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Elemento chimico appartenente al IV gruppo del sistema periodico, sottogruppo del titanio, con simbolo Zr , numero atomico 40, peso atomico 91,22. 1. Caratteri generaliDello z. sono noti gli isotopi stabili: 9040Zr (51,5%), 9140Zr (11,2%), 9240Zr (17,1%), 9440Zr (17,4%), 9640Zr (2,8%). Lo z. è un metallo bianco splendente, duttile, tenace, di densità 6,5 g/cm3; fonde a 1850 °C e bolle a circa 4375 °C; ha reticolo cristallino di tipo esagonale compatto, stabile fino a 865 °C; da 865 °C fino alla temperatura di fusione è stabile invece la fase cubica a corpo centrato Leggi
zircóne Minerale, silicato di zirconio, con lucentezza adamantina; può essere incolore oppure colorato (verdognolo, rosso-bruno, arancio diverse tonalità di giallo ecc.). È un comune minerale accessorio di rocce magmatiche, specie acide, e di molte rocce metamorfiche. Le varietà limpide e di tinta omogenea sono adoperate come gemme.... Leggi
Minerale, di colore nero, con lucentezza metallica; è ossido di calcio, titanio, alluminio e zirconio, simile alla perowskite, nella quale parte del titanio è sostituita da zirconio e alluminio. In cristalli pseudomonometrici ottaedrici è stata rinvenuta presso il Lago Magadi (Kenya).... Leggi
Minerale, di colore da rosso chiaro a scuro, con lucentezza vitrea, silicato complesso contenente zirconio, ferro, calcio, sodio, cerio ecc., trigonale. Una varietà, contenente niobio, è l’eucolite .... Leggi
medicinaIn fisiologia, si dice periodo refrattario di un tessuto o di un organo (muscolo, miocardio, nervo) l’intervallo di tempo tra due stimoli necessario perché il secondo stimolo evochi una risposta. tecnica 1. Materiali refrattariSono materiali non metallici capaci di resistere alle alte temperature (dell’ordine di 1500 °C) senza fondersi o rammollirsi. 1... Leggi
Nome generico con cui si indicano vari tipi di sorgenti luminose artificiali, a combustione di materie liquide (olio, grassi, petrolio) o gassose (gas di città, acetilene, metano o gas petroliferi ecc.) oppure a incandescenza di materiali solidi (l. a fiamma, elettriche a filamento incandescente ecc.) oppure a luminescenza o a scarica (l. elettriche a conduzione gassosa: fluorescenti, al neon, all’elio, ad arco ecc.)... Leggi
Composti del boro con un metallo. Si ottengono in forma di polvere dura e refrattaria per sintesi dai due elementi o per riduzione dell’ossido del metallo con boro in eccesso. Sono caratterizzati da elevato punto di fusione, grande durezza, notevole inerzia chimica, grande conducibilità termica ed elettrica, particolari caratteristiche nucleari e pertanto hanno interessanti applicazioni... Leggi
opacità La proprietà di un corpo opaco , cioè di un corpo attraverso il quale non passa la luce, ma che, rinviando o assorbendo totalmente la luce che riceve, ha coefficiente di trasparenza nullo (è contrario quindi di trasparente). Se il coefficiente di trasparenza non è nullo ma è piccolo rispetto all’unità, si ha una parziale o. (più comunemente si parla di lieve trasparenza, semitrasparenza ecc.). La maggiore, o minore, o totale, o... Leggi
agraria Trattamento cui vengono sottoposte materie e prodotti vegetali (come il tabacco, le olive, l’olio, il vino) per renderli adatti all’uso o perché si conservino. In particolare, fase della lavorazione del marsala, nella quale al vino si aggiungono alcol, sifone e cotto, per portarlo al giusto contenuto di zuccheri, di estratti e di sostanze aromatiche. tecnica Operazione mediante la quale si trasforma la pelle degli animali in cuoio, rendendo impermeabili e imputrescibili le fibre di cui è formato il derma (o corio) della pelle medesima... Leggi
Elemento chimico del gruppo dei metalli alcalini, scoperto da J.A. Arfwedson (1817) nel minerale petrolite, ma isolato nel 1855 da R.W. Bunsen e collaboratori. Simbolo Li, numero atomico 3, peso atomico 6,94. È moderatamente diffuso in natura (65 parti per milione nella crosta terrestre): è contenuto in alcune acque minerali, nelle ceneri di molte piante (tabacco, tè ecc.) e in diversi minerali... Leggi
Elemento chimico scoperto da J.J. Berzelius nel 1810, appartenente al 6° gruppo del sistema periodico degli elementi; simbolo Si, numero atomico 14, peso atomico 28,06; ne sono noti gli isotopi stabili 2814Si (92,2%) 2914Si (4,7%) e 3014Si (3,1%); dopo l’ossigeno è l’elemento più abbondante della crosta terrestre, nella quale si trova soltanto allo stato combinato sotto forma di silicato o di ossido. Si ottiene per riduzione del quarzo con carbonio (coke ecc.) al forno elettrico, scaldando al calor rosso una miscela di quarzo e magnesio, per decomposizione di un tetraalogenuro di s... Leggi
geografiaIn geografia fisica, m. eoliche , affossamenti più o meno regolari o caverne che nelle regioni desertiche, soprattutto in quelle sabbiose, si formano per l’erosione esercitata dalla sabbia silicea violentemente smossa e sbattuta dal vento contro gli ostacoli; sono tipiche le m. delle regioni desertiche dello Utah e dell’Arizona (USA). M... Leggi