di A. E. Feruglio
TERNI (Interamna Nahars o Nahartium; Interamnia e Interamnium). - Città della VI Regione augustea, posta attualmente alla confluenza del fiume Nera (in latino Nar) col torrente Serra, all'estremità orientale di una pianura ricca di acque, circondata da monti. Era situata lungo il diverticolo che a Narni si staccava dalla via Flaminia e, dopo T., raggiungeva Spoletium e Fulginiae. Un'altra strada la congiungeva a Reate.
Secondo l'iscrizione C.I.L., 4170, del 32 d. C., T. sarebbe stata fondata nel 672 a. C. Fu municipio retto da quattuorviri, ascritto alla tribù Clustumina.
Nel territorio di T. abbiamo testimonianze di vita fin dal Neolitico. Ma la conca di T. ci appare come un centro assai importante durante l'Età del Ferro, che ci è testimoniata soprattutto dall'estesa necropoli scoperta nel costruire lo stabilimento delle Acciaierie, ai piedi del colle di Pentima, nel punto d'ingresso del Nera nella conca ternana. Le deposizioni, a incinerazione e ad inumazione, devono scaglionarsi per un lungo periodo di tempo, a partire dal X fino all'VIII-VII sec. a. C. Alla fase più antica della necropoli delle Acciaierie corrisponde la necropoli rinvenuta presso la Cascata delle Marmore, mentre coeva al periodo più recente della necropoli delle Acciaierie (VIII-VII sec. a. C.) è quella scoperta presso la stazione ferroviaria di T., nella località di S. Pietro in Campo, che anche topograficamente può considerarsi una continuazione della necropoli estendentesi ai piedi del colle di Pentima. Alle Acciaierie è venuto in luce anche un gruppo di tombe che sono state assegnate al V e forse al IV sec. a. C. Finora, tuttavia, non è possibile stabilire dove sorgesse l'abitato cui appartengono le necropoli dell'Età del Ferro.
La città romana occupò la zona nella quale si trova anche attualmente T., ma non è facile precisarne l'estensione, anche se, in linea di massima, il perimetro della città romana non doveva differire molto da quello della città medievale, più ridotta dell'attuale, specie a N e a E, dove non oltrepassava il Nera. Secondo Varrone (De lingua Lat., v, 28) la città doveva il suo nome di Interamna al fatto di trovarsi inter amnis, e appunto a giustificare il suo nome si è supposto che anche a N e a O la città romana, a differenza dell'attuale, fosse circondata da un corso d'acqua. Nella zona settentrionale dell'attuale città, fuori delle mura antiche, le tombe romane sono coperte da un alto strato alluvionale e un breve segmento di ponte romano fu rinvenuto incastrato presso le fondamenta delle mura medievali, accanto alla Porta dei Tre Monumenti. Lungo il perimetro occidentale della città, sotto Porta S. Angelo, rimangono i resti di un ponte, le cui spalle sono romane.
Un tratto abbastanza esteso delle mura della città romana, a blocchi parallelepipedi di calcare, è visibile sotto il Giardino Pubblico, nell'angolo S-O della città, ed esso doveva proseguire sotto la vecchia Caserma dell'Annunziata, dove ne è venuto in luce un altro tratto. Lungo il lato orientale, le mura probabilmente seguivano a non grande distanza l'andamento del Nera. A N della città, presso via Mazzini, si rinvenne un altro tratto della cinta muraria. In base a questi resti, si può supporre che T. avesse una pianta all'incirca quadrangolare. Lungo il percorso di via Roma sono apparsi tratti di un lastricato romano, che fanno ritenere che l'andamento della via attuale ricalchi quello della strada romana. Si può supporre che essa costituisse il cardo della città e si può ritenere, in via di ipotesi, che nel luogo dell'attuale Piazza Comunale sorgesse il Foro dell'antica Terni.
Il più notevole monumento romano di T. che ci sia conservato, almeno parzialmente, è l'anfiteatro, che sorge all'estremità S-O della città, presso le mura. Dall'anfiteatro proviene l'iscrizione C.I.L., 4170, ricordata sopra, che lo data in età tiberiana. Alcune iscrizioni ci ricordano l'esistenza di un teatro.
In base a una vecchia tradizione, il corpo terminale a pianta circolare della chiesa di S. Salvatore sarebbe un antico tempio circolare romano dedicato al Sole. Scavi recenti hanno però dimostrato che la cella circolare non ha sostruzioni romane, che i pavimenti e le strutture romane sottostanti alla chiesa appartengono a edifici indipendenti da quella e di planimetria diversa. Il tempietto rotondo è certamente paleocristiano ed è indipendente dalle costruzioni romane preesistenti.
Secondo un passo di Vopisco (Hist. Aug., Tac.; Flor., xv, 1), a T. ebbero statue e cenotafi gli imperatori Tacito e Floriano, e da tale passo nacque l'ipotesi che essi fossero nati a Terni. Secondo un'altra tradizione priva di fondamento, a T. sarebbe nato lo storico Cornelio Tacito. Nel 1907, lungo la via dei Tre Monumenti furono scoperte le fondamenta di tre monumenti funerarî romani, che erano ancora visibili nel XVI secolo. Riprendendo una antica tradizione erudita, essi si vollero identificare arbitrariamente coi sepolcri dei Tacito.
Museo Civico. - Il materiale lapidario appartenente al Museo Civico è stato raccolto, in attesa di ulteriore sistemazione, a Palazzo Carrara. Vi è conservato materiale proveniente da T. e dalle zone vicine: sarcofagi, bassorilievi, cippi funerarî, iscrizioni, frammenti architettonici e scultorei, un'ara dedicata a Nettuno, un rilievo con la rappresentazione di Mithra che uccide il toro, rinvenuto nei pressi della città, e sarcofagi cristiani provenienti dalla basilica suburbana di S. Valentino. Il materiale preistorico, proveniente in gran parte dalle Acciaierie, ma anche da altre zone vicine alla città, e in precedenza conservato nel museo, è andato quasi completamente distrutto durante la seconda guerra mondiale.
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(A. E. Feruglio)
TERNI (v. vol. VII, p. 721). - Le ricerche e gli studi compiuti negli ultimi decenni hanno fornito nuovi dati per la ricostruzione del popolamento e dell'urbanizzazione del territorio ternano. Le indagini topografiche condotte nella conca del Velino ... Leggi
TERNI (A. T., 24-25-26 bis). - Il più popoloso centro dell'Umbria, capoluogo di provincia. Sorge, a circa 130 m. s. m., sul margine orientale di una vasta e fertile conca ricca di acque, cinta da un anfiteatro di colline e medie montagne (Monti Marta... Leggi
TERNI (XXXIII, p. 603). - Il nucleo dell'antica Interamna Nahars è rimasto pressoché invariato in tutto il Medioevo; nel secolo XIX si ampliò al difuori delle mura a nord per la costruzione della stazione ferroviaria e per alcuni impianti industriali... Leggi
Todi Comune della prov. di Perugia (223 km2 con 17.162 ab. nel 2008, detti TodiTodini). Il centro è situato a 400 m s.l.m. su un colle dominante la confluenza del torrente Naia nel Tevere. Tabacco, cereali, pollicoltura. Industria del legno e attivi
Umbria Regione dell’Italia centrale (8456 km2 con 884.450 ab. nel 2008, ripartiti in 92 Comuni; densità 103 ab./km2). Priva di sbocco al mare, confina a N con Toscana e Marche, ancora con le Marche a E, a S con il Lazio, a O con la Toscana. Il capolu
Velletri Comune della prov. di Roma (113,2 km2 con 51.507 ab. nel 2008, detti VelletriVeliterni). La cittadina è situata a 332 m s.l.m. sul versante sud dei Colli Albani, su uno sprone proteso verso la pianura pontina. Viticoltura, olivicoltura; indu
Otricoli Comune della prov. di Terni (27,3 km2 con 1915 ab. nel 2008). Il centro è posto a 209 m s.l.m. su un colle tra il Tevere e il suo affluente Aia. ● La città antica, l’umbra Ocris poi lat. Ocriclum e Ocriculum, si alleò con Roma tra la