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FONDAZIONE LUIGI EINAUDI - TORINO
FONDAZIONE LUIGI EINAUDI - ROMA
FONDAZIONE CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR- SANTENA
CENTRO EUROPEO GIOVANNI GIOLITTI PER LO STUDIO DELLO STATO - DRONERO
CENTRO EINAUDI DI TORINO
PIEMONTE PER L'ITALIALER
Einaudi, Giolitti, Cavour

Progetto per un Museo diffuso e interattivo

A – Introduzione
L'esito positivo riscontrato a Roma, Milano e Torino dalla grande mostra L’eredità di Luigi Einaudi, inaugurata dal Presidente Giorgio Napolitano al Palazzo del Quirinale in occasione del 60° anniversario dell’elezione di Einaudi a Presidente della Repubblica, ha posto in evidenza, anche nei commenti espressi dai visitatori, l'opportunità che il materiale raccolto sia conservato ed esposto in modo permanente nei luoghi einaudiani del Piemonte.
L'iniziativa di inserire il materiale della mostra in un contesto stabile in Piemonte, avviata dalla Fondazione Luigi Einaudi di Roma, in collaborazione con la Fondazione Luigi Einaudi di Torino e le fondazioni e istituzioni piemontesi, coincide con l'ormai prossima ricorrenza del 150imo anniversario dell'Unità nazionale.
In centocinquanta anni di storia unitaria il Piemonte ha conosciuto il singolare destino di conferire all'Italia tre dei suoi maggiori statisti: Giolitti a metà dell’Ottocento, Giolitti all’inizio del Novecento, Einaudi a metà del secolo.
Il progetto Piemonte per l'Italia intende far conoscere nel mondo quella sequenza storica, con una rete di interconnessione fra i luoghi del Piemonte cavouriano, giolittiano ed einaudiano.
Il progetto vuole portare alla celebrazione del 150ario un contributo destinato a continuare nel tempo; e insieme, rendere evidente il legame fra la storia nazionale d'Italia e la civiltà, i costumi, i monumenti ed il paesaggio della terra piemontese in cui vive il lascito degli statisti liberali.
L’idea di un museo diffuso e interattivo dedicato a Cavour, Giolitti ed Einaudi prevede una struttura permanente e non effimera che si rinnoverà anno dopo anno, indagando il passato per esplorare il futuro.
Piemonte per L'Italia può rivalutare e far conoscere al grande pubblico i paesi del Piemonte legati ai grandi statisti, Santena, Grinzane e Leri per Cavour, Mondovì, Cuneo, Dronero e Cavour per Giolitti, Dogliani, Carrù e Serralunga per Einaudi, e naturalmente Torino con il Museo del Risorgimento e le sue tante fondazioni storiche.
L’iniziativa prevede di impostare e sviluppare il progetto nel suo insieme. In un primo momento concentrerà gli sforzi e le prime risorse disponibili su Luigi Einaudi, e in misura minore su Cavour e Giolitti, data l'ampiezza del tema trattato e la necessità di reperire i fondi necessari nell’arco di più anni.

B – Definizioni del progetto
Il progetto, superando la definizione tradizionale di museo, viene definito in senso innovativo da due aggettivi:
1.       Il Museo diffuso perché il progetto prevede più località e contribuisce a creare un itinerario storico, culturale e turistico di largo respiro.
2.       Il Museo Interattivo perché coinvolge il pubblico, i giovani, le scuole, le università e la cittadinanza attraverso concorsi, borse di studio, scuole, stages, avvalendosi di nuove tecnologie, come Internet e siti web dedicati.

1. Il Museo diffuso
Il museo diffuso sarà distribuito in più luoghi del Piemonte legati a Cavour, Giolitti ed Einaudi.
La grande mostra L’eredità di Luigi Einaudi è la base di partenza di questo nuovo progetto che integrerà con altro materiale relativo alle singole località in rapporto alla vita di Einaudi per poi continuare con Giolitti e Cavour. Parallelamente sarà ripercorsa la storia del nostro Paese vista prima attraverso gli occhi di Luigi Einaudi, cogliendo quelli aspetti che sono ancora attuali nella nostra vita. In ogni località il visitatore potrà avere, attraverso pannelli cronologici e geografici, una visione d’insieme delle altre sedi del museo e dei temi trattati. In questo modo si vuole invitare il pubblico a visitare tutte le tappe del percorso einaudiano e successivamente giolittiano e cavouriano.
Per incentivare la mobilità dei visitatori, si stabiliranno convenzioni con alberghi, ristoranti, produttori, trasporto pubblico, musei e altre iniziative culturali.

2. Il Museo Interattivo
Con Internet e le nuove tecnologie avremo il museo interattivo e virtuale. L’intero contenuto del museo diffuso sarà messo in rete. Inoltre le immagini e la storia dei luoghi del Piemonte einaudiano, giolittiano e cavouriano insieme all’itinerario, saranno accessibili tramite il sito. Gli utenti della rete avranno accesso anche ai testi di Cavour, Giolitti ed Einaudi (alcuni anche tradotti in inglese) che saranno facilmente reperibili grazie al motore di ricerca con indicizzazione delle parole chiave, già in parte realizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi di Torino, disponibile sul sito della Regione Piemonte entro l’anno in corso. Il sito sarà consultabile on-line e all’interno di tutte le strutture del museo diffuso. Sarà un sito interattivo che cercherà di stabilire un dialogo con gli utenti e di rispondere alle loro domande. Un interfaccia culturale che renderà accessibile in modo semplice contenuti elevati, servendosi delle più avanzate tecniche di interattività e multimedialità, un sito web dove si potranno da un lato pubblicare e dall’altro ottenere in modo rapido ed efficiente informazioni e pubblicazioni, divenendo uno strumento che renda più snelli e flessibili i processi di ricerca, facilitando il lavoro e lo svago dell’utente.

  • 1   Scuole
    Le scuole, medie superiori, licei e istituti tecnici, verranno coinvolte attraverso concorsi finalizzati all’approfondimento del pensiero di Luigi Einaudi e in generale alla conoscenza dei problemi dell’economia. Bandire premi può rappresentare una modalità vincente per coinvolgere i giovani nel dibattito culturale einaudiano e liberale, come è stato dimostrato dal positivo riscontro avuto dai concorsi relativi alla mostra “Se potessi scrivere oggi una lettera a Luigi Einaudi, che cosa gli diresti?”, a cui gli studenti piemontesi hanno partecipato inviando 150 lettere, che ci hanno dato una visione molto pregnante dell’Italia e dei giovani di oggi.
    Per penetrare la complessità del sistema formativo italiano questa iniziativa dovrà essere accompagnata da incontri, conferenze e seminari con dirigenti scolastici e insegnanti, che costituiscono risorse umane fondamentali nel nostro paese.
  • 2      Università
    Gli studenti delle Università italiane ed in particolare l’Università di Torino e la sede distaccata a Cuneo, il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi del Piemonte Orientale saranno coinvolti attraverso l’organizzazione di seminari, convegni e stages, da organizzare presso l’aula conferenze del Castello di Dogliani o del Castello di Serralunga d’Alba e in altri luoghi da definire. Gli stages, organizzati in collaborazione con le Università e le Fondazioni, saranno finalizzati all’approfondimento di tematiche di scienza politica, di economia e in generale di cultura liberale, in un contesto di confronto tra diverse posizioni ideali e ideologiche, mettendo in pratica il metodo einaudiano che lega la ricerca scientifica alla ricerca storica, alla statistica e all’etica. Per dare un respiro internazionale all’iniziativa, si potranno prendere contatti con l’I.E.S. (Institute of European Studies), il quale organizza ogni anno delle “summer school” in Francia e Germania, in collaborazione con istituzioni liberali di quei paesi. Su questo modello si potrebbero organizzare una “summer school” nei luoghi einaudiani, che richiami studenti italiani e stranieri. L’Associazione Amici della Fondazione Einaudi di Roma intrattiene già da molti anni intensi rapporti con l’I.E.S. inviando ai suoi corsi estivi i giovani che hanno frequentato con maggiore profitto le “scuole di liberalismo”.

Ciclo di Conferenze di argomento politico-sociale ed economico
coordinate dalle Fondazioni Luigi Einaudi e Luigi Firpo Mostra bibliografica Visite guidate a Palazzo d’Azeglio  (Autunno 2010 – Primavera 2011)


A. Conferenze-dibattiti B. Mostra bibliografica C. Visite guidate     Conferenze-dibattiti
A. Si intende presentare, riproporre e avviare una nuova riflessione su opere di rilevante significato del dibattito economico degli anni risorgimentali, con riferimento specifico al Regno sabaudo e alle prospettive dell'Unità nazionale.
Sono proposte sei tornate, con discussioni-recensioni di 14 testi (saggi, monografie, volumi), apparsi in prima edizione fra il 1840 e il 1860, scritti da politici, intellettuali, economisti, "sociologi", opera di piemontesi o di emigrati politici nel Regno. 
 Sono previsti dialoghi a due, tenuti da studiosi, accademici, esperti italiani e stranieri (francesi e inglesi).   Gli economisti e il dibattito economico-sociale nella Torino del Risorgimento
1) Conferenza-dibattito: L'economia politica
  Antonio Scialoja, Per la inaugurazione della cattedra di economia politica nella R. Università di Torino. Discorso dell'avv. A. Scialoja letto il 5 maggio 1846, Torino, Stamperia Sociale degli Artisti Tipografi, 1846 (44 pp).   Francesco Ferrara, Importanza della economia politica e condizioni per coltivarla. Introduzione al corso 1849-50 nell'Università di Torino Torino, G. Pomba e C., 1849 (32 pp.) (Prolusione).       2) Conferenza-dibattito: Il dibattito sulle ferrovie   Carlo Ilarione Petitti di Roreto, Delle strade ferrate italiane e del migliore ordinamento di esse. Cinque discorsi, Capolago - Torino, Tipografia Elvetica - G. Pomba e C., 1845 (651 pp.).   Camillo Benso di Cavour, Des chemins de fer en Italie, Paris, Plon Frères, 1846 (36 pp).     3) Conferenza-dibattito: Libertà economica e società   Camillo Benso di Cavour, De la question relative à la législation anglaise sur le commerce des céréales, Genève, Bibliothèque Universelle de Genève, 1845 (84 pp.).   Antonio Scialoja, I princìpi della economia sociale, esposti in ordine ideologico, Torino, G. Pomba e C., 1846 (XXX-333 pp.).   Antonio Scialoja, Trattato elementare di economia sociale, Torino, G. Pomba e C., 1848 (206 pp.).     4) Conferenza-dibattito: La questione sociale e il decollo industriale   Lorenzo Valerio, Igiene e moralità degli operai di seterie, Torino, Tipografia Baglione e C., 1840 (24 pp.).   Lorenzo Valerio, Interrogazioni proposte a chi intende visitare le manifatture, Torino, Stamperia Sociale degli Artisti Tipografi, 1841 (31 pp.).   Carlo Ilarione Petttti di Roreto, Sul lavoro dei fanciulli nelle manifatture. Dissertazione, Torino, Stamperia reale, 1841 (100 pp., «Memorie della R. Accademia delle Scienze di Torino», vol. 3, serie 2).   Carlo Ilarione Petitti di Roreto, Della condizione attuale delle carceri e dei mezzi per migliorarla. Trattato, Torino, G. Pomba e C., 1840 (XV-426 pp.).   5) Conferenza-dibattito: I «classici» e la «Biblioteca dell'Economista»   Francesco Ferrara, Esame storico-critico di economisti e dottrine economiche del secolo XVIII e prima metà del XIX. Raccolta delle prefazioni dettate alla 1a e 2a serie della Biblioteca degli Economisti, Torino, Unione Tipografico-Editrice, 1889-1891, 4 voll. (1a serie: scritti 1850-1860).   Gerolamo Boccardo, Trattato teorico-pratico di economia politica, Torino, Sebastiano Franco, 1860, 3 voll.   6) Conferenza-dibattito: L'economia pubblica nel progetto dello Stato unitario   Marco Minghetti, Della economia pubblica e delle sue attinenze colla morale e col diritto. Libri cinque, Firenze, F. Le Monnier, 1859 (XII-595 pp.).   Mostra bibliografica   B . Si propone altresì di esporre – nei locali adiacenti la Sala conferenze delle due Fondazioni – in apposite bacheche, le edizioni originali dei volumi posseduti dalla Fondazione Einaudi e altri testi analoghi e coevi, correlati ai dibattiti risorgimentali.   Visite guidate   C . Nelle giornate delle conferenze gli storici locali di Palazzo d’Azeglio potranno essere oggetto di visite guidate 
(Nel 2008 Palazzo d’Azeglio è stato aperto alle visite guidate nell’ambito delle “Giornate di primavera” del FAI. L’afflusso di pubblico, nei due giorni di accessibilità, è stato continuo, fino al raggiungimento di circa 2500 visitatori).   Luogo dell’iniziativa   Palazzo d’Azeglio, via Principe Amedeo 34, 10123 Torino.
 

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