Volcàcio Sedìgito (lat. Volcacius Sedigĭtus). -
Lùscio Lanuvino (lat. Luscius Lanuvinus). - Poeta latino di commedie palliate (sec. 2º a. C.), collocato al nono posto nel canone di Volcacio Sedigito. Fu nemico della contaminatio e si attenne di preferenza a Menandro; è il malivolus poeta che Teren
Tràbea (lat. Trabëa). - Poeta latino (sec. 3º-2º a. C.) di palliate; ricordato da Varrone prima di Attilio e di Cecilio Stazio per l'abilità nel rendere il pathos; e Volcacio Sedigito gli dà nel suo canone l'8º posto, fra Turpilio e Luscio Lanuvino.
Volcàcio (o Vulcàcio) Gallicano (lat. Volcacius o Vulcacius Gallicanus). - Uno degli scrittori della Storia Augusta. Sarebbe vissuto sotto Diocleziano (284-305). Resta di lui la vita di Avidio Cassio.
Volcàcio Tullo, Lucio (lat. L. Volcacius Tullus). - Console (66 a. C.), impedì a Catilina l'ascesa al consolato e ne represse la prima congiura. Allo scoppio della guerra civile, si adoperò per una conciliazione tra Cesare e Pompeo.