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L'ITALIA E L'EUROPA POSSIBILE

Giovedì 12 ottobre alle ore 16,30 presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica (piazza della Enciclopedia Italiana 4) avrà luogo il Dibattito “L'Italia e l'Europa possibile

Che futuro ha l’Unione europea?
Guardando i numeri (popolazione, PIL, distribuzione della ricchezza) e usando la ragione non ci sono opzioni. L’integrazione del Vecchio continente è una scelta inevitabile per far conservare ai cittadini del vecchio continente il medesimo benessere e le stesse prospettive di sviluppo. Ma la ragione illumina la strada, ma non da la forza per percorrerla. Soprattutto se con la crisi è divenuta incerta e insidiosa. L’Unione europea è sempre più percepita come una macchina burocratica che detta regole e impone comportamenti, ma che è incapace di risolvere problemi e dare speranze per il futuro.
Gli anni della crisi hanno dimostrato che rispondere a questo disagio dicendo che “ci vuole più Europa” non è più sufficiente. L’unificazione europea immaginata a Ventotene e realizzata dal pragmatismo di Adenauer, De Gasperi e Schuman ha regalato a un continente, dilaniato da divisioni e distrutto da due guerre mondiali, 70 anni di pace, prosperità e benessere. Realizzando cose straordinarie e impensabili: libera circolazione di merci e persone, norme comuni, un Parlamento eletto da tutti i popoli dell’Unione, una unica cittadinanza, una moneta comune. Tanto, ma il passato non basta.
E allora? Come ripensare l’integrazione? Come valutare le variabili imposte dalla globalizzazione, dalle migrazioni, dalla nuova amministrazione statunitense. E quanto contano le novità politiche francesi, tedesche e spagnole e la brexit britannica?
Rispondere a queste domande significa, ovviamente, anche immaginare il futuro dell’Italia.
Ne discutono e si confrontano su questi temi Antonio Armellini, Alberto Bagnai, Veronica De Romanis, Benedetto Della Vedova, Stefano Micossi, Nathalie Tocci
Presiede e coordina Giuliano Amato