Venturino da Bergamo, beato

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Venturino da Bergamo, beato. - Domenicano (Bergamo 1304 - Smirne 1346). Dopo avere studiato a Pavia e a Genova, predicò in varie città italiane. Nel 1335 condusse un grande pellegrinaggio di penitenza del tipo dei flagellanti, da Bergamo a Roma. Caduto in sospetto della curia avignonese e del papa Benedetto XII, fu sottoposto a processo: gli fu interdetto l'ufficio della confessione e della predicazione, fu espulso dall'Italia e inviato in Provenza. Riabilitato dal papa Clemente VI, fu da questo inviato di nuovo in Italia a predicarvi la crociata contro i Turchi. Egli suscitò un ampio consenso popolare, e nel 1345 condusse una colonna di crociati a Smirne, dove morì. Scrisse lettere e trattati spirituali (De Spiritu Sancto; De remediis contra tentationes spirituales; ecc.). Festa, 28 marzo.

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Guala da Bergamo, beato

Guala da Bergamo, beato. - Diplomatico e prelato domenicano (Bergamo 1180 circa - Valcamonica 1244). Discepolo di s. Domenico, fu priore a Brescia (1221), fondatore (1222) del convento di Bergamo, cofondatore (1225) di quello di s. Agnese a Bologna. Legato (1226) di Onorio III in Lombardia, ebbe da Gregorio IX l'incarico di varie missioni diplomatiche e divenne poi vescovo di Brescia (1230), sulla cui sede, scacciato nel 1239, tornò dopo qualche anno (1243); esercitò anche la funzione di podestà di Valcamonica. Festa, 3 settembre.

Colombini, Giovanni, beato

Colombini, Giovanni, beato. - Religioso (Siena 1304 - Acquapendente 1367), fondatore della Congregazione dei gesuati. Dapprima ricco mercante, convertitosi nel 1355 o poco prima, donò i suoi beni ai poveri, e si diede a vita di penitenza e a predicare. Bandito da Siena, riparò con 25 compagni ad Arezzo, poi in altre città vicine, quindi fu richiamato, avendo, dopo accusa di eresia, ottenuto (1367) da Urbano V l'approvazione alla sua congregazione. Il culto fu riconosciuto da Gregorio XIII; festa, 31 luglio

Fabìola

Fabìola (lat. Fabiŏla). - Matrona romana cristiana (fine 4º sec.). Essendo passata a seconde nozze, dopo avere ottenuto il divorzio secondo la legge civile, fece poi pubblica penitenza, suscitando grande impressione in Roma. Fu discepola di s. Girolamo. Fondò a Porto un ospizio per i pellegrini; beneficò chiese e istituti.

Alberico da Rosate

Alberico da Rosate (o da Rosciate). - Giureconsulto (Rosciate, Bergamo, 1290 circa - Bergamo 1360). Studiò a Padova; tornato a Bergamo, vi esercitò la professione forense ed ebbe affidate dai Visconti e dalla sua città varie ambascerie. Nelle Quaestiones (od Opus) statutorum, l'opera sua più personale e che conclude una tradizione iniziatasi alla fine del 13º sec., affronta, con intenti eminentemente pratici, il problema dei rapporti dei varî ordinamenti statutarî tra di loro e con il diritto romano-giustinianeo

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