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Washington Città capitale federale degli USA (599.657 ab. nel 2009), i limiti amministrativi della quale coincidono con quelli del District of Columbia. Sorge sulla riva sinistra del Potomac, presso la confluenza in esso dell’Anacostia. Il piano di urbanizzazione di W., esteso sull’intera area del District of Columbia, era caratterizzato dalla sovrapposizione alla rete viaria a scacchiera, tipica di alcune più antiche città americane, come Filadelfia e Annapolis, di un sistema stellare, di evidente ispirazione barocca, di grandi arterie diagonali colleganti le principali piazze, 15, simboli degli Stati dell’Unione. Gli edifici pubblici, primi tra tutti la Casa Bianca (White House), residenza presidenziale, e il Campidoglio (Capitol), sede del Congresso, collegati tra loro dalla Pennsylvania Avenue e dal W. Mall, hanno un’architettura neoclassica che dà un volto particolare e omogeneo alla città. W. si presenta così con una fisionomia particolare: è città residenziale, città politica e amministrativa e centro culturale notevolissimo, sede di numerose università, di prestigiosi istituti di ricerca, di istituzioni internazionali, di biblioteche e di musei. Caratteristica di W. è l’alta percentuale, sin dalla sua fondazione, di afroamericani, che oggi costituiscono oltre il 55% della popolazione cittadina. Sotto il profilo economico, prevalgono nettamente le attività terziarie legate al gigantesco apparato politico-amministrativo-militare, che assorbono la quasi totalità della popolazione attiva. Seconda risorsa economica della capitale, dopo le funzioni politico-amministrative, è il turismo. Scarsamente presente invece l’industria, eccetto che nei settori ad alta tecnologia e in quello editoriale. W. è importante nodo ferroviario e sede di due aeroporti (Dulles International e Ronald Reagan national). La città è servita da una capillare rete metropolitana che connette l’area urbana con le limitrofe contee del Maryland e della Virginia, dove risiedono molti pendolari che durante la settimana convergono per ragioni lavorative e di studio sulla città.

W. sorse sul sito scelto per la capitale da una commissione nominata dal Congresso nel luglio 1790 per evitare la rivalità tra gli Stati dell’Unione. Nel 1800 erano pronte le sedi della presidenza (Casa Bianca) e del Parlamento (Campidoglio), poi mano mano che anche gli altri edifici furono ultimati vi si trasferirono le varie amministrazioni. J. Adams fu il primo presidente a stabilirsi ufficialmente a W. (1824-28). Nel 1814 gli Inglesi fecero un’incursione nella città e ne incendiarono gli edifici più importanti; anche durante la guerra civile la città, che restò sempre la capitale dell’Unione, fu al centro delle operazioni militari. Nel 1871-74 fu stabilito che il governo del distretto dovesse essere retto da tre commissari nominati dal Presidente con il consenso del Senato.

La pianta della città fu disegnata nel 1791 dall’architetto francese P.-C. L’Enfant, che aveva combattuto per l’indipendenza americana, e modificata l’anno dopo da T. Jefferson. Casa Bianca e Campidoglio furono realizzati in stile neoclassico. I cambiamenti politico-amministrativi degli anni 1871-74 comportarono il cosiddetto Rinascimento di W., che acquisì un’immagine urbana e architettonica rilevante. Il lungo Mall (fine 18° sec. - inizio 20°), che si estende per circa 3 km in direzione est-ovest, collega il Campidoglio al Lincoln Memorial, attraverso la meta intermedia dell’obelisco del Washington Monument: un percorso rettilineo che, oltre a caratterizzare il cuore urbano di W., accoglie lungo la sua estensione una reflecting pool (651 × 51 m) e molti dei numerosi musei della città. Notevoli dal punto di vista istituzionale e architettonico quelli che dipendono dalla Smithsonian Institution (National gallery of art, sede neoclassica di J.R. Pope, con l’East Building di I.M. Pei del 1978; Hirshhorn museum and sculpture garden, 1974;National air and space museum, 1976, di Hellmuth, Obata & Kassabaum; National museum of American Indian, 2004, di Venturi, Scott Brown and Associates ecc.). Tra gli altri musei: Corcoran gallery of art (1869); American film institute (1973, di Hardy, Holzman, Pfeiffer ass.); National museum of women in arts (1981); United States holocaust memorial museum (1993, di J.I. Freed) ecc. Tra le istituzioni culturali di W. merita particolare menzione la Library of Congress, istituita nel 1800 in seno al Campidoglio per fornire i libri necessari al Congresso (dal 1897 con una sede propria, aperta al pubblico dal 1950). Architettonicamente rilevanti anche le sedi delle varie ambasciate (per es., l’Ambasciata di Germania, di O.M. Ungers, 1995). Il Vietnam veterans memorial (1981-83, M. Lin) è tra i più notevoli interventi monumentali nella città; gli si contrappone il realismo del Vietnam women’s memorial (1993, G. Goodacre).

Conferenza di W.

Riunitasi sotto la presidenza americana dal novembre 1921 al febbraio 1922, diede luogo a tre trattati che mettevano fine alla corsa agli armamenti navali e davano un assetto stabile alla situazione politico-militare nel Pacifico.

Trattati di W.

Il primo, del 1867, fu concluso fra gli USA e la Russia che, trovando sempre più difficile sostenersi in Alaska, la cedette, dietro compenso in denaro, al governo di W. insieme alle isole Aleutine.

Nel 1871 la Gran Bretagna e gli USA si accordarono per sottoporre a un arbitrato la cosiddetta questione dell’Alabama (che insieme ad altre 12 navi britanniche aveva recato danni a navi americane nel corso della guerra civile). La sentenza arbitrale, emessa a Ginevra il 14 settembre 1872 riconobbe agli USA un indennizzo di 15.500.000 dollari in oro.

Il 16 giugno 1897 fu stipulato il trattato fra gli USA e i rappresentanti delle isole Hawaii, i quali firmarono l’atto di annessione delle loro isole alla repubblica federale.

Nel 1903, con il trattato detto anche di Hay-Banau Varilla, dal nome dei due negoziatori principali, Panamá cedette agli USA, per 10 milioni di dollari, il terreno necessario alla costruzione del canale; gli USA garantivano l’indipendenza della nuova repubblica.

Il 6 gennaio 1909, il negoziato fra gli USA, Colombia e Panamá, portò la Colombia a riconoscere l’indipendenza di Panamá, che consentiva a pagare alla Colombia 2 milioni e mezzo di dollari come quota parte del debito pubblico colombiano.

Foto su Washington

Approfondimenti

WASHINGTON > Enciclopedia dell' Arte Antica (1966)

WASHINGTON. - Collezioni archeologiche. - 1. - Freer Gallery of Art. - Fondata nel 1906 da Charles Lang Freer e aperta nel 1923. Dipende dalla Smithsonian Institution. Contiene materiali di arte orientale, fra cui una ricca serie di ceramiche, bronz... Leggi

WASHINGTON > Enciclopedia Italiana (1937)

WASHINGTON (A. T., 138-139). - Uno dei 48 stati della Confederazione nord-americana; è situato nell'estremo lembo nordoccidentale della Confederazione stessa ed è bagnato a ovest dall'Oceano Pacifico. Il Washington confina a nord con la Columbia Brit... Leggi

WASHINGTON > Enciclopedia Italiana - V Appendice (1995)

WASHINGTON(XXXV, p. 672; App. II, II, p. 1130)La popolazione della città, compresa nel District of Columbia, continua costantemente a diminuire (712.000 ab. nel 1975, 606.900 ab. nel 1990); aumenta quella invece dell'agglomerato (3.015.000 ab. nel 19... Leggi

WASHINGTON > Enciclopedia Italiana - II Appendice (1949)

WASHINGTON (XXXV, p. 172). - La città ha regolarmente continuato a segnare un forte aumento demografico: la popolazione del suo Distretto, portatasi a 663.901 ab. nel 1940 (incremento medio annuo pari al 3,8% nel periodo 1930-40), è giunta poi a 926.... Leggi

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