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Treccani ancora una volta nella Maratona Manzoni


Anche quest’anno Treccani Cultura sarà presente al festival Maratona Manzoni valorizzando, attraverso cinque totem, i lemmi manzoniani tratti dal Vocabolario Treccani on-line, con particolare rilievo al loro uso nei Promessi Sposi.
Il progetto mira a mettere in evidenza il lavoro compiuto da Manzoni sulla lingua italiana; un lavoro così importante che ancora oggi tutti noi ne beneficiamo.
Distanziandosi da un italiano troppo legato al purismo e al classicismo, Manzoni parte da un ibridismo linguistico, per poi eliminare molti regionalismi lombardi e basarsi principalmente sul fiorentino non vernacolare, una lingua in uso che in parte – con il fiorentino letterario – costituiva già la base di una lingua comune. Il lavoro di Manzoni è quindi fondamentale perché il suo intento è partire dalle lingue vive, parlate, a lui note – il milanese, il toscano (in particolare il fiorentino) e il francese – per costruire una lingua italiana altrettanto viva e giungere, così, all’unificazione linguistica – questione, questa, centrale in Manzoni. È così che, attraverso le varie stesure, i Promessi Sposi acquistano una fisionomia linguistica sempre più moderna, con un abbassamento del tono letterario e l’introduzione di forme più correnti. Uno dei lasciti maggiori della lingua manzoniana è, infatti, l’assorbimento nella sintassi del romanzo dei modi dell’oralità. La concezione sincronica, viva e parlata della lingua, porta l’Autore a notare la distanza fra l’italiano parlato e quello scritto. Inoltre, pur ritenendo il dialetto una lingua vera e d’uso, Manzoni considera dannoso l’impiego dei dialetti particolari, per la diffusione di una lingua comune.
Infine, questo progetto intende evidenziare anche un altro merito dell’Autore, che ben si ricollega alle pubblicazioni e alle attività dell’Istituto della Enciclopedia Italiana volte a salvaguardare la nostra lingua: Manzoni riteneva che per diffondere una lingua unitaria si dovesse ricorrere alla politica educativa e scolastica e alla compilazione di un vocabolario basato sull’uso vivo della lingua fiorentina e non sui modelli letterari.