane , fu coniata intorno al 1202; l’altra, d’oro, in seguito detta zecchino , fu coniata per la prima volta dal doge Giovanni Dandolo nel 1284. Il nome passò quindi alle monete d’oro coniate in vari paesi che, per la massa e la bontà, si approssimavano al d. d’oro veneziano: si ebbero così d. papali, dell’Impero, di Milano ecc. DucatelloMoneta d’argento veneziana emessa nel 1665 allo scopo di rendere effettivo il d. di conto diminuendo di massa e d’intrinseco il d. stesso... Leggi
Cantante italiana (n. Bologna 1964). Dopo l’esordio in TV nello storico programma Zecchino d’oro (a soli tre anni e mezzo, con la canzone Il valzer del moscerino), ha continuato a cantare nel Piccolo coro dell’Antoniano sino al 1981, quando è stata scelta per cantare la sigla del cartone animato Pinocchio, la prima di una lunga serie... Leggi
Nome delle monete d’oro musulmane coniate ad Algeri, Tripoli, Costantinopoli e in Egitto, varie di bontà e di massa, che avevano corso sui mercati europei in relazione con quelli orientali; il s. di Costantinopoli, detto anche fiorino saracenato, era la moneta di maggior pregio dell’Impero ottomano, della bontà di 24 carati come lo zecchino e il fiorino e avente pressappoco la stessa massa di queste due monete.... Leggi
Moneta d’oro del granducato di Toscana emessa da Cosimo III nel 1718; detta anche pezzo d’oro della rosa o livornina d’oro; è uno zecchino o doppio fiorino del valore quadruplo della rosalina, equivalente a 23 lire.... Leggi
ZECCHINO. - Questo nome così celebre non fu in origine che un aggettivo. Il ducato d'oro veneziano nel 1472 venne ufficialmente valutato al prezzo allora corrente di soldi 124 (lire 6 : 4) di piccoli, misura che veniva a stabilire un rapporto costantc tra la lira di piccoli e quella di grossi e per questo divenne la base di ogni transazione pubblica e privata e delle relative scritturazioni. Ma il ducato effettivo d'oro crebbe subito di prezzo e perciò il ducato da 124 soldi divenne moneta ideale, mentre l'aureo fu considerato merce soggetta a fluttuazioni e non più misura di valore. Leggi
RODIOTI. - I ducati o zecchini coniati a Rodi dai Gran Maestri dell'Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme. Si dissero pure rodioti i grossi e i mezzi degli stessi Gran Maestri.Bibl.: E. Martinori, La moneta ecc., Roma s. v.; N. Papadopoli, I primi zecchini dei Gran Maestri dell'Ordine di San Giovanni di Gerus., in Congrès intern. de numismatique et d'art de la médaille, Bruxelles 1910, pp. 349-358.. Leggi
FICORONI, Francesco de. - Collezionista e studioso di antichità, nato nel 1664 a Lugnano nel Lazio (presso Valmontone), morto a Roma il 1° febbraio 1747. Dedicò la lunga vita allo studio dell'antichità e alla formazione di un'insigne collezione, dispersa dopo la sua morte, in cui riunì monete, specchi graffiti, piombi, tessere, bulle e oggetti minuti e rari, che furono poi l'argomento delle sue principali pubblicazioni, oggi ancora non prive di valore.Ricordiamo: Le bolle d'oro ecc. Leggi
LEDRO, Lago di (A. T., 24-25-26). - Lago vallivo della provincia di Trento (a 45° 5′ lat. N. e 1° 42′ long. O., da Monte Mario), originato da uno sbarramento morenico, situato a 655 m. s. m., là dove l'amena Valle di Ledro si restringe a gola per scendere poi rapidamente verso il Garda.Ha una superficie di 2,18 kmq., una lunghezza di 2,8 km., una larghezza massima di 1,5 e un perimetro di 8 km. La massima profondità è di 47,3 m., la media di 32,6 m. È cinto tutt'intorno da montagne dolomitiche assai ripide. Fra gl'immissarî sono il torrente della Valle dei Concei a N. Leggi
POMBA, Giuseppe. - Libraio, editore e stampatore, nato a Torino il 4 febbraio 1795, ivi morto il 3 novembre 1876. Appena decenne dové lasciare gli studî per impratichirsi del commercio librario al quale l'eredità di una modesta azienda paterna lo aveva destinato. Nel 1810 assunse la gestione della ditta sotto la nuova impresa "Vedova Pomba e Figlio". Nel 1814 acquistò, e subito trasferì a Torino, una piccola tipografia di Savigliano nella quale, per qualche anno, stampò soltanto opere scolastiche e religiose. Leggi
CASTI, Giovanni Battista. - Nato ad Acquapendente, in quel di Viterbo, il 29 agosto 1724, studiò nel seminario di Montefiascone, dove a sedici anni era già professore di eloquenza, e vi rimase, probabilmente, sino al 1764. Si era intanto recato più volte a Roma, ove, già ascritto all'Arcadia, s'era fatto conoscere come poeta. Innamoratosi della marchesa Lepri (la Filli delle sue anacreontiche), l'accompagnò in Francia, poi tornò a Roma, donde fu scacciato, si dice, per la sua sregolata condotta e per la troppo libera Musa. Leggi
MOLA, Gaspare. - Medaglista e incisore di conî, scultore in bronzo e armaiolo, nato circa il 1580 a Coldrerio (Balerna) nel Canton Ticino, morto il 26 gennaio 1640 a Roma. Studiò da orefice a Milano; a Firenze era nel 1601, quando gli furono commessi due bassorilievi per le porte del duomo di Pisa, uno per la porta principale (Presentazione al tempio) e uno per quella di destra (Crocifissione). Per i Medici fece lo scudo e l'elmo damaschinati d'oro (oggi al museo del Bargello) e lavorò alla zecca, dove fu maestro delle stampe delle monete e capo incisore dal 1609 al 1611. Leggi
LUIGI I il Grande, re d'Ungheria. - Nato nel 1326, morto il 10 settembre 1382 a Nagyszombat (Trnava, in Slovacchia), regnò dal 1342 al 1382 e come re di Polonia dal 1370 al 1382. Figlio del re d'Ungheria Carlo Roberto d'Angiò, ereditò dal padre un dominio saldamente organizzato con buona amministrazione interna, floride finanze e un perfetto assetto militare. I moti sediziosi manifestatisi nei primi anni del suo regno furono presto sedati, e tosto L. cominciò la sua politica di espansione. Leggi
OBRADOVIĆ, Dositej. - Scrittore serbo, nato, pare, nel 1742 a Čakovo nel Banato romeno, morto a Belgrado il 28 marzo 1811. Cresciuto in una zona bilingue (da qui la sua non comune sensibilità linguistica), accessibile alle correnti culturali dell'Occidente, avido di sapere sin dall'infanzia e sin dalla giovinezza appassionatamente intento a rendere partecipi i connazionali di quanto man mano andava imparando, O., grazie alla sua tenace tempra di pioniere, è diventato il fondatore della cultura serba rinnovata. Leggi
ANTICRITTOGAMICI. - Con questo nome si indicano le sostanze chimiche impiegate a combattere le crittogame (v.) parassite delle piante. Le piante possono essere ostacolate nel loro sviluppo sia da cause abiologiche, cioè dall'ambiente fisico-chimico, che da cause biologiche, cioè dai parassiti, i quali comprendono un'orda innumerevole di organismi, crittogame e insetti principalmente, che vivono a spese delle piante stesse. Leggi