GLI STUDI CLASSICI NEL TERZO MILLENNIO

La Delegazione di Roma dell’Associazione Italiana di Cultura Classica promuove una tavola rotonda sul tema Gli studi classici nel terzo millennio, ospitata dall’Istituto della Enciclopedia Italiana e organizzata con il contributo di Edizioni Spolia e AdHoc s.r.l.
 

In questi anni il ruolo degli studi umanistici, e classici in particolare, nel nostro sistema formativo viene da più parti messo in discussione o esplicitamente attaccato. Spesso, d’altra parte, a tali attacchi vengono date risposte ampiamente insoddisfacenti, ispirate da un atteggiamento difensivo che tende a ridurre la questione del senso di questi studi e di queste discipline a una banale domanda sulla loro utilità, quando invece, piuttosto che sulle loro finalità, ci si dovrebbe interrogare innanzitutto sulle loro

In tale contesto l’iniziativa intende essere l’occasione per una riflessione, di taglio politico-programmatico, proprio su queste “ragioni profonde”: da una parte sulle motivazioni per le quali gli studi umanistici e classici restano importanti nell’ambito della formazione scolastica e universitaria, così come più in generale nella cultura e nella società; dall’altra – allo stesso tempo – sulle modalità con le quali è opportuno proporre oggi le relative discipline nei diversi contesti (scuola, università, ricerca, formazione di eccellenza).
 

A discutere di questi temi sono stati invitati esponenti del mondo dell’università e della scuola che hanno attualmente o hanno avuto in passato un ruolo di responsabilità nelle istituzioni (De Mauro, Schiesaro) o nei rispettivi ambiti di appartenenza (Nicolai, Ricciardi), oppure che sono divenuti ‘ambasciatori’ di queste discipline con il loro impegno anche sui mass-media (Ronchey) o con le loro battaglie in difesa degli studi classici e umanistici (Ordine, Mosconi).
 

La Tavola Rotonda si svolgerà lunedì 16 marzo 2015, dalle ore 16, nella sede dell’Istituto della Enciclopedia Italiana (Roma, Piazza della Enciclopedia Italiana, 4), in Sala Igea, e vedrà la partecipazione, dopo i saluti di Massimo Bray (Istituto della Enciclopedia Italiana) e Michele Coccia (Associazione Italiana di Cultura Classica), di Tullio De Mauro, Roberto Nicolai, Alessandro Schiesaro, Silvia Ronchey, Nuccio Ordine, Micaela Ricciardi e Gianfranco Mosconi; i lavori saranno introdotti e coordinati da Francesco Ursini.

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