trigon Gioco della palla in uso tra gli antichi Romani. Vi partecipavano tre persone che formavano un triangolo e si gettavano l’un l’altro una o forse più palle, a gran velocità, in successione ordinata, cercando di cogliere di sorpresa uno dei compagni di gioco: richiedeva abilità e destrezza.
῾Ārifi´. - Poeta persiano (m. 1449), autore d'un poema mistico (Gūi u ciōgān "La palla e la mazza" nel gioco del polo), sulla falsariga della poesia allegorica di Sanā'i e ῾Aţţār.
latrunculi Pedine bianche e nere (dette anche calces o calculi) usate dagli antichi Romani per un gioco che si svolgeva tra due avversari sopra una scacchiera (tabula latruncularia) con un numero imprecisato di caselle. I l. si distinguevano in ordi
racchetta Attrezzo usato nel gioco del tennis per colpire la palla. È costituito da un telaio di forma ovoidale, detto più propriamente piatto-corde, dalle corde, dal cuore (parte centrale dove l’ovale si congiunge al manico), dal manico e dal
croquet Antico gioco di palla in auge prima in Francia e poi in Gran Bretagna. Consiste nel colpire una sfera di legno con apposita mazza, cercando, con il minor numero di colpi, di farla passare attraverso degli archetti per compiere un percorso pre