1. Zolfo

    Elemento chimico di simbolo S , di numero atomico 16, di peso atomico 32,064. chimica1. Caratteri generaliDello z. sono noti 4 isotopi stabili (3216S, che è il più abbondante, con circa il 95%; 3316S, 3416S, 3616S). In natura si trova allo stato nativo o, più spesso, accompagnato da calcare, gesso, anidrite e anche da bitume, in depositi più o meno abbondanti (Sicilia, Romagna, USA ecc.); si rinviene alla bocca dei vulcani, dove si forma dai gas e vapori solforosi uscenti; sotto forma di combinazione si trova nei solfuri (di ferro, di zinco, di piombo ecc.), nei solfati (di calcio ecc Leggi

    zolfo si trova anche nelle opere:
    Dizionario delle Scienze Fisiche (2012)

    zólfo [Der. del lat. Sulphur o Sulfur] Elemento chimico, di simb. S, numero atomico 16 e peso atomico 32.066, di cui sono noti quattro isotopi stabili, con numero di massa 32 (abbond. relat. 95.02 %), 33 (0.75 %), 34 (4.21 %), 36 (0

    Dizionario di Medicina (2010)

    zolfo Elemento chimico, non metallo molto diffuso in natura, sia allo stato libero, sia combinato con altri elementi a formare numerosi composti inorganici e organici. L’importanza biologica dello z

    Universo del Corpo (2000)

    Lo zolfo (latino sulphur) è un elemento chimico di simbolo S, numero atomico 16, peso atomico 32,064, molto diffuso in natura, sia allo stato libero sia combinato con altri elementi a formare vari composti; allo stato puro e limpido è di colo

    Enciclopedia Italiana - V Appendice (1995)

    (XXXV, p. 976; App. II, II, p. 1137; III, II, p. 1147; IV, III, p. 871)Come per la maggior parte delle materie prime, anche per lo z

    Enciclopedia Italiana - IV Appendice (1981)

    Fra i minerali non metallici lo z. ha una posizione di primo piano per l'importanza delle sue applicazioni (acido solforico, solfiti, vulcanizzazione della gomma)

    Enciclopedia Italiana - III Appendice (1961)

    Nel decennio 1948-57 la produzione mondiale di z. ha segnato un aumento di 5.490.000 t salendo a un totale di 14.300.000 t da 8.800.000. In particolare la produzione di z. nativo è passata da 5.300

    Enciclopedia Italiana - II Appendice (1949)

    Produzione e riserve di zolfo

    Enciclopedia Italiana (1937)

    Elemento metalloidico, simbolo S, peso atomico 32,06 (O = 16), numero atomico 16. A.-L. Lavoisier è stato il primo a riconoscere la natura elementare di questo corpo.Stato naturale

  2. Desolforazione

    Operazione con la quale si riduce, talora fino all’eliminazione completa, il tenore dello zolfo o dei composti solforati presenti in una determinata sostanza. La d. ha grande importanza in metallurgia, in quanto la presenza in metalli e leghe di quantità anche modeste di zolfo ne peggiora sensibilmente le caratteristiche (soprattutto meccaniche). La ghisa si desolfora già nell’altoforno per l’azione esercitata da varie sostanze presenti o aggiunte al bagno (manganese, ossido di... Leggi

  3. Solforosa, anidride

    (diossido di zolfo) Composto chimico contenente lo zolfo tetravalente, di formula SO2; è un gas dall’odore pungente, soffocante, 2,26 volte più denso dell’aria, dannoso per gli organismi animali e vegetali. A pressione ordinaria liquefà a −10 °C, dando un liquido incolore, e solidifica a −72 °C. È facilmente solubile in acqua (69,8 e 36,4 litri per litro di acqua rispettivamente a 0 e 20 °C); la solubilità aumenta con la pressione. In presenza di acqua numerosi agenti... Leggi

  4. Solforica, anidride

    (o triossido di zolfo) Composto contenente lo zolfo esavalente, di formula SO3; allo stato solido esiste in tre modificazioni allotropiche oligo- o polimeriche, dette α, β, γ, delle quali la prima è termodinamicamente stabile, le altre metastabili. La forma α sublima a pressione atmosferica, mentre la forma β fonde a 32 °C e quella γ a 17 °C. L’anidride s. si scioglie in acqua con la quale si combina dando acido s., e anche in questo dando oleum; all’aria umida forma fumi... Leggi

  5. Solfidrico, acido

    Idracido dello zolfo, di formula H2S (detto anche idrogeno solforato o solfuro di idrogeno); gas incolore, di odore caratteristico (di uova marce); noto da lungo tempo (già descritto dai Greci, fu studiato da K.W. Scheele). Allo stato anidro (anche se liquido) non presenta proprietà acide che invece si manifestano in presenza di acqua; in tale condizione può dare due serie di sali, i solfuri e i solfidrati o solfuri acidi. Forma sali poco solubili con la maggior parte dei... Leggi

  6. Mercaptano

    In chimica, nome generico dato a quei composti organici (detti anche tioli o tioalcoli) che si possono considerare derivati dagli alcoli per sostituzione di un atomo di zolfo all’ossigeno del radicale alcolico (gruppo -OH). Benché si tenda a classificare i m. in alifatici, aromatici ed eterociclici, il comportamento chimico come sistemi acido-base e redox è piuttosto omogeneo. I m. si possono preparare trattando gli alogenuri alchilici con solfidrato sodico o, più spesso, gli alcoli... Leggi

  7. Tioacidi

    Composti chimici (detti anche solfo­acidi) che possono considerarsi derivati dai corrispondenti acidi ossigenati per sostituzione di uno o di tutti gli atomi di ossigeno con altrettanti di zolfo. Possono aversi t. inorganici e t. organici ; i primi sono formati da elementi quali carbonio, arsenico, zolfo ecc. I t. conservano il nome d’origine prendendo il prefisso tio- per indicare la presenza di zolfo (gr. ϑεῖον); a seconda che gli atomi di ossigeno sostituiti da quelli di zolfo... Leggi

    Categoria: Chimica Organica
    Tags:
    arsenico
  8. Ditioderivati

    Composti chimici contenenti due atomi di zolfo. DitioacidiComposti, corrispondenti agli acidi carbossilici nei quali gli atomi di ossigeno del gruppo −COOH sono sostituiti da atomi di zolfo; sono liquidi oleosi di colore giallo-rosso, dall’odore sgradevole, instabili; si ossidano facilmente all’aria dando disolfuri stabili. Tali acidi si preparano per reazione di solfuro di carbonio con alogenuri di alchilmagnesio (reattivo di Grignard)... Leggi

  9. Solforico, acido

    Composto chimico contenente lo zolfo esavalente, di formula H2SO4. È un liquido incolore, inodore, fortemente corrosivo, di consistenza oleosa o sciropposa, solubile in acqua in tutti i rapporti con forte sviluppo di calore. È un acido diprotico, che in soluzione acquosa dà vita a una prima dissociazione praticamente completa e a una seconda parziale; attacca tutti i metalli, tranne oro e platino; dei metalli comuni il piombo presenta buona resistenza; il ferro è attaccato... Leggi

  10. Fenotiazina

    Composto chimico eterociclico,formulacristalli rombici incolori, solubili in acqua, alcol, etere. Si prepara fondendo insieme zolfo e difenilammina; lo iodio catalizza la reazione. Trova impiego nella fabbricazione di coloranti (blu di metilene), come insetticida e come vermifugo in veterinaria. Alcuni derivati della f. si usano in medicina come antiallergici, altri come neuroplegici, antiparkinsoniani, antistaminici e neurolettici... Leggi

  11. Cistationina

    Amminoacido contenente zolfo; ha la seguente formula COOHCH(NH2)CH2CH2SCH2CH(NH2)COOH; intermedio nel processo di trasferimento dello zolfo nei Mammiferi dalla metionina alla cisteina via omocisteina. Si trova nel tessuto cerebrale; abbondante nei Primati, decresce scendendo nella scala evolutiva. CistationinuriaAnomalia conge­nita del metabolismo della cisteina per deficit dell’enzima c.-gamma-liasi caratterizzato da accumulo di c., in parte escreta con le urine.... Leggi

    Categoria: Biochimica
    Tags:
    omocisteina,
    cisteina,
    metabolismo
  12. Solforazione

    (o solforatura o inzolfatura) agraria Operazione consistente nel cospargere gli organi verdi delle piante di preparati a base di zolfo per combattere malattie crittogamiche come l’oidio o mal bianco. Si opera in giornate asciutte e senza vento con appositi apparecchi, le solforatrici, costituiti da un serbatoio dal quale lo zolfo o l’eventuale antiparassitario viene aspirato e sospinto all’esterno mediante un mantice azionato a mano o, più modernamente, mediante una ventola... Leggi

    Categoria: Chimica Applicata
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