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ALEXANDER HAMILTON E L'ARTE DEL GOVERNO


Martedì 4 luglio a Roma alle ore 17.00 presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica (piazza della Enciclopedia Italiana 4) verrà presentato il libro di Francesco Ruvinetti Alexander Hamilton e l’arte del governo (Europa Edizioni, 2017).
Hamilton (Nevis, 11 gennaio 1755 – New York, 12 luglio 1804) fu uno dei più influenti e geniali dei Padri Fondatori americani: come scrisse Charles Beard, “il genio colossale” che creò il nuovo sistema istituzionale ed economico americano. Si scontrò con gli apologeti della rivoluzione francese, che a suo giudizio non poteva non trasformarsi in dispotismo. Mentre il popolo americano era “ricorso a una rivoluzione del governo quale rifugio dalla violazione dei diritti e privilegi precedentemente goduti”, senza cercare “un radicale e intero cambiamento”. Di fatto, a suo giudizio, quella americana fu l’unica rivoluzione ad avere successo nella storia. Come economista e politico, lasciò un segno profondo nella struttura stessa del governo, a partire dalla sua fondazione, operando come braccio destro di George Washington, contribuendo alla nomina del presidente Jefferson e battendosi per l'istituzione della "Banca degli Stati Uniti".
Il suo volto si trova sulle banconote da dieci dollari da molto tempo. Nel 2015 era stata avanzata la proposta di sostituirlo, ma una buona parte degli americani rispose di no. Alexander Hamilton resta lì, e non si tocca. La sua figura, dopotutto, è stata tra le più determinanti ed influenti della storia degli Stati Uniti e il suo insegnamento rimane ancora oggi di grande attualità.
Alla presentazione, organizzata dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani in collaborazione con l’Associazione Socialismo e la rivista Mondoperaio), interverranno, oltre all’autore Francesco Ruvinetti, Luigi Covatta, Giangiacomo Micone, Luciano Pellicani, Cesare Pinelli e Gennaro Acquaviva.