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Giornata mondiale della libertà di informazione. Uno sguardo globale

“È stato un grande anno per i dittatori”. L’Ong Reporters sans frontières ha scelto questo titolo provocatorio per celebrare la giornata della libertà di informazione. L’organizzazione non governativa ha pubblicato i fotomontaggi di alcuni dei capi di Stato, tra i quali Vladimir Putin, Abd al-Fattah al-Sisi e Recep Tayyip Erdogan, che brindano per avere impedito ai giornalisti di informare il pubblico su argomenti non graditi. Una provocazione che vuole sottolineare le difficoltà ancora presenti in molti paesi per chiunque voglia informare il pubblico su temi che imbarazzano il potere economico e politico. Tali difficoltà si presentano in misura crescente anche in diversi paesi democratici, inclusi alcuni dell’Unione Europea, che registrano preoccupanti casi di violazioni della libertà di stampa e informazione. Non è un caso che, secondo la classifica di Freedom House, gli stati europei siano, insieme a quelli asiatici, i paesi che hanno assistito negli ultimi 10 anni ai peggioramenti più significativi della libertà di informazione. In questo panorama globale preoccupante si segnalano però alcuni eccezioni. Secondo Freedom house, diversi paesi che stanno faticosamente attraversano una difficile e in alcuni casi cruenta transizione verso la democrazia registrano alcuni miglioramenti. Eccezioni che si sono verificati in contesti ancora caratterizzati da una situazione politica ed economica instabile, ma che fanno ben sperare per quanto riguarda la promozione del diritto di ciascun cittadino ad avere un'informazione puntuale e libera.



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