Varese Città della Lombardia (55 km2 con 81.990 ab. nel 2008), capoluogo di provincia. Sorge a 382 m s.l.m., in un pianoro circondato da colli su cui sorgono i sobborghi detti castellanze. Il nucleo urbano, con pianta a raggiera, si è sviluppato da un antico centro di pianta ovale, definito all’incirca dal canale di circonvallazione, oggi coperto, derivato dal torrente Vellone. Nel 20° sec. lo sviluppo demografico della città, conseguente all’erezione di V. a capoluogo di provincia (1927) e alla favorevole evoluzione della economia urbana, ha determinato l’estensione dell’abitato lungo le principali vie di comunicazione stradali: si è così accentuata la struttura stellare, ma non si è perso il tradizionale aspetto di città-giardino. Favorita dalla sua posizione al punto di confluenza di percorsi che dalla regione prealpina raggiungono la valle del Po e dalla disponibilità di forza motrice fornita dal fiume Olona, V. ha avuto un precoce sviluppo industriale. Tutti i settori sono ben rappresentati, con una certa prevalenza di quello manifatturiero, in particolare meccanico ed elettromeccanico, a cui si debbono aggiungere le più tradizionali industrie tessili e dell’abbigliamento, della concia delle pelli e calzaturiere, cartotecniche ed editoriali ecc. V., inoltre, è un importante centro commerciale e di attività terziarie. Le risorse paesaggistiche dei dintorni ne hanno fatto, soprattutto nei decenni passati, una frequentata località di villeggiatura.
Trae probabilmente origine da vicine stazioni palafitticole, ma se ne ha notizia solo nell’Alto Medioevo come modesto centro appartenente alla diocesi di Como; fece parte del contado di Seprio, divenendo borgo fortificato. Eretta a comune, sotto la giurisdizione dell’arcivescovo, a metà del 13° sec. ottenne una piena autonomia, pur rimanendo sempre sotto la protezione dell’arcivescovo di Milano. Ludovico il Bavaro fortificò la terra che passò poi in feudo di Lodrisio Visconti e, alla fine del 14° sec., di Facino Cane. Nel 1510 fu saccheggiata e incendiata dagli Svizzeri. Nel 1538 ottenne da Carlo V il privilegio di non venire infeudata, e così rimase fino a quando Francesco III d’Este l’ebbe da Maria Teresa (1765). Nell’età napoleonica fu creata capoluogo del dipartimento del Verbano, poi incorporata in quello del Lario (Como).
Si trova a O della città, ai piedi del Campo dei Fiori, a 238 m s.l.m. (profondità massima 26 m, lunghezza 8,5 km, larghezza media 1,5 km ca.). Fu importante centro di vita preistorica, con numerose palafitte e torbiere. Notevole la stazione dell’isola Virginia, con continuità di insediamento umano dal Neolitico al Bronzo.
Provincia di V.(1199 km2 con 871.448 ab. nel 2008). Comprende 141 Comuni. La densità di popolazione (727 ab./km2), molto elevata, è conseguenza della forte immigrazione che dal dopoguerra ha interessato la zona. Il sistema idrografico, notevole come patrimonio lacustre (7 laghi), conta invece solo corsi d’acqua a regime torrentizio, tranne il Ticino, che delimita un tratto del confine orientale. Mentre l’agricoltura e l’allevamento bovino hanno visto drasticamente ridimensionata la loro tradizionale importanza, la base economica della provincia è costituita dall’industria, che si distribuisce fra quasi tutti i centri, ma soprattutto a Gallarate, Busto Arsizio, Saronno, Somma Lombardo. L’industria tessile, un tempo molto sviluppata e fiorente, è stata in parte sostituita con altre attività secondarie (meccanica e metalmeccanica, chimica, alimentare, calzaturiera, dell’abbigliamento, della carta, della plastica) e in parte razionalizzata e potenziata. Molto sviluppato pure il settore terziario per la commercializzazione in Italia e all’estero delle produzioni locali. Attivo il turismo soprattutto nelle località prospicienti il Lago Maggiore e in alcuni comuni montani.
Si indica con questo nome un territorio (700 km2 ca.) compreso nella provincia di V., costituito da tre zone nettamente distinte: una montuosa a N, di natura prevalentemente cristallino-dolomitica, che si estende dal confine svizzero alla linea pedemontana Laveno-V.-Viggiù; una centrale, collinosa, formata da dossi rocciosi quaternari emergenti da depositi morenici e alluvionali, e caratterizzata da alcuni laghetti glaciali; e una terza pianeggiante, costituita da tavolieri diluviali. Per quanto manchi al V. una vera unità geografica, sono comuni tuttavia alle sue diverse zone tradizioni del passato di natura socioeconomica, relative al frazionamento della proprietà agraria, al predominio della piccola azienda e ad alcune attività artigianali nel campo della produzione di minuterie metalliche e oggetti di arredamento.
Varietà pregiata di pecore di razza bergamasca, allevata nella provincia di V., prolifica e buona produttrice di lana.
VARESE. - Città della Lombardia situata sulla sponda orientale del lago omonimo; presenta nel territorio circostante varie stazioni palafitticole, alcune antichissime, altre dell'Età del Bronzo, con impalcato aereo. Le primissime, cioè quelle dell'Is... Leggi
VARESE (A. T., 24-25-26). - Capoluogo dell'omonima provincia, l'ultima in data (1927) tra le lombarde (ma già capoluogo del dipartimento del Verbano durante il regno italico).La città, sviluppatasi da un antichissimo centro, si è ingrandita via via p... Leggi
VARESE (XXXIV, p. 993; App. I, p. 1110; II, 11, p. 1089). - Il comune, che aveva nel 1936 una popolazione residente di 44.832 ab., ne contava 53.115 nel 1951 e 64.977 al censimento del 15 ottobre 1961; quella della città era di 36.882 nel 1951: quasi... Leggi
VARESE, ClaudioCritico e saggista, nato a Sassari il 23 agosto 1909. Allievo e perfezionando della Scuola Normale Superiore di Pisa, ove si era laureato con A. Momigliano, di cui fu assistente dal 1930 al 1933 (ma senza dimenticare l'insegnamento di ... Leggi
Malpensa Località della provincia di Varese, nel comune di Somma Lombardo, situata a circa 50 km a NO di Milano, sulla sinistra del fiume Ticino. Vi sorge l’aeroporto di MalpensaMilano-Malpensa, con superficie aeroportuale di oltre 10 km2. Uti
Olona Fiume della Lombardia (100 km ca.). Nasce dalle Prealpi lombarde in provincia di Varese. Attraversata prima Legnano, poi la zona industriale intorno a Milano, sbocca nel Po presso San Zenone.
Busto Arsizio Comune della prov. di Varese (30,3 km2 con 80.091 ab. nel 2007), a 228 m s.l.m. nella pianura pedemontana tra i fiumi Ticino e Olona. Importanti cotonifici e stabilimenti di costruzioni meccaniche. Lo sviluppo industriale ha determinato
Vicenza Comune del Veneto (80,6 km2 con 114.108 ab. nel 2008, detti VicenzaVicentini), capoluogo di provincia. La città è situata nella pianura veneta, allo sbocco del corridoio alluvionale interposto tra i Monti Berici e i Lessini e alla confluenza