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TRECCANI: LA CULTURA DELLA BIOGRAFIA


Mercoledì 14 giugno alle ore 15.00 a Bologna presso il Cinema Lumière (via Azzo Giardino 65) l’Istituto della Enciclopedia Italiana organizza un incontro sul tema Treccani: la cultura della biografia. L’iniziativa è realizzata in occasione della tredicesima edizione del Biografilm Festival (Bologna 9 – 19 giugno 2017), primo evento internazionale interamente dedicato ai racconti di vita. Nel corso dell’incontro è prevista la proiezione del documentario di Andrea Prandstraller e Andrea Treccani Treccani e Gentile – Nascita di un’enciclopedia (Italia, 2008) e del film di Enrico Salvatori e Graziano Conversano Treccani, 90 anni di futuro (Italia, 2015).
Nel primo documentario l’intera vicenda di Treccani, di Gentile e dell’Enciclopedia è raccontata con le parole autobiografiche del Diario inedito che Giovanni Treccani scrisse nell’arco di quarant’anni di vita e attraverso documenti storici dell’epoca, filmati pubblici e privati, testimonianze di ieri e di oggi. Giovanni Treccani degli Alfieri, industriale ‘self made man’, incominciò la sua carriera come operaio e diventò proprietario del Cotonificio Valle Ticino, che trasformò in una delle più floride aziende italiane. Il nome di Treccani però è legato soprattutto all’Enciclopedia, un'opera imponente e senza uguali che viene considerata la più ampia, completa e autorevole raccolta di sapere del nostro tempo. Come altri imprenditori di allora, Treccani era convinto che l’industria dovesse avere una responsabilità diretta nella promozione della cultura e nella diffusione della conoscenza. Il progetto dell’Enciclopedia si prestava assai bene a questo scopo. Per la nascita della Treccani fu determinante l’incontro con il filosofo e organizzatore culturale Giovanni Gentile: l’Enciclopedia è il frutto della volontà congiunta di Giovanni Treccani, che la finanziò, e di Gentile che la diresse. La loro impresa, che si chiuse nel 1937 dopo 14 anni di lavoro, fu di proporzioni mai viste: 36 volumi, 60.000 voci principali e 240.000 secondarie per un totale di 36.000 pagine. Per quanto il regime fascista si fosse appropriato dell’Enciclopedia per mostrare al mondo la potenza culturale dell’Italia, l’enorme rilevanza sociale dell’opera si fece sentire soprattutto nel Dopoguerra, quando ‘La Treccani’ diventò per milioni di italiani il simbolo di un accesso al sapere non più limitato solo alle élites.
Il secondo documentario, realizzato da Rai Cultura e Rai Storia per festeggiare il “compleanno” di uno dei più prestigiosi istituti culturali italiani, rappresenta un viaggio tra passato e futuro dell’Istituto, a partire dal gesto destinato a rendere l’industriale-mecenate Giovanni Treccani un padre della cultura italiana: la donazione al Regno d'Italia – nel 1923 – di un “gioiello”: la Bibbia di Borso d'Este, il più bel codice miniato italiano, acquistato a un'asta per 5 milioni di lire. Un fatto che spinge il ministro della Pubblica Istruzione del Governo Mussolini, il filosofo Giovanni Gentile a vedere in lui l’uomo che potrà dare all’Italia un’Enciclopedia, una raccolta sistematica del sapere. E il 18 febbraio 1925 viene stipulato l'atto fondativo dell'Istituto Giovanni Treccani, che avvia la redazione dell’Enciclopedia Italiana delle scienze, delle lettere e delle arti e del Dizionario Biografico degli Italiani. Vedrà la luce tra il 1929 e il 1937, con l'uscita di trentacinque volumi a cadenza trimestrale. Ma, nonostante il periodo, non è propriamente un’enciclopedia “fascista”. Basta leggere alla voce "razza”: "Non esiste una razza né una nazione ebrea, ma un popolo ebreo: non esiste, errore più grave di tutti, una razza ariana, ma esistono solo una civiltà e lingue ariane".  A quella prima edizione seguiranno otto appendici, l'ultima nel 2013, mentre la nona è in preparazione. Il documentario racconta anche le altre pubblicazioni con le quali la Treccani ha contribuito al sapere italiano ed è arricchito da immagini d’epoca e testimonianze – tratte dalle Teche Rai – dei protagonisti di ieri e di oggi di questa avventura culturale che affronta oggi le sfide del web e del digitale: da Umberto Bosco a Tullio Gregory, da Luciano Canfora a Massimo Bray, da Enrico Alleva a Giuliano Amato, da Alberto Maria Ghisalberti ad Aldo Ferrabino, fino al giurista Franco Gallo, presidente della Treccani dal 2013. 
Tra le due proiezioni, infine, si terrà un incontro dedicato al tema Il Dizionario Biografico degli Italiani, una delle opere più imponenti e più ricche di tutta la produzione Treccani, una vera e propria biografia nazionale di tutti quegli italiani che con le loro opere e il lor pensiero hanno contribuito al fare grande e universalmente conosciuto il nostro Paese. Alla discussione parteciperanno Raffale Romanelli, direttore dell’opera, Laura Schettini, Lorenzo Bianconi ed Enrico Salvatori.