Zagabria (croato Zagreb; ted. Agram) Capitale della Croazia (689.000 ab. nel 2005). Si estende tra 120 e 163 m s.l.m. presso le pendici meridionali della Zagrebačka Gora , in prossimità del corso della Sava. La città, ricostruita dopo il terremoto del 1880, presenta un attivo settore secondario (industrie meccaniche, chimiche, elettrotecniche, grafiche, dell’abbigliamento), il cui sviluppo è in buona misura dovuto alla posizione nodale occupata da Z. rispetto alle grandi vie di comunicazione europee. È sede di università (fondata nel 1669) e dell’Accademia croata delle scienze e delle arti (1867).
Sebbene siano presenti tracce di frequentazione fin dal paleolitico, Z. è di origine medievale. Nel 1093 Ladislao il Santo re d’Ungheria vi eresse un vescovato. Nel 12° sec. accanto alla città ecclesiastica si andò sviluppando un Comune libero di artigiani e commercianti. Nel 1242 Z. fu riconosciuta libera città regia da Bela IV re d’Ungheria e di Croazia. Dopo che nel 16° sec. i Turchi ebbero occupato la maggior parte del territorio croato, Z. diventò gradualmente il centro politico, scientifico e letterario dei Croati compresi nel regno degli Asburgo. Dal 1867 fu capitale della Croazia e Slavonia, provincia autonoma del regno d’Ungheria. Nel 1941 divenne la capitale del Regno di Croazia; liberata nel 1945 dalle forze partigiane di Tito, seguì le sorti della Croazia, fino al 1991 Repubblica federata della Iugoslavia.
Fra i monumenti di rilievo: cattedrale (fondata nel 1094, ricostruita in forme gotiche dopo la distruzione dei Mongoli nel 1242, e più volte rimaneggiata); S. Marco (13° sec., restaurata); Palazzo Arcivescovile (costruito nel 18° sec. su fortificazioni del 16°); S. Caterina (1620-32), mutuata sulla chiesa del Gesù di Roma (interno restaurato nel 18° sec.); edifici tardobarocchi e neoclassici (Palazzo del Governatore, 1800, e Palazzo Dvorana, 1837-40, di Felbinger). Tra gli edifici del 20° sec.: Banca della Croazia e Slavonia (1905), dello Studio Hönigsberg & Deutsch; Sede della Borsa (1923-25), di V. Kovačić. Numerosi e importanti i musei: gallerie dedicate all’arte classica e a quella contemporanea, Museo della città, delle arti e dei mestieri, Museo archeologico, etnografico ecc. La Biblioteca universitaria, il cui primo nucleo risale al 17° sec. come biblioteca del Collegio dei Gesuiti, divenne pubblica nel 1818 e universitaria nel 1876.
ZAGABRIA (croato Zagreb, ted. Agram). - Città della Jugoslavia, capitale della repubblica federale della Croazia, sede dell'Accademia Jugoslava delle Scienze e delle Arti.Museo. - Fondato nel 1846 quale Museo Nazionale Croato, con una sezione archeol... Leggi
ZAGABRIA (croato Zagreb; ted. Agram; ungh. Zágráb; A. T. 75-76). - È, dopo Belgrado, la città più importante della Iugoslavia, un tempo capoluogo del regno di Croazia-Slavonia e ora del banato della Sava (37 mila kmq. e 2,7 milioni di ab.), notevole ... Leggi
Zagabria Capitale della Croazia. È nominata per la prima volta nel 1093, quando Ladislao il Santo re d’Ungheria vi eresse un vescovato. La città ecclesiastica con le sue chiese e i suoi conventi si sviluppò sovrapponendosi a un vicus che, forse, con... Leggi
ZAGABRIA (XXXV, p. 864). - Proclamata il 10 aprile 1941 l'indipendenza della Croazia, Zagabria (192.319 ab. nel 1941 con il distretto) divenne la capitale del nuovo regno e tale rimase fino al 1945. Ora è capitale della repubblica federata iugoslava ... Leggi
Klaić, Vjekoslav. - Storico croato (Garčin, Slavonia, 1849 - Zagabria 1928); nel 1882 successe a T. Smičiklas nella cattedra di storia croata all'univ. di Zagabria. La sua opera più importante è la Povjest Hrvata od najstarijih vremena do svršetka XI
Jelačić ‹i̯èlačič'› (o Jellačić, o Jellachich) de Bužim (croato Bužimski), Josip, conte. - Generale e patriota croato (Petrovaradin 1801 - Zagabria 1869), figlio del barone e gen. austriaco Franz (Petrinja, Croazia, 1746 - Szela Apati, Ungheria, 1810
Drašković ‹dràškovič'›, Janko. - Patriota croato (Zagabria 1770 - Radkersburg, Stiria, 1856). Nella sua Disertacija (1832) fissò come programma: a) unificazione politica della nazione croata e creazione del "Regno illirico" nelle sue tre parti: Croaz
Šufflay ‹šùflai›, Milan. - Storico e letterato croato (Lepoglava, Zagabria, 1879 - Zagabria 1931), prof. di storia nell'univ. di Zagabria (dal 1908). Scrisse numerosi saggi di storia croata, della Dalmazia e dell'Albania. Antiserbo e magiarofilo, fu