varice Dilatazione permanente di una vena con alterazione regressiva delle sue pareti. Le v. possono essere primitive, congenite o connesse a ipoplasia della tunica muscolare delle vene, oppure secondarie ad alterazioni generali o locali del circolo venoso, capaci di aumentare, con diverso meccanismo, la pressione venosa distrettuale. Con relativa frequenza si sviluppano a carico delle vene superficiali degli arti inferiori (vene varicose ), ma possono assumere particolare rilievo clinico in altre sedi, per es. la mucosa nasale e quella esofagea e gastrica. Varicosità è detto il rigonfiamento segmentario di un organo tubolare, quali le vene e le fibre nervose mieliniche in degenerazione. Varicocele è la dilatazione varicosa del plesso pampiniforme del testicolo, frequente nei giovani e legata di solito a condizioni costituzionali. Si manifesta per lo più a sinistra, essendo condizioni favorevoli la maggior lunghezza della vena spermatica di questo lato e il suo sbocco ad angolo retto nella vena renale. Appare come una tumefazione irregolare nello scroto, che si accentua durante gli sforzi. Le forme molto accentuate e non sottoposte a trattamento chirurgico (varicocelectomia ) possono, con il tempo, provocare ipotrofia del testicolo. Per analogia, nel sesso femminile, varicocele pelvico , lo stato varicoso del plesso venoso ovarico e uterino, per lo più connesso a insufficienza venosa costituzionale.
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trasudato In fisiopatologia, il liquido filtrato attraverso le pareti dei capillari, proveniente dal plasma sanguigno, che si raccoglie negli spazi interstiziali dei tessuti (edema) o nelle cavità sierose (idrope); sono t., per es., raccolte nel cav
idrocefalo Aumento intracranico del volume del liquido cerebrospinale (➔ liquor), associato o no ad aumento della pressione liquorale. Nell’idrocefaloi. normoteso l’eccesso di liquor è compensatorio all’atrofia del cervello, come a
dieta Nell’antica medicina greca, il complesso delle norme di vita (alimentazione, attività fisica, riposo ecc.) atte a mantenere lo stato di salute. Nell’accezione moderna, una prescrizione alimentare ben definita, in termini qual
ozena Malattia delle fosse nasali caratterizzata da un profondo e diffuso processo di suppurazione che esita in atrofia e che coinvolge la mucosa e, in un secondo tempo, anche il periostio e le pareti ossee delle cavità nasali. Da queste ultime eman