Tommaso da Modena. -
Vita e opereAvviato all'arte dal padre Barisino (m. 1343), completò la sua formazione a Bologna; i riferimenti ai modi di Vitale e dei miniatori bolognesi, presenti nelle opere giovanili (trittichetto, firmato, nella Galleria Estense di Modena, 1345; altaroli nella Pinacoteca naz. di Bologna e nella Walters art gallery di Baltimora), trovano un'originale elaborazione espressiva negli affreschi che T. lasciò a Treviso, dove dimorò a lungo (1348-58 circa). Per il convento di S. Niccolò eseguì oltre al fregio nella sala capitolare con Quaranta personaggi illustri dell'Ordine domenicano, potentemente individuati, su un pilastro della chiesa S. Girolomo e Sant'Agnese fra S. Romualdo e S. Giovanni Battista. Concordemente attribuiti a T. sono la Madonna col Bambino e santi in S. Francesco e le Storie di s. Orsola per S. Margherita (scoperto nel 1882; affreschi staccati ora nel Museo civico), vigorose ed espressive nel ricco gusto narrativo. Al periodo trevisano risalgono anche un trittico e un dittico, firmato, eseguiti per Carlo IV e inviati in Boemia (1355, Castello di Kalstejn), che mostrano un forte influsso senese. La sua attività, dopo il ritorno a Modena, è scarsamente documentata: a parte la frammentaria Madonna sul pilastro del pulpito del duomo e quella in S. Agostino, il suo nome è stato associato soprattutto agli affreschi con Storie di s. Ludovico in S. Francesco a Mantova; le numerose attribuzioni, espunte poi dal suo corpus, sono tuttavia una conferma della sua profonda influenza sull'arte dell'Italia settentrionale.
Lòlli. - Attori bolognesi del sec. 17º. Eustachio fu (1650-51) primo zanni nella compagnia del duca di Modena con il nome di Fichetto. Giovanni Antonio recitò con la maschera del Dottore e il nome di Dottor Brentino nella compagnia dei Farnese duchi
Curti, Girolamo, detto il Dentone. - Pittore (Bologna 1575 - ivi 1632). Allievo di C. Baglioni, si dedicò alla pittura di prospettiva. Considerato il caposcuola dei quadraturisti bolognesi, svolse anche un importante ruolo nella scenografia. Della su
Fogliani (o Fogliano), Ludovico. - Musicista (Modena, fine sec. 15º - ivi 1539); maestro di cappella della cattedrale di Modena, noto per il suo trattato Musica theorica (1529), in cui si prelude alle dottrine zarliniane. Il fratello Giacomo (Modena
Serafini, Serafino dei. - Pittore modenese (notizie dal 1349 al 1393), attivo anche a Ferrara. Il polittico firmato con l'Incoronazione della Vergine (1384-85, Modena, duomo) mostra chiare assonanze con Tommaso da Modena e con Altichiero. Tra le altr