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Caduta del comunismo nell’Europa centro-orientale
Un dibattito alla Treccani con Giuliano Amato e Jan Krzysztof Biele

Mercoledì 28 ottobre presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica, storica sede della Treccani, si terrà un dibattito in occasione del 20° anniversario della caduta del comunismo e della riconquista della libertà nell’Europa Centro-Orientale, organizzato dall’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia e dall’Istituto della Enciclopedia Italiana. Alla metà degli anni Ottanta (1985) nell’URSS le spinte al rinnovamento determinarono l’ascesa alla segreteria del partito comunista di M. Gorbačëv, che subito impostava una politica tendente ad invertire la pericolosa e costosa corsa agli armamenti nucleari con gli Stati Uniti, compiva il disimpegno militare in Afghānistān e, all’interno, affermava la riformabilità dell’organizzazione sociale a partire dalle esigenze di sviluppo economico e di partecipazione, aprendo altresì, per la prima volta nell’URSS, la possibilità di una riconsiderazione complessiva della propria storia. Questo processo riattivava sensibilmente il dialogo politico, culturale ed economico con i paesi occidentali e si estendeva rapidamente agli altri paesi dell’Est europeo, determinando vistose crisi politiche che venivano a maturazione a partire dal 1989: in Ungheria, Polonia, Cecoslovacchia, Repubblica Democratica Tedesca, Bulgaria, Romania, Albania e Jugoslavia cadevano in modo più o meno traumatico i regimi comunisti, mentre mutamenti costituzionali e nuove consultazioni elettorali sancivano l’affermazione del pluripartitismo. Nel 1991 la crisi del potere comunista in URSS determinava la disgregazione dello stesso stato sovietico, che ha comportato una fondamentale modifica dell’assetto politico mondiale, e l’inizio di un dibattito sia sul futuro stesso del comunismo, verso un approfondimento delle prospettive dei paesi già comunisti, che sul bilancio storico di tale esperienza. All’incontro parteciperanno Giuliano Amato, Presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana e già Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica, e Jan Krzysztof Bielecki, già Primo Ministro della Repubblica di Polonia. Interverranno inoltre Rocco Bottiglione, Jerzy Chmielewski e Hanna Suchocka. Coordina Paolo Moravski.