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LA TRECCANI ANCHE QUEST'ANNO A TRAME


Ai nastri di partenza la 7° edizione di Trame Festival, l’appuntamento nato nel 2011 con i libri dedicati al fenomeno mafioso, che si terrà a Lamezia Terme dal 21 al 25 giugno. Cinque giornate di incontri aperti al pubblico, discussioni e confronti che saranno l’occasione per approfondire tematiche e raccogliere testimonianze dirette di chi ogni giorno combatte contro le mafie.
La settima edizione di Trame Festival, che porta il titolo IO NON HO PAURA, sarà il centro nevralgico di un confronto tra scenari italiani ed europei, puntando la lente d’ingrandimento su avvenimenti che hanno segnato la storia degli ultimi anni. La strage di Duisburg in Germania, operazioni illegali come il riciclaggio internazionale di denaro, il traffico illecito di opere d’arte saranno infatti soltanto alcuni dei temi principali affrontati durante la manifestazione. 
Il festival è arrivato alla sua settima edizione e sempre più è un appuntamento fondamentale nella riflessione sulle mafie, come afferma Armando Caputo, presidente della Fondazione Trame: «Con il progetto Trame, vogliamo contribuire a quella rivoluzione culturale, che ieri Falcone e Borsellino, e oggi tutti gli uomini dello stato impegnati a contrastare i fenomeni criminali e mafiosi ritengono indispensabile per liberare le nostre comunità e l’intero paese da questa nauseante oppressione che ne impedisce il sano svolgimento democratico, economico e sociale»
Spettacoli teatrali, esibizioni artistiche e workshop arricchiranno la cinque giornate che, come afferma il direttore artistico Gaetano Savatteri, «vuole dimostrare che le mafie vivono sull’intimidazione ma in Calabria e nel resto d’Italia la gente ha sempre meno paura. Partecipare ai cinque giorni di incontri e spettacoli nella piazza di Lamezia Terme è un modo per vedere i volti di tantissimi che hanno il coraggio di credere nella cultura contro ogni intimidazione».
L’Istituto della Enciclopedia Italiana conferma, anche per il 2017, l’impegno per Trame. Festival dei libri sulle mafie in programma a Lamezia Terme. Nei giorni del Festival sarà infatti possibile visitare liberamente la mostra Le parole rubate, curata dall’Associazione Treccani Cultura e prodotta in esclusiva per Trame dall’Istituto della Enciclopedia Italiana, che sarà installata nel chiostro di San Domenico.
La Treccani crede fortemente nel ruolo che la cultura, i libri e l’istruzione hanno nella lotta alle mafie. Una cultura che sappia coinvolgere i ragazzi quanto gli adulti ci rende tutti cittadini consapevoli, disposti a difendere il valore della legalità. È partendo dalla lettura che possiamo comprendere l’importanza delle parole e imparare a salvaguardare la nostra lingua, tradita dalle mafie. È proprio questo che la mostra, grazie al supporto del Vocabolario Treccani, vuole far comprendere: bisogna saper sfuggire all’inganno di quelle parole che le mafie ci hanno rubato, inquinandone il significato.
«Forti di questo convincimento – sottolinea Massimo Bray, direttore generale della Treccani – testimonieremo anche quest’anno il nostro impegno e la nostra presenza accanto a chi ogni giorno si batte per la dignità e l’indipendenza affrancandosi dalla cultura della sudditanza e della violenza. Un modo – conclude – per risolvere alla radice i problemi che frenano lo sviluppo di regioni strategiche per il futuro non solo dell’Italia, ma dell’intera Europa».